lunedì 29 luglio 2013

Lingotti o mele?

Che cosa disse Mark Twain osservando il suo necrologio pubblicato su un giornale locale? "La notizia della mia morte era una esagerazione." E' la stessa cosa con l'oro.

Abbiamo visto una superba corsa dell'oro in 10 anni. Eppure di recente abbiamo visto grandi vendite.

I media —— molti condizionati dai soliti sospetti —— riferiscono che l'oro non è più un rifugio sicuro per la protezione della ricchezza o dei guadagni a fronte di un'inflazione globale.

Questa linea di ragionamento anti-oro sembra sempre saltar fuori quando gli investitori in tutto il mondo cercano un rifugio sicuro dai mari economici burrascosi.

Ma fai attenzione a ciò che leggi sui giornali.

In un curioso scherzo del destino, mentre il prezzo "cartaceo" dell'oro è crollato, i compratori in tutto il mondo sono entrati nei negozi e sono usciti con tutto l'oro che potevano trasportare.

Ad esempio, mentre molti investitori occidentali si sono fissati sulla recente salita della Dow Jones fino a 15.000 punti (qualunque COSA significhi!), gli acquirenti cinesi hanno letteralmente fatto incetta d'oro con entrambe le mani.

Quello che sta succedendo in Cina riflette ciò che sta accadendo in tutto il mondo: gli individui cercano di proteggersi da una tempesta monetaria che si sta avvicinando.

Nel commercio al dettaglio, la gente sta comprando oro, e anche tanto.

Dal mio punto di vista questo fatto simboleggia un monito: una delle poche volte in cui si potranno vedere gli investitori di "basso rango" che anticipano i cosiddetti "Pezzi Grossi."

Di solito i pesci piccoli arrivano in ritardo alla festa. Ma non adesso.

La divergenza tra l'oro cartaceo ed il metallo fisico ci aiuta a spiegare quello che è successo negli ultimi mesi.

I minatori d'oro, argento, rame ed altri metalli di base hanno tutti avuto una primavera difficile nelle negoziazioni, affrontando perdite significative. E' stato un atterramento degno di una mossa da wrestling. Che cosa è successo?

Beh, c'è un forte scollamento tra il prezzo nominale dell'oro cartaceo e la domanda individuale per il metallo fisico.

Così, gran parte del denaro è uscito dallo spazio minerario. Cioè, l'oro può rappresentare per gli individui un investimento di lungo periodo, ma nel breve termine le persone che gestiscono grandi somme di denaro non la vedono in questo modo.

Non riescono a vedere quella che loro chiamano "crescita" del settore e si precipitano verso le uscite.

In questo momento, i manager in possesso di grandi somme di denaro, i fondi pensione, gli hedge fund, ecc., stanno scegliendo di acquistare bond governativi e aziendali, e titoli obbligazionari simili, piuttosto che l'oro.

Questo denaro ha portato l'indice Dow Jones fino a 15.000 punti e oltre mentre abbandonava l'oro, che ha rappresentato una riserva di valore molto tempo prima dell'avvento dell'Impero Romano.

C'è un problema di investimenti qui. I singoli investitori possono pensare al lungo termine, anche nel corso di generazioni.

Gli individui, infatti, non sono vincolati come i fondi pensione a performance trimestrali obbligatorie —— per esempio, rendimenti annuali dell'8% in un mondo di rendimenti complessivi quasi inesistenti.

Così, i singoli individui operano scelte di lungo termine per proteggere la loro ricchezza.

Nel frattempo, le istituzioni e gli altri Pezzi Grossi seguono l'istinto del gregge. Eppure, qualunque sia il contesto, è un periodo difficile per gli investitori in metalli preziosi.

Come si può affrontarlo?

In generale, è difficile trovare un parcheggio sicuro per la ricchezza all'interno del sistema finanziario.

Attualmente il mercato favorisce i grandi su scala globale —— ovvero le partecipazioni di ampia portata che generano un buon flusso di cassa e pagano rendimenti come quelli dei titoli obbligazionari.

