venerdì 6 luglio 2012

La follia di un'economia basata sul debito - 2a parte

Ecco la 2a parte del discorso sul debito pubblico di Roberto Pesce:

Nell'articolo scorso abbiamo visto le cifre ma soprattutto le immagini rappresentative del debito pubblico e privato che grava sulle teste di noi poveri cittadini europei appartenenti ai paesi con le finanze pubbliche più disastrate, ultimamente accomunati nel tristemente evocativo acronimo “PIIGS” (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).


Oggi continuiamo il discorso dando un’occhiata anche ai numeri di alcune tra le altre più importanti economie del pianeta a partire dalla nazione con l’economia, l’esercito e l’egemonia culturale più forti del mondo ossia gli Stati Uniti d’America a proposito dei quali faceva davvero specie solo una decina di giorni fa sentire il presidente Barack Obama sollecitare l’Europa a “sbrigarsi e ad adottare le stesse soluzioni che stanno permettendo agli Stati Uniti di cavarsela meglio” alle prese con la stessa crisi.

Dico che faceva specie perchè Obama (che nei fatti ha deluso completamente le grandi speranze di cambiamento che ne avevano accompagnato la sua elezione nel 2008) parla dallo scranno della nazione che non solo ha generato, e a questo punto mi sento di dire forse ha anche scientemente voluto, la crisi finanziaria internazionale deflagrata inizialmente nel 2008 ma che è oltretutto anche la nazione più indebitata al mondo nell’intera storia dell’umanità.

Riportando i volumi in dollari americani invece che in euro e continuando ad utilizzare le efficacissime immagini create dal designer americano, Oto Godfrey, possiamo vedere qua sotto efficacemente rappresentato l’immane debito pubblico statunitense pari attualmente a quasi 16.000 miliardi di dollari o 16 trilioni (16.000.000.000.000 $), approssimativamente trasportabile con 8.000 TIR ciascuno dei quali trasportante bancali di banconote da 100 dollari cadauna per un totale di 2 miliardi di dollari a camion.



Debito pubblico USA paragonato al Campidoglio di Washington: oltre 15.000 miliardi di dollari di debito federale!

Nell’immagine riportata qua sopra, l’immane grattacielo sulla destra rappresenta “solo” il debito USA che andrà rifinanziato nel 2012 (quasi 3.000 miliardi di dollari, ben più dell’intero debito italiano) mentre i TIR davanti trasportano gli interessi sul debito per l’anno in corso e le torri sullo sfondo riproducono visivamente il debito pubblico complessivo.

Da ricordare che la più grande “Fabbrica del Debito” del mondo è anche e soprattutto stata in grado di divorare per primi i suoi stessi figli visto che gli americani sono notoriamente privatamente indebitati fino alle orecchie in misura assolutamente superiore a noi italiani che quantomeno fino a qualche anno fa ben ci badavamo da accumulare debiti insensati con carte di credito e affini e piuttosto investivamo in asset durevoli con in testa l’abitazione di proprietà.

Fatto sta che il totale del debito americano pubblico e privato attualmente ammonta a quasi 57.000 miliardi di dollari o 57 trilioni (57.000.000.000.000 $), approssimativamente trasportabile con 28.500 TIR di banconote come quelli visti nell’articolo precedente e già sopra citati. All’interno del debito privato USA non relativo alle aziende ma ai cittadini, la parte del leone la fanno comunque i mutui casa tra cui i famigerati “subprime” concessi a chi si sapeva in partenza non avrebbe poi pagato lo stesso mutuo pur di far incassare milioni di dollari di compensi e bonus ai dirigenti delle grandi banche che poi si sono però ritrovate con lo stesso cerino in mano a doversi riprendere immobili super deprezzati dai propri clienti indigenti e quindi a farsi ripianare i debiti dal governo USA che ha poi letteralmente abbattuto interi quartieri di case sfitte pur di non far ulteriormente collassare il mercato immobiliare (come dicevo siamo alla follia più completa …).

Tutti questi dati sono pubblicamente riscontrabili in un’utility terrorizzante che puoi vedere sul web. CLICCA QUA e goditi il “Contatore del debito nazionale americano” aggiornato in tempo reale.

