venerdì 25 maggio 2012

Quanto vale il nostro tempo?

Da un sondaggio “ristretto” sono venuto a conoscenza del fatto che alcune volte i miei articoli vengono sbandierati sotto gli occhi di mogli, fidanzate, conviventi con l’accusa (tacita ma implicita) di non saper gestire al meglio il denaro in famiglia.



Così questa settimana vorrei parlare di come gestire al meglio il bilancio ed il tempo in famiglia e spezzare una lancia (non sono mai troppe) a favore delle donne.

Ci sono dei processi strani e misteriosi all’interno delle mura domestiche:
il processo dei calzini sporchi, che poi rientrano puliti, lavati e stirati nell’armadio;
o il processo della tavola apparecchiata e sparecchiata;
per non parlare del processo ancora più misterioso della carta igienica, che finisce e poi magicamente ricompare in bagno (nei momenti di vera necessità).

Ogni volta noi mariti o figli facciamo la classica domanda: “sai dove ho messo ?” che fa il paio con la domanda “hai visto per caso?” oppure “ti ricordi dove sono?”

Dietro tutto questo c’è sempre e solo una persona che dedica o perde o investe (scegliete voi) gran parte del proprio tempo nell’organizzare questa azienda, che è appunto la famiglia, non solo dal punto di vista economico ma anche e soprattutto di gestione.

La prima regola del capo ufficio cita di rendere indipendenti i propri collaboratori, ossia “non farsi tirare sempre la giacca”… bene cerchiamo di rendere indipendenti anche i figli e i mariti (io per primo!).

Sicuramente la tecnica migliore è quello di attribuire a ciascuno i propri compiti, e non tergiversare ma pretendere che ognuno li porti a termine.

Ci si può anche ritrovare con un’ora di tempo in più al giorno, da dedicare ad altro, magari anche a fare maggior economia nella spesa, alla raccolta degli scontrini (operazione per la quale non si trova mai tempo e che potrebbe fare la differenza).

Ebbene si, ti informo ufficialmente che dietro l’ordine in casa, la pulizia, il cibo in tavola e tutto il resto non c’è la fata turchina, ma c’è una persona (la vera “capo-famiglia, almeno tra le mura di casa) che dedica la propria giornata, o le ore restanti dopo il proprio lavoro fuori casa, al management famigliare…

Per questo quando capita che alla mamma / moglie / fidanzata arrivi l’accusa di spendere troppo o di non sapere che fine fanno i propri soldi, io dico: difenditi!

Come? Raccogliendo scontrini e catalogando costi.

Iniziamo a rispondere a queste domande: quanto spendiamo ciascuno per il cibo al mese?

A quanto ammontano pro-capite le spese di casa tipo luce, acqua, gas?

E i vari telefoni cellulari e smart-phone?

E gli extra?

Di solito la donna che manda avanti la casa è la persona che spende meno per i propri extra, un esempio sono i vari sport dei ragazzi, o del marito, le scappatine al bar, le mancette, i giornali, abbonamenti a sky o dvd.

Ricorda che la prima regola del divenire responsabili in ogni settore è la conoscenza.

Se non conosciamo qualcosa come possiamo assumercene la responsabilità?

Se non sei in grado di rispondere alle domande di cui sopra, allora è il caso che metti il “naso” nei costi di famiglia.

Credimi sarà più facile di quello che sembra, a volte ci facciamo bloccare e paralizzare dalla nostra paura di non essere in grado, ed è avvilente sapere che ci sono donne che dopo aver dedicato il mese, l’anno, la vita alla propria famiglia si sentono sbattere in faccia certe amare verità, ad esempio frasi tipo “non sai gestire i soldi”, “spendi troppo”, “ma dove li hai spesi?”.

Impara a difenderti, cominciando a conoscere la verità, inizia a fare dietrologia e ricercare le cause, dai un nome e un cognome alle spese di casa.

All’interno della Guida Multimediale “Guadagnare Risparmiando” troverai – tra le altre cose - uno strumento semplice ma molto funzionale che ti aiuterà tantissimo in questo processo.

A proposito di costi, gustati questa promozione sui TV 3D:


Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

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