venerdì 13 gennaio 2012

Difendiamoci dal caro benzina!

Purtroppo torniamo a parlare di benzina.

Dico purtroppo perché se torniamo a parlarne è perché, come ti sarai accorto, ormai da parecchi giorni la benzina ha toccato e sta toccando nuovi massimi.
Come mai?

Penso che le ragioni siano fondamentalmente tre:



1)    Accise (ossia le tasse che lo Stato mette sulla benzina: ormai sono circa il 60% del prezzo finale),
2)    mancata liberalizzazione,
3)    prezzo del petrolio.
Queste tre cause spiegano la continua corsa del prezzo dei carburanti in Italia, che in questo periodo ha ritoccato i record storici, arrivando a sfiorare in alcune stazioni di servizio quota 1,8 euro (soprattutto nelle regioni in cui dall’ 1 gennaio sono scattate le addizionali: Toscana, Lazio, Liguria, Marche e Umbria).

Il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,729 euro/litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP.
Per il diesel si passa dall'1,699 euro/litro di Eni all'1,702 di Tamoil.
Il Gpl è tra gli 0,744 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil.

Prima di sposarmi non facevo mai caso al costo della benzina e alle differenze di prezzo tra un distributore e l’altro: cercavo il benzinaio più vicino e mi rifornivo lì… poi mia moglie mi ha “insegnato” a farci attenzione e per me è diventata una abitudine.

Un po’ come lavarsi i denti.

Spesso è solo una questione di abitudini.

Quali abitudini possiamo adottare per risparmiare sulla benzina?

Poche e semplici regole… già viste in passato, ma a volte conviene ripetersi:

Le pompe bianche
Ormai sono arrivate ad essere oltre 2mila sparse sul territorio (all'incirca il 7% del totale): sono stazioni di servizio senza marchio che applicano prezzi inferiori rispetto ai grandi gruppi grazie a una gestione diretta dell'impianto.

I gestori di queste strutture acquistano il carburante all'ingrosso, in uno dei 25 tra depositi e raffinerie dai quali tutti si riforniscono, ma riescono a praticare sconti medi tra i 5 e i 7 centesimi al litro grazie alla mancanza di grandi oneri di gestione, viste le dimensioni ridotte che hanno quasi tutti gli indipendenti.

Informarsi
Internet è una miniera di informazioni per chi è a caccia di informazioni sulle stazioni di servizio no-logo.

Qualche mese fa la Federconsumatori ha stilato una lista delle strutture attive, ma inevitabilmente il loro numero continua a crescere.

Il sito PompeBianche.net offre la possibilità di individuarle tramite una cartina dell'Italia, selezionando la regione o la provincia di interesse.

Una volta compiuta l'operazione, appare una maschera con l'elenco dei distributori e i dettagli sulla tipologia di carburante, l'indirizzo, il numero di telefono e la possibilità per l'utente di aggiungere o precisare le informazioni fornite.

Il sito, impostato secondo una logica social, cresce e si perfeziona con i contributi che arrivano dagli automobilisti.

Un obiettivo analogo si pone Pompebianche.it, che presenta la funzionalità di rilevamento della posizione in cui si trova l'utente, in modo da fornirgli indicazioni immediata dei distributori posti nelle sue vicinanze.

Le indicazioni per chi è in movimento e i comparatori
Fin qui le indicazioni utili per chi si appresta a partire… ma come fare se sei già in viaggio?

Nessun problema: su internet è disponibile un'applicazione di tipo universale che contiene un elenco di stazioni di servizio senza logo.

Se non ci sono pompe bianche nelle vicinanze, non resta che cercare il distributore con i prezzi più conveniente.

L'app "INeedFuel", aggiornata quotidianamente grazie al contributo degli automobilisti, consente di trovare la stazione di servizio più conveniente nei paraggi.

In alternativa si può dare uno sguardo, sul sito del Ministero dello Sviluppo economico, all'Osservaprezzi Carburanti, servizio di confronto fra i vari punti vendita situati lungo la rete autostradale.

Stessa funzione assolta da Pienorisparmio che offre un confronto più ampio fra le stazioni di rifornimento presenti su tutte le strade della Penisola.

Fai da te

Rimane anch’esso un modo per risparmiare con semplicità sul prezzo della benzina.

Di giorno farsi la benzina da soli fa scendere la spesa di circa 4-5 centesimi al litro (lo sconto varia molto da una compagnia all’altra).

Ipermercati

Se passi vicino ai grandi ipermercati potrai notare come sempre più spesso vi siano distributori di benzina collegati: i cosiddetti “distributori discount”.

Carrefour, Conad, Auchan e Ipercoop hanno quasi sempre vicino a loro pompe di benzina che offrono carburante a 5-6 centesimi in meno rispetto alla normale distribuzione, ma gli sconti possono arrivare anche a 10 centesimi con le fidelity card del supermercato.

Uso attento dell’auto

Un ultima accortezza prima di lasciarci (che spesso viene sottovalutata): sapevi che per risparmiare consumo di benzina è fondamentale che la tua macchina sia in perfetta efficienza?

Altrimenti, per ogni cinque pieni di benzina fatti, rischiamo di sprecarne uno.

Una macchina in cattive condizioni consuma infatti fino al 20% di carburante in più.

Bisogna stare attenti, in particolare, alla pressione delle gomme, al trasporto di pesi inutili (come il portabagagli non utilizzato), ai filtri dell’aria in cattivo stato ecc.

Conta inoltre anche lo stile di guida: più lenti si va, più si risparmia.

Un accorgimento da adottare sempre è usare le marce più alte, al minimo del regime.

In città, per esempio, anziché la seconda o la terza al massimo della possibilità, inseriamo subito la quarta, ma usandola al minimo.

Anche una guida regolare aiuta molto. Guidare con una velocità media, senza brusche accelerazioni e riprese, fa durare il serbatoio quasi il doppio.

Se aggiungi poco al poco, ma lo farai di frequente, presto il poco diventerà molto” diceva Esiodo già nell’VIII sec. a.c.

Ti lascio con un video che fa da degna di conclusione agli ultimi due video che ti ho proposto…




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo




2 commenti:

  1. Viaggiare in auto sta diventando un lusso.
    Per ridurre i costi dobbiamo diffondere l’uso del carpooling come nel resto d’Europa.
    Carpooling significa condividere l’auto, in pratica dare un passaggio in cambio di un contributo spese.

    Provate a iscrivervi su questo sito:
    www.avacar.it
    Si viaggia insieme, si condivide il proprio passaggio in auto e si dividono le spese di viaggio (es. benzina, parcheggi e pedaggi).
    Io lo uso e mi trovo benissimo!!!

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  2. Grazie Chiara, ottimo suggerimento!
    Per chi può evitare di usare l'auto (usando la bici o il motorino o i mezzi pubblici) oppure sfruttare formule come il car sharing o car pooling, ne otterrà senz'altro benefici!

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