A fronte di questo debito immane, gli USA se la cavano meglio di noi poveri PIIGS perchè “i mercati” sembrano pensare che il loro debito (e quello tedesco) siano decisamente più affidabili dei nostri e continuano a prestargli denaro pressochè a costo zero permettendogli quindi di rifinanziarsi sistematicamente a costo quasi nullo.

Nel frattempo invece, qualcun altro deve svendere tutti i propri asset più importanti e cedere la propria sovranità nazionale (vedi Spagna solo l’altro giorno) per ripagare quegli stessi debiti sui quali c’è assai meno fiducia e quindi un costo di rifinanziamento decisamente più costoso (solito discorso dello “spread“).

Discorsi più o meno simili si potrebbero fare per il secondo debito pubblico del mondo appartenente al Giappone con più di 12.000 miliardi di dollari o 12 trilioni (12.000.000.000.000 $) pari a più del 220% del proprio PIL, ben oltre quel 120% del PIL che è considerato la più grande area di vulnerabilità della stazionaria economia italiana.

Come si vede qua sotto, ammonticchiando virtualmente il debito pubblico giapponese si potrebbe comodamente circondare la gigantesca ex centrale atomica di Fukushima.



Arrivando all’ultima immagine di questo lungo doppio articolo ecco infine i grattacieli e i numeri delle più importanti economie mondiali dalla Russia agli Stati Uniti d’America dove i numeri verdi nell tabelle rappresentano i dati dei rispettivi PIL (prodotto interno lordo), i palazzi grigi sul davanti gli interessi da rimborsare solo nel 2012, quelli su base rossa una fila dietro i debiti da rifinanziare nel 2012 ed infine i restanti immani grattacieli il totale dei debiti nazionali (dati Bloomberg al febbraio 2012).



Fatti i  debiti distinguo sulle rispettive dimensioni nazionali, globalmente parlando osserviamo una vera e propria “Manhattan del debito” con oltre 7.600 miliardi di dollari di rifinanziamenti da effettuare solo nel 2012.

In tutto questo ragionamento e in questa vera e propria orgia di immagini, aldilà dell’evidente follia del tutto, vorrei che non ti sfuggisse un dettaglio e ti ponessi alcune importanti domande partendo dal presupposto che se esiste così tanto debito globale, deve per forza esistere anche da qualche parte un’equivalente Manhattan del credito…

Le domande quindi sono:
  1. Sappiamo chi ha il debito e a quanto ammonta ma come fanno gli stati e i privati a ripagare il debito? Da dove prendono i loro soldi?
  2. A chi appartiene il credito? Chi è che, anno dopo anno, tiene il coltello dalla parte del manico e incassa ricchi interessi sullo stesso debito?
  3. Ma come fanno questi creditori ad aver accumulato così tanto denaro da poter essere in grado di prestarlo in questa quantità così impressionante addirittura ad intere economie?
  4. Se tutto questo appare quantomeno bizzarro o poco comprensibile dal punto di vista logico, da quali regole o leggi è regolamentato? Chi ha creato queste regole?
  5. E tutto questo grande “gioco della finanza” va come dovrebbe essere logico a favore di chi ha fatto le regole per farlo funzionare?
Le mie risposte in grande sintesi:
  1. Come fanno gli stati e i privati a ripagare il debito e da dove prendono i loro soldi? Beh, fin qui la risposta è semplice. I cittadini e le imprese ripagano i propri debiti tramite ciò che riescono a risparmiare dopo aver dedotto dai propri guadagni (frutto di lavoro proprio e di eventuali propri collaboratori o dipendenti) i costi necessari per vivere e lavorare e le imposte da pagare allo Stato. Lo Stato invece incassa denaro sia facendo altro debito (e di conseguenza generando progressivamente un problema via via crescente e sempre meno risolvibile) che tassando i propri cittadini. A tutti gli effetti le tasse dei cittadini, soprattutto in Italia, non sono che in minima parte impiegate nel fornire servizi agli stessi (sanità, sicurezza, istruzione, opere pubbliche etc.), il grosso della tassazione da loro versata se ne va per ripagare gli interessi del debito pubblico generato dalla cattiva politica e per mantenere la stessa macchina burocratica dell’amministrazione pubblica notoriamente largamente insensata e inefficiente. 
  2. A chi appartiene il credito? Chi è che anno dopo anno tiene il coltello dalla parte del manico e incassa ricchi interessi sullo stesso debito? Beh, lo abbiamo visto nelle immagini no? Il grosso del debito appartiene alle banche, ossia a società commerciali private autorizzate dagli Stati ad esercitare un proprio business con regole a proprio favore come nessun altra categoria di aziende e che hanno a tutti gli effetti lo stesso Stato come proprio principale cliente …
  3. Ma come fanno questi creditori (banche) ad aver accumulato così tanto denaro da poter essere in grado di prestarlo in questa quantità così impressionante addirittura ad intere economie? In effetti non ce l’hanno. Da quando è stato abolito il sistema monetario che richiedeva la copertura in oro, attraverso il sistema delle Banche Centrali (la BCE in Europa e la FED in USA), le regole del gioco gli permettono di creare virtualmente denaro dal niente, una volta lo facevano attraverso la Banca d’Italia e la Zecca stampando carta moneta, oggi inserendo scritture contabili all’interno dei propri computer. In altre parole (e senza qua approfondire il discorso per ragioni di brevità) quando prestano denaro perlopiù le banche creano denaro dal nulla.
  4. Se tutto questo appare quantomeno bizzarro o poco comprensibile dal punto di vista logico, da quali regole o leggi è regolamentato? Chi ha creato queste regole? Ovviamente le leggi le creano i Parlamenti, “democraticamente costituiti dai politici parlamentari nominati dai cittadini tramite libere elezioni”. Esistono poi altri organi che svolgono sia funzioni legislative che di controllo e direzione che non vengono direttamente nominati dai cittadini ma indirettamente dai governi. In sostanza, quantomeno in apparenza, le regole le fanno gli stessi cittadini, il popolo, tramite i propri rappresentanti, ma …
  5. Tutto questo grande “gioco della finanza” va come dovrebbe essere logico a favore di chi ha fatto le regole per farlo funzionare? Ovviamente no, e non penso debba argomentare come il “sistema” stia diventando anno dopo anno sempre più oppressivo e invasivo.
Ecco quindi il grande paradosso.