Allora, cosa c'è che non va con il lato minerario delle cose?

Facciamo prima una pausa e discutiamo della Apple (sì quella che produce e vende iPhone, iPad e simili).

A differenza di gran parte delle aziende che di solito descrivo, la Apple non trivella pozzi di petrolio o estrae rame.

La cosa più vicina ad una "risorsa" che maneggia la Apple la ritroviamo dentro i suoi prodotti, i quali contengono quantità piccoline di oro, argento, rame ed altri elementi esotici.

Allora perché discutere della Apple? Beh, voglio parlare della recente offerta di bond da 17 miliardi di dollari.

Questa è tra le più grandi vendite di titoli obbligazionari non bancari che sia mai accaduta.

Secondo Reuters: "Solo una settimana dopo aver annunciato il primo calo negli utili trimestrali in un decennio, la Apple ha lanciato sul mercato un affare enorme per raccogliere fondi per un programma ambizioso che restituirà $100 miliardi in contanti ai titolari di azioni Apple."

Vale la pena notare che la Apple sta raccogliendo fondi sul mercato obbligazionario dopo un periodo difficile per le sue azioni (una volta sulla cresta dell'onda), le quali sono scese anche più del prezzo dell'oro negli ultimi mesi.

Qualunque sia la performance del prezzo delle sue azioni, la Apple ha emesso una scia di debito a 30 anni con rendimenti al 3.88%, circa l'1% di più rispetto ai bond del Tesoro degli Stati Uniti.

Infatti, quando sia fa un passo indietro e si guarda il quadro generale, Apple sta prendendo in prestito denaro in maniera più conveniente rispetto alla maggior parte degli stati.

E nonostante questo gli investitori si sono buttati sull’offerta.

Qualunque sia il prezzo delle sue azioni, la Apple è avvantaggiata —— fino ad ora —— perché non ha alcun debito di lungo termine. Inoltre, la Apple detiene una grossa quantità di denaro negli Stati Uniti e all'estero.

In realtà, i soldi all'estero della Apple hanno creato un problema: gran parte del denaro è effettivamente preso in ostaggio, ovvero, la Apple non può rimpatriare i fondi negli Stati Uniti senza pagare una grossa fetta di tasse.

Così, circa i due terzi del nuovo debito da 17 miliardi della Apple sarà dedicato a pagare i dividendi ed a riacquistare le azioni.

In altre parole, la Apple sta emettendo titoli di debito e raccogliendo denaro negli Stati Uniti, sostenuta da un bilancio ricco di attivi oltremare e non recuperabili.

La Apple poi dovrà ripagare i fondi presi in prestito sotto forma di dividendi e riacquisterà le azioni.

Rendiamoci conto che il nuovo debito non sta finendo in nuovi investimenti (come nella ricerca e nello sviluppo), in nuovi prodotti, in nuovi impianti, in nuove attrezzature e così via.

In altre parole, con questa recente emissione obbligazionaria, la Apple si sta impegnando nell'ingegneria finanziaria piuttosto che nell'ingegneria elettronica o dei software. Dov'è il fantasma del compianto Steve Jobs in tutto questo? La Apple è ancora la Apple?

Quando si arriva a considerare il lato delle cose legato alle miniere ed ai minerali —— soprattutto quando si apprezzano oro e argento come riserve di ricchezza di lungo termine —— è abbastanza singolare che la Apple stia emettendo bond a 30 anni per pagare i dividendi attuali e riacquistare le azioni.

I fondi presi in prestito dalla Apple non sono dedicati per investimenti in "hard" asset o in nuova ricerca per la prossima generazione di prodotti. Ma guardando avanti, diciamo, di 30 anni —— e considerando la velocità con cui l'industria elettronica si sta trasformando —— vorresti possedere lingotti o mele? (in inglese “apples”)

I piccoli investitori stanno comprando oro fisico in tutto il mondo, mentre i Pezzi Grossi stanno vendendo titoli minerari ed acquistando titoli della Apple. Chi avrà ragione nel lungo periodo? Alla fine lo scopriremo.




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

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