venerdì 21 giugno 2013

L’eurodeputato Farage: "Portate subito via i vostri soldi". Chi ancora li ha...

Oggi ti riporto un interessante articolo di Rossana Prezioso sulla situazione dell’Europa vista da una voce controcorrente nel Parlamento Europeo: Nigel Farage:

Il “colorito” politico britannico, ben lontano da rispecchiare il prototipo di impassibilità tutta anglosassone, non è nuovo a sortite del genere.

Ma stavolta non ha tutti i torti.

Strenuo difensore della sovranità nazionale, ha spesso criticato l’idea (prima) e l'attuazione (dopo) del progetto europeo.

Un’entità contro la quale si è scagliato fin da subito e accusando i suoi vertici di non essere frutto di elezione e, quindi, privi di ogni legittimazione.

Lo stesso ha fatto per quanto riguarda l’instaurazione, in Italia, Spagna e Grecia, di quelli che lui (e non solo) chiama “governi fantoccio” e cioè pura e semplice ramificazione della volontà del governo di Bruxelles creati per attuare riforme voluti per il “bene” dell’Unione Europea e non per le popolazioni locali.

Un primo (ma non ultimo) show Farage lo ha fatto quando è stata annunciata la crisi cipriota e in particolare la serie di provvedimenti con cui il parlamento di Nicosia aveva intenzione di risanare la delicatissima questione dell’organizzazione del settore bancario dell’isola.

“In tutta la mia esperienza di politico non avrei mai pensato di vedere rubare denaro dai risparmi della gente.

Il problema è che all’Unione Europea sanno benissimo che non si possono permettere di lasciare andare nessuno dei membri che ne fanno parte, questo perché il progetto dell’Ue è solo un castello di carte: basta che una venga tolta e cade tutto.”

Per questo motivo, adesso che la paura sul precedente Cipro si è ormai diffusa e gli Stati stanno facendo seriamente i conti con la possibilità di attingere direttamente dai conti correnti delle banche, la paura si fa più seria.

Questo perché anche nel caso in cui i provvedimenti presi a favore del risanamento del debito non siano indirizzati direttamente ai conti correnti come è stato per la prima bozza presa in considerazione a Cipro e poi respinta in sede parlamentare, ma indirizzata agli istituti di credito, di fatto questi faranno in modo di scaricare le spese, in ultima analisi, sui clienti.

Non solo, ma le diversità che si stanno delineando tra il Nord e il Sud del Continente tendono ad essere sempre più inconciliabili.

Un pericoloso incentivo che sta fomentando l’odio tra le popolazioni e addirittura all’interno degli stati stessi, come sta succedendo in Grecia, Spagna e, tra poco potrebbe succedere anche in Italia.

Nei giorni scorsi l’allarme arrivava da Draghi che temeva una serie di disordini sociali a causa del peggioramento progressivo dell’economia reale contro un continuo, seppur viziato, miglioramento della finanza e dei mercati.

Poco prima anche Junckers ne aveva parlato, denunciando anche i problema della stabilità governativa ad essi legati.

Adesso è lo stesso parlamentare britannico che, pur non essendo all’interno dell’euro, avverte: “Portate al sicuro i vostri soldi”. Per chi ancora li ha.



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

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