Noi cittadini nominiamo dei rappresentanti a cui affidiamo il compito di creare o modificare le regole del gioco che secondo logica dovrebbero essere a nostro vantaggio e invece queste stesse regole ci opprimono sempre di più a vantaggio di una piccola elìte.



A chi giovano le "regole del gioco"?

D’altra parte, le banche possono gestire i propri business con vantaggi regolamentari inauditi e tengono in scacco gli stessi Stati attraverso un debito costituito grazie alle regole stabilite dagli Stati stessi.
Naturalmente, essendo il debito diventato immane e continuando a crescere esponenzialmente, gli stessi crediti delle banche sono ormai a rischio e quindi le stesse cosa fanno?

Vendono sul mercato debito pubblico degli Stati più a rischio per “alleggerire i propri bilanci” e da ciò naturalmente consegue l’aumento del famoso spread per cui gli Stati in difficoltà devono pagare interessi sempre più alti per contrarre debito nuovo che ripaghi il vecchio e ovviamente la spirale negativa non può che aumentare e così la possibilità di insolvenza degli stessi e tutto questo genera crisi di liquidità (il famoso “credit crunch”) e il cosiddetto effetto-contagio.

A questo punto, per arginare la situazione, intervengono le Banche Centrali che creano altro denaro dal nulla e lo addebitano agli Stati per prestarlo a tassi bassissimi non ai cittadini o alle imprese che sopravvivono a malapena ma … alle banche stesse (!) per “salvarle” pena il crollo del sistema, sistema che però (sarò forse tonto io ma se qualcuno può farmi vedere una realtà diversa sarò ben lieto di ascoltarlo) in questo modo non può che andare verso un inevitabile collasso che però arriverà dopo aver ulteriormente strangolato milioni di persone e migliaia di aziende.

Bella cosa il debito eh? E quanto sono affascinanti la democrazia e il “potere al popolo” ?

Andando nel tecnico, credo fortemente che pochissime persone al mondo comprendano pienamente il sistema monetario moderno e io non sono tra quelle visto che nonostante mi ci spacchi sopra la testa e proprio tonto non penso di essere però tante cose continuano a sfuggirmi.

Se però guardiamo agli effetti del tutto e lo valutiamo con le lenti della persona semplice o di un bambino appare evidente come il sistema sia creato e manipolato per affamare la massa delle persone e per mantenere i privilegi medievali di pochi tra cui i proprietari delle grandi banche e delle grandi multinazionali e i loro lacchè sistemati nelle posizioni di comando manageriali e politiche e lautamente pagati per mettere a tacere le proprie coscienze visto che portano avanti procedure e business che distruggono la vita delle altre persone.

