venerdì 11 gennaio 2013

Proviamo a spiegare la crisi?

Qualche tempo fa il mio amico Edoardo mi ha inviato una mail illuminante (e divertente): appena l'ho vista ho subito pensato che avrei dovuto condividerla sul blog.

E' una spiegazione di come siamo arrivati alla crisi di cui ancora non vediamo la fine:



Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi. 

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.


 Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza. 
Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.


 Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

Bene, ora puoi dilettarti ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio...

Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Filippo

11 commenti:

  1. Analisi situazione perfetta ,perché i media non pubblicano questeo tipo di informazione costruttiva?

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    1. Perchè i media sono in mano alle banche...

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  2. ciao Filippo.
    purtroppo in moltissimi abbiamo capito come questo sia potuto accadere ma il problema di difficile risoluzione rimane,anche concentrandomi nelle soluzioni.Comunque guardando la storia passata ho capito che si ha un cambio del sistema economico circa ogni quarantanni,ma cosa hanno in mente questa volta ancora non mi è dato a capire.Spero che tu abbia qualche idea in proposito

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    1. ciao Toti, l'idea che ho io è che vogliano spolpare molti a favore di pochi: cosa ne resterà... lo vedremo tra qualche anno

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  3. fantastica !!! le banche dovevano fallire e quelle aziende sanecon le banche sane continuavano la loro attivita' !!! non bisogna piu' permettere a degli ubriaconi di bere e non pagare .....deve valere la legge "soldi per Cammello...non hai soldi ? niente Cammello"

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  4. Di solito non prediligo molto l'approccio di spiegare l'economia tramite storielle che semplificano il tutto, in questo caso però devo dire che il racconto è davvero interessante e permette di capire in modo chiaro e pertinente quello che è stato il percorso della cosiddetta "crisi"...Vorrei segnalare un punto: nella storia raccontata le banche che prestano soldi alla titolare del bar entrano in gioco in un secondo momento vendendo obbligazioni garantite dai debiti dei clienti del bar, in realtà l'inizio di tutto nasce da Helga che cerca a tutti i costi di vendere bibite anche a clienti disoccupati che non possono permetterselo pur di mandare avanti la sua attività; voglio dire che di fatto a differenza di quanti sostengono che la crisi sia stata e sia di natura finanziaria in realtà è stata una crisi in primis econonomica causata dalla sovrapproduzione di beni e servizi e solo successivamente anche finanziaria e bancaria...Secondo me un monito anche a chi crede che la ricetta per uscire dalla crisi consista nella crescita tout court : oppure è la crescita che ha generato la stessa crisi? :) Ciao e complimenti per il blog Pasquale

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    1. ciao Pasquale, grazie per i complimenti
      senz'altro il sistema sta arrivando al limite: la crescita a tutti i costi soprattutto di breve periodo senza farsi domande sulle conseguenze future sta per arrivare ad un punto di non ritorno
      Dobbiamo ripensare la società in cui viviamo
      a presto

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  5. Sì tutto vero! ma perchè continuare a prendersele con le banche?
    Le banche(che più o meno giustamente guardano ai loro profitti più che all'utilità sociale) non avrebbero colpe se non ci fosse una Holga che fa credito in maniera spropositata.
    E Holga non avrebbe colpe se non ci fossero un gruppo di ubriacone che pur di pagare i propri vizi son disposti a giocarsi anche le mutande!

    Certe volte siamo noi che commettiamo troppe leggerezze. Certe volte non sono solo le forze occulte a ficcarci in queste situazioni... ma siamo noi ad essere poco lungimiranti e a non vedere cioò che è la realtà!

    Se noi ci svegliamo e impariamo a vivere... non ci sarà nessuna banca disposta a spremerci!

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    1. Tutto vero, ma le banche i soldi li fanno giocando sull'asimetria di informazione: se fossero trasparenti e dicessero le cose come stanno non emetterebbero Sbornia Bond con rating AAA spacciandoli per sicuri mentre sono garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati.
      Se questo fosse avvenuto la crisi di Helga non si sarebbe estesa a macchia d'olio coinvolgendo tutti... (tutti tranne le banche stesse, che vengono salvate con i soldi dei cittadini).

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