venerdì 29 luglio 2011

Break-Even Point... che roba è?


Il Break-Even Point è un indicatore molto usato in finanza che ci può servire anche nei nostri bilanci famigliari.

Vediamo come.

Il Break-Even Point, in una azienda, è un punto di equilibrio.

E’, per dirla in soldoni, quel livello di ricavi che mi permette di coprire i costi fissi.

Una volta che abbiamo raggiunto tale punto d’incontro possiamo tirare un bel sospiro di sollievo perché tutti i costi fissi saranno ripagati (sui costi variabili abbiamo maggiormente il controllo e possiamo giocarcela molto meglio).

E’ una sorta il valore minimo di ricavo necessario per la nostra sopravvivenza.

Come lo calcoliamo ‘sto Break-Even?

Come potrai ben immaginare più conosciamo a fondo il nostro “bilancio” famigliare, e più sarà semplice calcolarlo…

Vediamolo brevemente.

Sommiamo tutte le spese fisse: per es. il mutuo, la scuola privata dei figli, eventuali pagamenti a rateali di vario genere (macchina, elettrodomestici, vacanze…), assicurazione e bollo auto, ecc… mettici tutto quello che non puoi evitare di pagare e che ha un importo più o meno prestabilito.

Così facendo arriverai ad una somma, che non è altro che il livello di guadagni minimo a cui dovrai necessariamente arrivare per evitare di dover fare debiti.

Saprai quanti mesi devi lavorare solo per pagare i costi fissi.

Ti consiglio di calcolarlo periodicamente ad ogni inizio d’anno (ma se non lo hai mai fatto, fallo ora! anche se siamo a fine luglio).

Perché è importante?

Perché scoprire di possedere quanto occorre a saldare il proprio mutuo, o scoprire di avere risparmi tali che ti permetterebbero un respiro di 6 mesi, psicologicamente ti può aiutare ad affrontare la vita ed il lavoro in modo diverso.

Viceversa se scopri che è necessario lavorare quasi tutto l’anno solo per coprire i tuoi costi fissi, ti consiglio di rivederli per capire dove possono essere ridotti, perché vivere con l’ansia di “dover pagare” ci fa sentire una macchina che produce soldi, ma esclusivamente per altri.

Nelle aziende, come in famiglia, conviene che ti metti con calma a tavolino, magari con i vari componenti della famiglia, perché avere un obiettivo comune è il modo migliore per creare sinergie, ed ancora più semplicemente ci permette di credere e realizzare i nostri sogni.


Ti lascio con “pillole di saggezza quotidiana”…:




PS: anche quest’anno questo blog si prende un po’ di vacanza... ;-)))
l'aggiornamento verrà ripreso a settembre: ti auguro splendide e ritempranti vacanze!!!!!



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 22 luglio 2011

Estate… tempo di sprechi?


Quando arriva l'estate, i consumi degli italiani aumentano decisamente.

Infatti, per fronteggiare il caldo molto spesso facciamo grande uso di condizionatori d'aria e di ventilatori, consumiamo più elettricità, beviamo molta più acqua, ci facciamo più volte la doccia durante la giornata e acquistiamo numerosi prodotti, alimentari e non, con la speranza di stare più freschi.

Nella maggior parte dei casi, però, queste spese estive aggiuntive non sono altro che sprechi di denaro e di energia: un danno per il portafogli e per l'ambiente.

Ma i modi per evitare di sperperare inutilmente i propri soldi in estate ci sono: ecco quindi alcuni suggerimenti per combattere gli sprechi in estate.


1) L’aria condizionata: accendila solo quando è veramente necessario e ricorda che la temperatura interna deve essere al massimo inferiore a quella esterna di 5 gradi.

In alternativa all’aria condizionata per avere più fresco in casa puoi cercare, ove possibile, di fare corrente con le finestre aperte: un gesto semplice ma sempre efficace.

Tra l’altro l'aria naturale è più salutare di quella condizionata: i continui sbalzi di temperature possono provocare tosse e disturbi alle vie respiratorie.

Tieni presente che l'aria condizionata ha un consumo di elettricità quattro volte superiore a quello di un frigorifero (soprattutto se non pulisci almeno una volta l’anno i filtri) e sono molto inquinanti: un normale split per l'aria fredda emette infatti 650 grammi di anidride carbonica.


2) L'acqua: l'acqua del rubinetto è buona come l'acqua minerale. E costa molto meno.

