martedì 9 febbraio 2016

Benvenuto nella “Golden Age”, l’età dell’oro

No, non ti sto parlando della corsa all’oro del Klondike o dell’età dell’oro dell’Inghilterra di fine 1500 d.c.

Ti parlo di una opportunità che si sta materializzando sui mercati per mettere al sicuro e far fruttare i tuoi risparmi.

Infatti in molti mi hanno chiesto: ma in questo periodo di grande incertezza, in cui le borse crollano e non si sa più dove mettere i soldi, cosa si può fare per non vedere i propri risparmi bruciati?


La risposta, che in realtà diversi esperti di investimenti raccomandano ormai sempre più è: nei metalli preziosi, ossia nell’oro e argento fisico.

Come insegnano ormai alcuni dei più importanti guru di benessere finanziario (su tutti: Robert Kyosaki in "La cospirazione dei ricchi" o Michael Maloney con la sua ormai celebre "Guida per investire in oro e argento") è il momento di comprare metalli preziosi.

Perché è il momento dei metalli preziosi?

Devi sapere che esistono 5 macro-aree in cui investire (che ricomprendono il 90% dei soldi nel mondo) e tali macro aree seguono cicli di lungo periodo
1)    le Azioni
2)    le Obbligazioni (e titoli stato)
3)    le Materie prime
4)    i Metalli preziosi
5)    gli Immobili

La valuta (ossia tenere i risparmi sul conto corrente o sotto il materasso) non è un investimento perché TUTTE le valute nella storia nascono e poi nel lungo periodo si deprezzano nel lungo periodo (grazie all'inflazione) fino a morire.

Per capire come funziona l’economia dobbiamo ragionare non in termini nominali ma in termini REALI ossia di potere di acquisto.

In ogni momento nell’economia si verifica una corsa tra gli asset: è come se tra le diverse macro-aree fosse sempre in corso una gara… devo chiedermi: cosa mi dà maggiore potere di acquisto? Cosa cresce di più rispetto a tutto il resto? 

Se in una fase salgono di più i metalli preziosi rispetto agli immobili vuol dire che con una minor quantità di metalli preziosi io posso comprare gli stessi immobili… (ecco perché le valute sono soldi “falsi” cioè non aumentano la tua ricchezza nel lungo termine, mentre le 5 macro-aree se cavalcate nei momenti giusti, lo fanno).

Come ci insegna Roy Reale di Desh Gold, ogni mercato è influenzato da più cicli (di breve termine e di lungo termine).

Ci sono però i cicli di lungo periodo chiamati CICLI GENERAZIONALI. Investendo su tali cicli hai diversi vantaggi: dedichi poco tempo (poche ore al mese), servono poche competenze (devi solo capire quando cambia il ciclo o inverte, tenendo presente che tali cicli durano diversi anni e non sono influenzati dalle news sui mercati e che l’inversione dura alcuni mesi), danno degli ottimi rendimenti.

Esempio di cicli generazionali recenti:
1) rialzo oro dal 1971 a 1980 (si potrebbe dire anche dal 1966)
2) rialzo petrolio da 1973 a 1980
3) rialzo azionario dal 1980 al 2000
4) rialzo immobili dal 1990 al 2007
5) rialzo prezzo Titoli Stato da anni ’80 ad oggi

In futuro con ogni probabilità i rendimenti sulle obbligazioni e sui titoli di stato saliranno molto ma questo implicherà che il loro valore diminuirà molto e anche i tassi di interesse risaliranno dai livelli bassissimi su cui sono, se quindi stai per fare un mutuo, meglio farlo a tasso fisso.

Esaurito quindi il rialzo degli immobili e praticamente esaurito il rialzo delle azioni (almeno in termini reali), ci troviamo di fronte a:
-    Un probabile rialzo del petrolio (tieni presente che il valore medio del petrolio è all’incirca 60-70 dollari al barile mentre in questo periodo siamo introno ai 30-35 dollari);
-    Un sicuro rialzo dei metalli preziosi.

In particolare questo secondo rialzo si basa su:
1)    La bassa quotazione che l’oro e l’argento hanno in questo momento
2)    Il riequilibrio che nella storia l’oro ha avuto rispetto alla quantità di moneta in circolazione

Ti spiego brevemente questo secondo aspetto:
Negli ultimi 7.000 anni di storia l’oro ha sempre avuto un aspetto centrale nella vita economica essendo usato, tra le altre cose, come moneta di scambio per far funzionare gli stati e le economie.

Non sto qui a raccontarti le varie peripezie nei secoli dell’oro (se hai voglia, facendo un giro su internet troverai tutto quello che c’è da sapere). Il momento che ci interessa di più è ciò che accadde nel secolo scorso.

Nel 1971 Richard Nixon dichiara sostanzialmente la fine del Gold Standard (cominciato formalmente nel 1821) ossia la fine di un ordine economico basato sulla conversione in ogni momento delle banconote in oro secondo un rapporto di cambio fisso.

In pratica se prima gli stati non potevano creare moneta se non avevano sufficienti riserve auree che funzionassero da garanzia del valore di tale denaro, da allora in avanti (sino ai giorni nostri) si apre la “fabbrica del credito” ossia la creazione della moneta dal nulla, destabilizzante perché senza più riferimento all’economia reale.

Così si espresse sull’oro l’ex governatore della banca centrale americana, Alan Greenspan in un famoso articolo intitolato “Oro e libertà economica”:

"Nel regime di gold standard la quantità di credito di cui una economia ha bisogno è determinata dalle risorse reali esistenti poiché ogni credito accordato rappresenta, in ultima analisi, la controparte di qualche bene tangibile….

..Al di fuori del gold standard non esiste possibilità di proteggere i propri risparmi dalla confisca dell’inflazione. Non c’è nessuna protezione per il loro valore. Se esistesse, il governo l’avrebbe abolita come ha fatto con l’oro."

Successivamente, Greenspan dovette rinnegare questa posizione perché altrimenti non avrebbe fatto carriera come numero 1 della Federal Reserve (Banca Centrale Americana). E, ironia del destino, doveva diventare uno degli affossatori dell’economia americana  finanziando la bolla speculativa più impressionante della storia.

Come dicono gli americani: “all that goes up, must go down”, tutto ciò che va su deve prima o poi scendere nuovamente. Lo stesso quindi per la quantità di moneta rispetto al valore dell’oro: assisteremo con ogni probabilità ad una spettacolare restrizione della moneta e ad un altrettanto spettacolare rialzo dell’oro.

Se poi avrai notato in tutto l’articolo ho parlato di investimento in oro FISICO e non semplicemente oro.

Questo perché potresti anche investire in “oro finanziario” ossia in titoli che hanno sottostante il valore dell’oro (es. ETF o Fondi) oppure in azioni di società minerarie che quindi legano il loro destino al valore del metallo.

Personalmente ti consiglio di investire in oro fisico perché quello finanziario può essere più facilmente manipolato da forze più grosse di noi mentre l’oro fisico ha un valore intrinseco che nessuno ci può portare via.

Ok, tutto questo è molto interessante ma concretamente come posso fare?

A mio parere puoi:
-    Prenderti la GoldSilverGuide in cui troverai un saco di informazioni utili su come e dove comprare al meglio oro fisico (monete, lingottini, ecc..) nonché come detenerlo in maniera sicura;

-    Utilizzare un servizio come BullionVault che fornisce una alternativa più semplice ma altrettanto efficace per detenere oro e argento fisico senza doverli tenere in casa o in una cassetta di sicurezza in banca.



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

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