venerdì 23 settembre 2011

Mamma, sti libri…!!


Dopo aver parlato di come aumentare le nostre entrate in maniera semplice e consistente (se sei interessato, guarda qui), parliamo questa settimana di libri scolastici: qualche indicazione su come provare a risparmiare anche cifre consistenti.

In un anno una famiglia italiana spende in media tra 200 e 500 euro per acquistare i testi scolastici di ogni figlio.

Un decreto ministeriale dell’8 aprile 2009 stabilisce i livelli massimi di spesa per i libri di testo delle varie scuole.

In realtà, dice il Codacons, oltre il 50% degli istituti superiori italiani sfora il tetto di spesa fissato dal ministero, come emerge da un’indagine a campione condotto sulle scuole di 14 regioni italiane.

Quest’anno il ministero ha anche introdotto l’obbligo per gli editori di mantenere invariato il contenuto del libro almeno per cinque anni, così come gli insegnanti non potranno più cambiare i libri ogni anno, ma solo dopo cinque nelle elementari e dopo sei nelle medie.

Il caro-libri, però, sembra inevitabile.

Eppure qualcosa per spendere meno possiamo farlo.

Per esempio girare tra le bancarelle dei numerosi mercatini dell’usato, che permettono di tagliare le spese anche del 50%.

Sul sito Studenti.it sono elencate tante iniziative in tutte le regioni d’Italia, segnalate dagli stessi utenti.

È sempre meglio, poi, informarsi presso l’istituto scolastico, perché alcune scuole organizzano mercatini interni per favorire scambi di libri usati tra studenti.

Al giorno d’oggi poi, Internet ha ampliato molto le possibilità, perché è possibile cercare i libri usati anche sulle numerose bacheche online.

Il Libraccio, storica catena specializzata nel mercato dell’usato, offre sconti dal 40 al 60% sul prezzo di copertina, garantendo un buon stato di salute del libro.

Molto utile poi la sezione che permette di cercare i libri in base alla città di residenza e alla scuola frequentata: in pratica un enorme database cui si accede gratuitamente, basta cliccare regione, comune, scuola e classe per avere in pochi secondi la lista dei testi adottati nella classe del proprio figlio e i relativi prezzi. Si comprano direttamente online sia articoli nuovi sia usati (se disponibili) e in un paio di giorni arrivano i libri a casa.

Comprovendolibri invece è una grande bacheca gratuita che mette in contatto venditori e acquirenti di libri usati, senza intermediazioni.

Si scrive il titolo o l’autore del libro che serve e il motore lo cercherà nell’archivio. Una volta trovato, ci si mette in contatto con la persona o la libreria che lo vende.

Alla stessa maniera funziona anche Trovalibro.

Tra le altre bacheche in Rete: Libridea, Testi Usati, Libroscambio, IlLibroUsato.

L’iniziativa del Codacons che si chiama Libri gratis, con cui si può scambiare o donare libri di testo.

L’intenzione è “creare una rete dove i cittadini autonomamente potranno contattarsi e scambiare libri di testo, risparmiando notevolmente in vista del nuovo anno scolastico”.

Occhio poi alle nuove edizioni: spesso succede infatti che le differenze tra le due edizioni siano date solo dall’aggiunta di qualche immagine o riferimento bibliografico… di solito nelle ultime pagine del testo aggiornato sono indicate tutte le modifiche.

Prenotando i libri negli ipermercati si possono avere sconti che oscillano fra il 10 e il 30%. Si calcola che quest’anno almeno un milione di famiglie (+7% rispetto al 2009) prenoterà i libri scolastici presso la grande distribuzione.

I libri scontati si trovano anche al supermercato, grazie al Segnalibro di Clesp.

Con questo sistema si può andare nei punti “Segnalibro” e ordinare i testi, che vengono consegnati nello stesso negozio. I punti vendita sono 1.100 tra supermercati e librerie, sparsi in tutto il territorio nazionale (c’è una pagina per cercare il negozio più vicino).

Si paga solo al momento della consegna. Il servizio di Segnalibro si trova nei supermercati Simply-Sma, Leclerc-Conad, Bennet, Carrefour-Gs. Oppure i libri si possono ordinare direttamente alla Clesp, via Internet: si cerca il testo nel database e si sceglie il punto “Segnalibro” dove ritirarlo.

Da qualche mese Esselunga offre la possibilità di prenotare i testi scolastici delle scuole secondarie, medie e superiori, direttamente nei punti vendita: sconto del 15% sul prezzo di copertina e se il cliente possiede la carta fedeltà accumula anche i punti.

Coop mette a disposizione da anni un servizio analogo a quello di Esselunga, anche se ogni cooperativa attua offerte differenti: per verificare le condizioni e le offerte nelle varie regioni d’Italia, si può controllare sul sito e-coop dopo aver scelto la provincia che interessa.

Per risparmiare qualcosa, si possono comprare gli “e-book scolastici”, da leggere sul computer.

L’ostacolo maggiore, ovviamente, è che non tutti i libri sono disponibili in formato elettronico, anche se lo scorso anno una circolare del ministero dell’Istruzione ha dato il via all’uso dell’e-book nelle scuole.

Anche gli aggiornamenti dei testi, inoltre, potranno essere scaricati, senza obbligare le famiglie a cambiare libri ogni anno.

Alcune case editrici pubblicano sul loro sito Internet l’elenco degli e-book scolastici: per esempio G.D’Anna, Zanichelli, Garamond, Laterza.

Il sito Scuolabook è specializzato in libri elettronici e si possono trovare tutti i titoli disponibili per le scuole di ogni ordine e grado.

Tra le iniziative delle amministrazioni locali, quella della regione Liguria che ha stanziato 730mila euro per dotare le scuole medie inferiori e superiori di libri di testo da dare in comodato d’uso gratuito agli studenti meno abbienti.

Per gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori con redditi bassi è possibile richiedere ai comuni borse di studio e rimborsi sulla spesa per l’acquisto dei libri.

A Milano invece ci sono dei buoni comunali che vengono concessi a prescindere dal reddito: per accedervi, però, è necessario risiedere in città da almeno due anni.

Concludo mostrandoti… “4 salti… non in padella!” : - )



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo





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