venerdì 24 febbraio 2012

Genitori e soldi

Ogni nuovo anno sembra iniziare con un nuovo impegno a cambiare le abitudini di salute o denaro e questo gli esperti di marketing lo sanno.

A dicembre e gennaio parecchie pubblicità che ho visto insistevano sul fatto che il loro prodotto o la loro idea erano la risposta a soddisfare quel cambiamento che ognuno di noi si aspetta dal nuovo anno.

Dopo tutto: “anno nuovo, vita nuova!

Un buon proposito per questo 2012 potrebbe essere quello di cominciare ad insegnare ai nostri figli qualcosa di più sul denaro e sul suo buon uso.



Come ben saprai la maggior parte delle scuole mandano i ragazzi nel mondo del lavoro senza un corso che insegna loro come gestire i loro soldi.

Per questo in Italia più che altrove devi renderti conto che tu come genitore hai la responsabilità di dare gli insegnamenti giusti ai tuoi figli in questa materia.

Una recente ricerca americana (Education Week) ha messo in evidenza alcune lezioni molto importanti da parte di un gruppo di neuroscienziati.

Un primo elemento che hanno riscontrato è che i percorsi neurali (ossia i percorsi delle cellule del sistema nervoso del cervello) necessari per l'apprendimento sono come un nuovo percorso nel bosco.

Quanto più spesso un percorso neurale viene percorso, tanto minori sono gli ostacoli che incontra, maggiore è la sua capacità di elaborazione e la sua fluidità e velocità.

Questo implica che i genitori debbano dare ai propri figli contenuti appropriati all'età e ripeterli nel tempo, rivedendo di tanto in tanto gli insegnamenti, aprendo un dialogo con loro (questo in realtà vale per la gestione del denaro ma vale in generale nel rapporto con i propri figli a tutto tondo).

Sarebbe bello se il sistema scolastico “armasse” ogni genitore con gli strumenti e suggerimenti didattici di cui hanno bisogno per preparare i loro figli a gestire il proprio denaro con saggezza.

Nell’attesa (forse vana?), qui ci sono tre piccoli insegnamenti da incorporare nelle lezioni sul denaro ai tuoi bambini.

Suggerimento n. 1: I bambini imparano facendo.

Quando parli e loro ascoltano, può darsi che apprendano.

Ma solo quando sperimentano e tu li guidi nelle scelte allora sei sicuro che stanno imparando.

Conversazioni significative tra un genitore e figlio sono in genere innescate da eventi significativi ed esperienze.

Crea questi eventi mettendogli magari davanti una carta di credito o altri strumenti bancari e facendo loro capire (a seconda dell’età) che hanno bisogno di saper gestire il proprio denaro usando bene la libertà di scegliere il modo in cui spendere.

Approfitta delle domande che ti pongono quando fai una operazione del genere.

La curiosità di un ragazzino ha il suo massimo quando il denaro che devono gestire è il loro.

Suggerimento n. 2: sii chiaro sulle parti più impegnative del gestire il denaro. Non indorare la pillola.

La maggior parte delle persone vogliono di più di quello che possono permettersi.

Un sacco di gente (e di governi) spendono più di quello che hanno.

Non nascondere questi aspetti ai tuoi figli; sii molto chiaro su questo.

Hanno bisogno di capire perché è così difficile risparmiare.

I bambini devono capire che gli strumenti necessari per gestire il denaro non si trovano sempre in banca o in una classe.

Gli strumenti più importanti, con abilità e perseveranza, si trovano dentro ciascuno di noi.

Insegna ai tuoi figli come usarli.

Suggerimento n. 3: usa strumenti interessanti.

I bambini amano imparare attraverso simulazioni e giochi.

In realtà anche gli adulti. Per questo ogni volta che posso usare strumenti che solleticano la curiosità e in qualche modo divertono insegnando qualcosa, cerco di farlo.

Per questo ti ho segnalato in passato il gioco Cashflow 101.

Per questo ti segnalo il sito OKY (che sta per Ok Money): gratuitamente potrai gestire in maniera semplice e divertente i tuoi soldi.

Provalo e poi dimmi come ti trovi (e dove si può migliorare).


Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

Ti lascio con un video che ho trovato molto interessante: è un pò lungo ma vale la pena arrivare fino in fondo per capire la realtà intorno a noi:






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