Per evitare il consumo eccessivo di acqua minerale puoi utilizzare tranquillamente quella del rubinetto di casa.

Forse non lo sai ma è sicura ed è sottoposta a un regime di controlli sanitari ancora più rigido di quello che vale per le acque imbottigliate.

Per verificare di persona puoi consultare il sito www.cheacquabeviamo.it che contiene molte indicazioni sui principali comuni italiani.

Puoi anche applicare ai rubinetti dei sistemi di microfiltrazione basati su carboni attivi e ioni di argento. In commercio se ne trovano diversi tipi, con un costo che parte dai 50 euro.

Io in casa, visto che l'acqua di Milano ha il sapore del cloro (mia opinione personale), uso una caraffa filtrante: uso l'acqua del rubinetto ma con un sapore ben più dolce.


3) Vestiti: usa tessuti naturali per coprirti e difenderti dal caldo. Sia in casa che in ufficio, è meglio indossare indumenti leggeri, possibilmente in cotone o in lino.

E poi, cerca di limitare se possibile la cravatta: da quando i giapponesi, su sollecitazione del governo, non la usano più in estate, l'uso dei condizionatori si è ridotto al minimo.

Ogni anno, quindi, evitano di emettere nell'atmosfera circa 3 milioni di tonnellate di CO2!!


4) Bici: usa la bici per andare in ufficio, lo fanno già 5 milioni di italiani. Utilizzare meno l'auto in città è necessario e conveniente.

Oltre il 30% degli spostamenti degli automobilisti italiani avviene su distanze inferiori ai 2 chilometri: uno spreco di benzina e di soldi.

Senza contare il denaro da spendere per il parcheggio e le eventuali multe… andare in bici è l'alternativa più sana ed economica… e aiuta a stare in forma!


5) Elettrodomestici: usa lavatrici e lavastoviglie di notte, risparmierai il 20% sulla bolletta.

Segui inoltre alcuni piccoli accorgimenti: fai lavaggi rapidi e a carico pieno, impiega poco detersivo e non esagerare con la temperatura.

E soprattutto, per quanto riguarda la lavastoviglie, è possibile eliminare l'asciugatura: piatti, posate e pentole si asciugano in pochi minuti anche senza ricorrere all'elettrodomestico.

Impara inoltre a riciclare gli elettrodomestici che cambi e chiedi al negoziante di smaltirli correttamente, ma solo se sono ormai totalmente inservibili.

Se invece si possono riparare, fallo: non serve solo a risparmiare ma contribuisce anche a produrre meno rifiuti elettronici.


6) Cottura cibi: copri la pentola quando cucini, il consumo del gas si dimezza.

Mettere in pratica questo consiglio non richiede alcuno sforzo e offre due vantaggi: il cibo si cuoce nella metà del tempo e si risparmia la metà del gas.

Un'altra regola importante per dimezzare i tempi di cottura e ridurre il consumo di metano e le emissioni di CO2 è quella di utilizzare più possibile le pentole a pressione.


7) Imballaggi: non comprare merci con inutili imballaggi: valgono la metà dei rifiuti.

I prodotti caratterizzati dall'"over-packaging" rappresentano uno spreco doppio: costituiscono circa la metà dei rifiuti che produciamo (plastica, carta e cartone) e costano tra il 20 e il 70% in più di quanto costerebbero le stesse merci non confezionate.

In tutta Italia adesso sono presenti numerosi punti vendita, anche nei supermercati e nei centri commerciali, dove è possibile acquistare prodotti sfusi (alimenti, detersivi e così via): approfittane, il risparmio è garantito.


8) Mozziconi e cicche: non gettare mozziconi di sigarette per terra, il tuo Comune deve spendere 15 euro a metro quadrato per eliminarne le tracce.

E lo stesso vale anche per le chewing gum: chi si occupa della pulizia di cicche di sigarette e gomme da masticare deve prima scomporre il materiale con enzimi speciali e solo dopo può intervenire con getti di acqua calda a forte pressione. Una spesa enorme che ricade sulle tasche dei contribuenti. Cioè, su di te.

Queste indicazioni sono modi spesso molto semplici per contribuire a proteggere il pianeta e fare un favore al tuo portafoglio.

A proposito di sprechi… per caso ti sei perso l’iniziativa di “Spider Truman?”. Ne han parlato diversi giornali e TG, eccotene un assaggio:



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 15 luglio 2011

C’è un modo per imparare… DIVERTENDOSI?