Per come la vedo io, da un certo punto di vista la soluzione al problema sarebbe persino semplice.

Ammesso e non concesso che nell’economia moderna la moneta deve essere creata dal nulla e garantita dalla fiducia che sia ha in una certa nazione, ha allora senso che quella stessa nazione abbia la propria sovranità monetaria e possa creare più o meno moneta e più o meno svalutazione della stessa a seconda dei propri obiettivi.

Questo è il potere che abbiamo svenduto alla BCE ai tempi di Ciampi e Prodi quando si diceva che “sarebbe stata una catastrofe non entrare nell’euro” (cosa che ovviamente gli inglesi si sono ben guardati dal fare) e vale la pena di ricordare che la BCE è una banca europea le cui quote sono detenute dalle banche centrali nazionali che a loro volta sono in buona parte appartenenti a privati (la Banca d’Italia appartiene a banche ed assicurazioni private per il 95% circa).

Per cui il paradosso è che si sono create delle regole che favoriscono un’oligarchia di privati e che gli hanno conferito un potere attraverso il quale ora la stessa BCE e la Commissione Europea possono dettare regole e politiche agli stessi Stati a loro esclusivo vantaggio o discrezione.

Insomma, il controllante ha dato ai controllati il potere di controllarlo e tutto alla fin




fine a scapito del cittadino che viene pelato fino all’osso da un fisco sempre più vessatorio … bell’affare davvero!

Ormai il sistema è però tanto allo scoperto nella sua iniquità e spudoratezza che non solo la BCE (una banca, nonun organismo governativo!) detta le politiche ma addirittura i leader nazionalicon l’odiosa cancelliera tedesca Angela Merkel in testa si permettono addirittura di interferire ripetutamente e pubblicamente nelle elezioni un altro stato sovrano come la Grecia spronando in ogni modo tramite la paura e l’aiuto dei media gli elettori ellenici a votare un certo partito piuttosto che un altro perchè il primo si è già dichiararo a favore del “rispettare gli impegni” che tradotto vuol dire “garantire i soldi dei banchieri e dei loro amici” !!

Ricorda che la finanza pubblica è importante ma ancora di più lo è come tu stesso gestisci le tue finanze private.

Ampliare la nostra conoscenza è oggi più che mai uno strumento indispensabile per non farci manipolare e trattare come schiavi dalla grande truffa del debito.


Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Filippo

8 commenti:

  1. WOW!!IMPARARE QUESTE COSE TI AIUTA NELL'APRIRE LA MENTE E A RENDERE PIU' FACILE LA REALIZZAZIONE ED IL RAGGIUNGIMENTO DEI TUOI OBIETTIVI!!

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  2. Molti interessante, molte delle cose che dice anche Beppe Grillo. Cosa ne pensate del movimento 5 stelle?

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    1. Io penso che dica molte cose giuste ma forse lo dice nel modo sbagliato (a forza di urla).
      In ogni caso sono a favore di movimenti come quello a 5 stelle anche se un pò pessimista sul fatto che possano cambiare realmente il sistema.

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  3. Pessimista? Davvero? Sarebbe bello leggere un articolo di come dovrebbe essere un'econimia mondiale sostenibile. Sempre che sia possibile.. cosa ne dici?

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  4. A mio parere il sistema perfetto non esiste. Senz'altro un sistema più equo non può prescindere da due cose: 1) che le banche centrali diventino pubbliche; 2) che le banche tornino a fare il loro mestiere (ossia custodire i risparmi dei cittadini ed erogare prestiti a famiglie e imprese) invece di speculare con la finanza

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  5. E non ci sono dei modi in cui ciascun governo sovrano obblighi le banche a non speculare? non si possono mettere regole? anche per tutti gli altri speculatori intendo. perche' non si fa? grazie!

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  6. Qui si potrebbe aprire un lunghissimo discorso... per farla breve ed ultra semplificata: le banche, tramite le banche centrali e l'emissione di moneta, tengono sotto scacco i Paesi, per cui questi ultimi non costringeranno mai le banche a rinunciare ai grossi profitti della speculazione (salvo poi far pagare le perdite ai cittadini, come accaduto in USA)

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aaa