venerdì 11 maggio 2012

Finalmente!

Ebbene si, quando anche i più tenaci cominciavano a disperare… finalmente la pubblicazione dell’ebook che ti avevo promesso si avvicina!

Ci ho lavorato parecchio ho scritto, poi tagliato, aggiunto, ritoccato… quello che doveva essere un semplice e-book è diventato una guida multimediale (con video, file excel, tabelle, ecc…).

Finalmente il 20 maggio sarà online.



Ho deciso di pubblicarlo con Classe Quattro.

Quando ho conosciuto Classe Quattro mi sono trovato molto allineato alla filosofia che sostiene: la libertà e l’indipendenza finanziaria.

Ho già seguito alcuni loro corsi e li ho trovati molto validi (e li sto applicando tutt’ora).

Un fattore che però ho visto essere poco trattato sono i risparmi e i debiti. Ed era proprio su quello che stavo scrivendo il mio e-book.

E così è nato Guadagnare Risparmiando.

L’indipendenza finanziaria, come saprai se segui da qualche tempo questo blog, prevede alcuni step obbligati:

1)    Guadagnare denaro
2)    Mantenere denaro
3)    Accrescere denaro

Il discorso del risparmio e dei debiti si colloca al punto 2).

Se manca uno dei 3 step non si può arrivare all’indipendenza finanziaria.

Se manca il risparmio (nel senso di spendere sistematicamente meno di quello che si guadagna) si può anche arrivare a situazioni paradossali.

Mi vengono subito alla mente i casi più o meno clamorosi di persone famose che hanno guadagnato cifre impensabili per i comuni mortali eppure hanno dovuto mettere all’asta i loro beni o si sono ritrovate in bancarotta (te ne cito solo alcuni: Nicolas Cage, Michael Jackson che alla sua morte lasciò debiti per 400 milioni di dollari, Burt Reynolds, Don Johnson, Gary Coleman – l’Arnold del famoso telefilm – Mickey Rooney, Mike Tyson… per arrivare ai nostri Lele Mora, Melissa P., Loredana Bertè, ecc…).

Ecco che quindi stiamo parlando di uno step indispensabile per arrivare alla libertà finanziaria e poterne quindi raccoglierne tutti i suoi frutti (libertà di scegliere quanto e come lavorare, scegliere di fare ciò che veramente ci piace, avere più tempo per famigliari e amici, possibilità economiche per viaggiare, togliersi alcuni sfizi, ecc…).

Purtroppo il tema è di altissima attualità: i dati macroeconomici italiani (ma in realtà questo riguarda tutti i Paesi occidentali) ci dicono “Boom di debiti e crollo del risparmio”

In seguito alla crisi che tutt’ora perdura (e molti sono convinti che durerà ancora parecchio) gli italiani si trovano sempre più in difficoltà… avrai letto persino dell’ondata di suicidi di imprenditori che vedono fallire le loro attività, persone senza più lavoro e gente che non riesce ad arrivare a fine mese o si trova strangolata dai debiti.

Il risulto è dal 2006 ad oggi i debiti sono schizzati in alto e i risparmi hanno messo a segno un vero e proprio tonfo.

Lo testimoniano ormai tutti, dall'Adusbef alla Banca d'Italia, all’ISTAT…

Avere i debiti è come una malattia che ci può impedire di vivere una vita normale e felice, prendendo il controllo su tutto ciò che facciamo.

La maggior parte della gente che si trova in questa situazione non sarebbe neppure capace di spiegare come ci è arrivata...

Comperare tutto ciò che possediamo con la carta di credito è diventato parte di una cultura.

Ma non lasciare che siano più i debiti a controllare la tua vita, le soluzioni ci sono, basta conoscerle e soprattutto metterle in pratica.

Nel prossimo articolo cominciamo a vedere alcuni consigli pratici molto molto importanti.

Intanto, ecco 2 minuti per strappare un sorriso:



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

2 commenti:

  1. Maurizio Monticelli14 maggio 2012 10:32

    Io non ho mai utilizzato una carta di credito bancomat.,....perché non voglio essere catalogato dal supermercato e dagli agenti delle tasse. Mio malgrado ho osservato numerose persone pagare 8€ del biglietto del cinema con la carta di credito! Lo trovo vergognoso utilizzano i soldi virtuali e possono essere complici dell'attuale situazione finanziaria. Non si rendono conto del danno che creano. Come hanno proibito transazioni finanziarie superiori ai mille euro dovrebbero proibire la carta per cifre inferiori a cento euro. Ciao e buon lavoro

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    1. Maurizio, mi trovi d'accordo: si parla tanto di volere una società più evoluta... ma il problema è che smaterializzare il denaro non ci fa rendere conto di quanto spendiamo, ormai i soldi sono solo dei numeri su un computer...

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