Mi sono interrogato spesso sul concetto di imparare.

E personalmente ho sempre associato il concetto di imparare alla fatica, alla noia, sicuramente a qualcosa che raramente mi entusiasma.

Maturando poi ho capito quanto l’imparare ci migliora, ci fa crescere e ci rende persone migliori.

Questo però non toglie che spesso – a cominciare dalla scuola – il modo in cui impariamo ci rende spesso svogliati perché facciamo una fatica incredibile.

E sai secondo me perché?

Perché continuano a volerci fare imparare con metodi che vanno quasi “contro natura”.

In modo astratto, poco coinvolgente, troppo cerebrale.

Guarda come imparano i bambini: loro usano innanzitutto i sensi, sperimentano senza paura e soprattutto… si divertono!

Mi ha sempre affascinato un concetto che deriva dall’inglese: edutainment.

E’ la fusione di due parole: education e entertainment, ossia educazione e divertimento.

Come posso provare ad usarlo anche io con l’indipendenza finanziaria?

Ecco l’occasione: poco tempo fa ho acquistato un gioco, che in questo campo è forse il più famoso al mondo, si tratta di ”CASH FLOW 101 – Come uscire dalla corsa dei topi”.

E’ finalmente arrivato anche in Italia, completamente tradotto in ogni sua parte.

E’ un gioco da tavolo vero e proprio con tanto di tabellone, pedine, banconote, carte, dadi etc.

Lo scopo di ” CASH FLOW 101” non è però tanto e solo quello di passare un pò di tempo in compagnia intrattenendosi e sfidandosi come possiamo fare con il classico “Monopoli” bensì quello di istruire i partecipanti attraverso il divertimento.

Io ho cominciato a giocarci con mia moglie, i miei fratelli ed i miei amici e ti posso assicurare che ne vale proprio la pena.

Si tratta a tutti gli effetti di “apprendimento per esperienza” ossia di quel modo di imparare che, da sempre, produce il massimo risultato possibile in termini di coinvolgimento e raggiungimento degli obiettivi.

Nel mondo (prova a cercare su internet) il gioco ”CASH FLOW 101″ ha dato vita a veri e propri club di amici e persone che si ritrovano a scadenze regolari per giocarlo più e più volte per fare proprio ogni singolo messaggio e sfumatura fornito dall’esperienza e riuscire ad applicarlo alla propria vita ed alla propria gestione finanziaria personale.

Buone e cattive abitudini finanziarie, gratificazioni immediate contro risultati a lungo termine, gestione del rischio, fattore fortuna e molti altri elementi di primaria importanza sono tra le dinamiche con cui ti ritroverai a confrontarti giocando a ”CASH FLOW 101”.

L’autore, Robert Kiyosaki, è uno dei più conosciuti autori di best-seller nel campo della gestione finanziaria personale con libri come “Padre Ricco Padre Povero”, “I Quadranti del Cash Flow” e molti altri.

Kiyosaki ha sempre avuto un occhio di riguardo al sistema educativo e a come renderlo più coinvolgente ed efficace.

Infatti ha sempre cercato di semplificare e rendere popolare la conoscenza in campo finanziario, troppo spesso in passato rimasta in possesso di pochi eletti.

Se sei alla ricerca di un regalo utile e originale per i tuoi migliori amici e parenti o se vuoi regalarti uno strumento che ti appassionerà e ti aiuterà enormemente a ragionare come ragionano i ricchi ti invito ad acquistare ”CASH FLOW 101″, perché non è una spesa ma un investimento.

Un investimento perché potresti portare un grande cambiamento in meglio nella vita dei tuoi cari.

E poi sarà sempre un’ottima scusa per invitare gli amici, confrontarsi l’uno con l’altro, divertirsi e, perché no, magari far nascere nuove idee di business!

Ti lascio con "Ho imparato..." di Paulo Coelho:




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 8 luglio 2011

Le vacanze si avvicinano…


Non so quando andrai in vacanza, io non tanto presto… non prima di metà agosto, sigh!
(sempre troppe cose da fare... :-))))

In ogni caso ecco una buona notizia: finalmente anche in vacanza possiamo pretendere alcuni (spesso elementari) diritti.

Infatti pochi giorni fa, il 21 giugno scorso, è entrato in vigore il nuovo “Codice del Turismo”.

