venerdì 27 aprile 2012

Cosa pensare di Monti?

Tre giorni fa un collega mi ha chiesto: “tu che sei esperto di economia e finanza, che ne pensi di quello che sta facendo Monti?

Avrei voluto attendere ancora un po’, per vedere se alcune proposte potenzialmente interessanti rimarranno solo parole oppure verranno tradotte in azioni efficaci.

Ma visto che sono stato chiamato in ballo… balliamo.


A mio parere l’azione finora del governo è stata a dir poco deludente.

Ti dirò di più, la mia personale impressione (così come quella di altri ben più autorevoli di me) è che ci sia un disegno per salvaguardare determinati poteri a scapito della gente comune.

Molti utilizzano ormai apertamente il termine follia per spiegare le scelte fatte e per le conseguenze che ne derivano, ma forse ha più senso credere che vi sia una lucida e cinica strategia.

Non si spiegherebbe in altro modo perché in una situazione sociale ed economica tanto difficile e drammatica per molti cittadini e famiglie, che si prevede in rapido peggioramento, anziché cercare di salvaguardare alcune ancore di aiuto e solidarietà, le si va ad attaccare: cassa integrazione, pensioni, salari e stipendi, sicurezza del posto di lavoro… esattamente il contrario di ciò che il buon senso suggerirebbe.

Sembra quasi che il motto del governo sia “voglio deliberatamente peggiorare la situazione!

Certo, a parole Monti & C. cercano di rassicurare gli italiani, dicendo che l’austerità è l’unico modo per uscire dalla crisi… ma mi sembra come quando nel Medio Evo al malato si somministrava il “salasso” che invece di curare uccideva il paziente.

Viceversa le banche vengono difese e salvate.

La bellezza di 1.000 miliardi di euro (che in lire fanno 2 milioni di miliardi ossia 2.000.000.000.000.000) sono stati versati nelle loro casse dalla Banca Centrale Europea a titolo di prestito all'1%(!).

A prima vista potremmo pensare: “Bene! Così ricominciano ad erogare credito!”

E invece no…

Sistemano le loro situazioni debitorie verso i mercati finanziari coprendo le grosse perdite che hanno contratto, si rimettono a speculare finanziariamente, potenziano il loro dominio sulle politiche degli Stati con ricatti sul debito e gli interessi da pagare e infine usano risorse per comprare beni pubblici.

La Finanza dovrebbe avere il cruciale compito di sostenere l’economia reale che permette alla gente di lavorare, produrre, vendere e sopravvivere.

E invece si segue solo la logica del profitto a breve termine… per esempio intervenendo solo (e molto in fretta) quando si deve finanziare l’acquisto di società pubbliche redditizie che vengono privatizzate.

L’ultimo esempio ci viene da Torino che ha messo in vendita le sue Farmacie, un business notoriamente molto lucroso.

Si è presentata una sola società, tra l’altro appena costituita, che ha fatto una proposta bassissima ed ha ovviamente vinto.

Le banche non hanno esitato qui a mettere a disposizione il denaro.

Ma per gli artigiani, i commercianti, le piccole imprese, i bisogni dei cittadini in momenti di crisi?

Provate ad andare in banca a chiedere e sentirete la risposta…

Ci raccontano da anni, e in modo sempre più insistente dal 2008 con la crisi dei mutui negli Usa, che secondo la regola economica liberista, bisogna ridurre il deficit, far risparmiare lo Stato che non ha più i soldi per sostenere le sue spese, con le conseguenti politiche di riduzione dei costi a tutti i livelli.

Peccato che queste cose bisognerebbe farle in anni di “vacche grasse” ossia quando c’è l’economia in robusta crescita.

Viceversa quando la crisi imperversa e le persone non ce la fanno più, questo è il momento in cui lo Stato deve intervenire con la spesa pubblica per evitare il peggio.

Invece noi no… “preferiamo” andare in contromano in autostrada a fari spenti…

Un deficit che sostiene lo sviluppo è una condizione normale di ogni Stato autonomo come fanno anche Brasile, Giappone e tutti i paesi che hanno la loro moneta sovrana e gestiscono la loro politica economica.

Sono sempre più convinto che il piano che sta impoverendo l’Europa sia qualcosa di non casuale e nemmeno frutto di inconsapevole follia.

Il nostro presidente del Consiglio esegue le imposizioni della Commissione Europea e, dunque, è la lunga mano del potere finanziario, che sta a mani basse vincendo la sua battaglia contro la democrazia e la sovranità degli Stati e per la prima volta senza l’uso delle armi ma con una vera e propria guerra finanziaria.

La Grecia rischia di essere solo il primo caso in Europa di un Paese pronto per essere smantellato, privatizzato e comprato: se andiamo avanti così all’Italia quando toccherà?


Oggi sono stato un po’ duro ma spero di aprire gli occhi a qualcuno. E’ tempo di reagire, di pensare controcorrente, di prendere le giuste contromisure prima di essere inghiottiti dalla deriva che sta prendendo il nostro mondo.

Cosa possiamo fare?

Il primo passo è la consapevolezza.

Il secondo è cercare strumenti alternativi con cui diventare finanziariamente indipendenti, le vecchie soluzioni (posto fisso, consumismo, vivere alla giornata, sperare nello Stato…) rischiano di diventare presto obsolete.

Ecco un video molto eloquente:



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

PS: ti lascio con un link interessante…: http://www.lettera43.it/politica/severino-reprimere-l-abuso-dei-blog_4367548703.htm

PPS: ed eccone un altro...: http://www.lettera43.it/economia/macro/monti-snobba-50-mld-svizzeri_4367549028.htm  

3 commenti:

  1. CreativeZombie28 aprile 2012 15:28

    Facile attaccare il governo Monti che si è trovato per le mani una situazione disastrosa lasciata in eredità da chi per 20 anni è andato a spassarsela con le ragazzine mentre il paese andava a... ecco proprio lì. Trovo questa critica molto poco costruttiva e soprattutto miope. Non è certo colpa di Monti se il paese è da ormai 5 anni alla deriva...

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    1. Grazie del commento Zombie.
      Peró questo governo rispetto al precedente ha 2 grossi deficit: 1) non è stato eletto da nessuno ma è salito al potere grazie al colpo di mano del nostro Presidente della Repubblica e questo è molto poco democratico; 2) finora si è dimostrato forte coi deboli e debole coi (poteri) forti ( e non ha fatto niente x tagliare gli sprechi... il caso delle auto blu è emblematico )
      A mio parere il governo precedente, pur con tutte le sue leggi ad personam e le sue ruberie almeno cercava il bene del Paese, questo mi sembra che cerchi solo il bene di alcuni

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    2. Zombi il tuo nickname ti si addice proprio.... La situazione in cui ci troviamo non dipende solo da 20 anni di governo B. (visto che usi internet vai a vederti il grafico dell'evoluzione del debito), lungi da me dal difenderlo... Ma una cosa che i fa inc....re è leggere di gente come te che risolve il problema criticando sempre i soliti. Basta ! Svegliati abbiamo gente in parlamento che è li seduta da più tempo di B. Ed anche loro hanno contribuito ad affondare l'Italia compresi tutti gli Italiani che guardano solo ed esclusivamente al loro orticello. Adesso non è più l'ora di criticare è l'ora di PENSARE a come RISOLVERE questa situazione come dice Filippo.

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