venerdì 23 dicembre 2011

Come ultimo post prima di Natale avrei voluto parlare d’altro…


Ebbene si, lo ammetto, a 2 giorni dal Natale avrei voluto parlare di qualcosa di leggero, più in linea con lo spirito natalizio… purtroppo la situazione attuale impone considerazioni diverse.

Se provassimo a guardare la terra da 40 mila chilometri (circa un quarto della distanza dalla luna, più o meno) ci potremmo chiedere perché c'è la recessione.

Le fabbriche sono ancora in piedi, le case sono ancora in piedi, le strade sono ancora lì.

venerdì 16 dicembre 2011

Pensa in grande e agisci fuori dagli schemi


Quando un sistema non è sotto stress opera in modo più efficiente, se tutto si muove secondo certe procedure.

Ci sono norme e regolamenti e ci sono persone che li seguono e persone che le fanno rispettare.

Questo permette alla gente comune di ridurre il proprio “rischio personale” spostando la responsabilità e l'iniziativa personale al sistema.

C'è un gran senso di sicurezza nel fare ciò che fanno tutti gli altri.

venerdì 9 dicembre 2011

Confondere sintomi e malattie


A volte commettiamo questo errore.

E può costarci caro.

Cosa vuol dire confondere sintomi e malattie?

In poche parole vuol dire confondere il problema di superficie con il problema di fondo.

Pensiamo al problema del terrorismo.

Semplificano le cose possiamo dire che il terrorismo è un sintomo che si manifesta spesso quando un sovrano opprime il popolo con l’uso della forza ossia dell’esercito.

In questa situazione una frazione del popolo lotterà contro il tiranno e lo farà con l'unico mezzo che ritiene possibile: colpire obiettivi soft (poiché non hanno il vantaggio militare) di modo da alzare il costo per la popolazione di tale tirannia e spingerla al cambiamento.

venerdì 2 dicembre 2011

Creare un business? Guarda cosa ha combinato questo qui…


Prendere la propria passione e farne oggetto di business è un’ottima via per il successo.

Farlo a soli otto anni è da maestri.

Forse ti sarà capitato di leggere la notizia che in Inghilterra un ragazzino di nemmeno 9 anni sta facendo fortuna e soldi col suo giocattolo preferito: le biglie.

Harli Jordean, questo è il suo nome, è probabilmente il più giovane amministratore delegato del mondo.

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