Le novità principali che sono state introdotte:

1) il riconoscimento del “danno morale da vacanza rovinata”,
2) un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza,
3) nuove regole per proteggere dalle truffe (anche online),
4) un sistema di rating per le diverse strutture;
5) novità per le multiproprietà;
6) polizze assicurative;
7) call center.

Sulla carta sono tutte meritevoli, speriamo che non rimangano inapplicate.

Vediamone alcune:


1) Danno morale

Fino ad ora veniva risarcito solo il danno materiale, derivante da inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto di vendita del pacchetto turistico (es. ti avevano promesso un bellissimo hotel con piscina e ti ritrovi in una struttura orribile con una vasca in cortile…).

Con le nuove norme, invece, è previsto chiaramente anche il risarcimento per il danno morale provocato dalla vacanza rovinata: in casi come questi la prima cosa da fare è, già nel corso del viaggio, denunciare agli organizzatori, per iscritto, la situazione.

Successivamente sarà utile individuare eventuali testimoni che confermino i fatti, munirsi della documentazione che testimonia i danni e i fatti (anche qualche foto non guasta).

Appena rientrati conviene contattare il tour operator e la compagnia aerea (in caso di perdita di bagagli evidenziare il fatto subito all’aeroporto in cui non sono stati trovati i bagagli) ed inviare una raccomandata con cui si richiede il risarcimento dei danni subiti.

In mancanza di risposta e/o accordo non resta che iniziare una causa per tutelare i propri diritti (con i tempi, purtroppo, della giustizia italiana).


2) Buoni vacanza

Sapevi che esistono i buoni vacanza?

Sono dei buoni che vengono riconosciuti a famiglie a basso reddito per poter usufruire di un contributo statale pari al 45% del costo della vacanza.

Ebbene, questi buoni vengono istituzionalizzati: saranno finanziati con l’8 per mille destinato allo Stato.

Il Codice del turismo prevede anche l’istituzione del “Fondo buoni vacanze”, finanziato dai privati e dai risparmi di imprese e istituzioni.

Se vuoi saperne di più vai su http://buonivacanze.it


3) Vacanze online

Una delle novità più importanti per la tutela dei consumatori riguarda la vendita di pacchetti di vacanze online.

Su internet, soprattutto in passato, si sono verificati diversi inconvenienti (o meglio vere e proprie “fregature”) sia per la presenza di operatori non autorizzati sia per l’impossibilità di ottenere un risarcimento diretto.

Il nuovo codice del turismo equipara la vendita di pacchetti online alla vendita in agenzia, in questo modo ottenere un risarcimento sarà più facile: in caso di offerta non corrispondente alla realtà del servizio è il venditore a essere unico responsabile nei confronti dell’acquirente.


4) Rating

Con il nuovo codice i bed & breakfast, motel, campeggi, rifugi alpini e villaggi turistici saranno classificati con le stelle, le stesse che definiscono la qualità degli alberghi.

In più i clienti potranno dire la loro sulla struttura in cui sono stati in vacanza.

In questo modo si avranno molte più informazioni per scegliere la vacanza con maggior tranquillità.


5) Multiproprietà

Il nuovo Codice disciplina anche le multiproprietà, tutelando gli acquirenti e uniformando le norme italiane a quelle europee.

Le novità riguardano: maggiore trasparenza dei contratti, più tutela degli acquirenti, estensione della multiproprietà anche a beni diversi dagli immobili come chiatte, roulotte, navi da crociera ecc.


6) Polizze assicurative

Finora, il turista che doveva rientrare da Paesi extraeuropei forzatamente o a causa di fallimento del tour operator, poteva ricevere un risarcimento dal Fondo nazionale di garanzia.

Non esistevano forme di rimborso per viaggi rovinati a causa di emergenze, imprevisti e inadempienza dell’organizzatore.

Ora invece si stabilisce che, accanto al Fondo di garanzia, il turista potrà essere assistito da polizze assicurative che garantiscano rientro immediato dall’estero, in caso di emergenze imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore o dell’intermediario, e che assicurino assistenza anche dal punto di vista economico.

In caso di fallimento dell’intermediario-organizzatore, si potrà arrivare anche al rimborso del prezzo versato per il pacchetto.


7) Call center

Nasce un nuovo call center, Easy Italia (tel. 039039039), attivo tutti i giorni dalle 9 alle 22, con operatori che rispondono anche in inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese e russo.

Inoltre, da 20 anni è attivo il Telefono Blu Consumatori (tel. 059/4730806) che raccoglie tutte le lamentele degli utenti e li segue nelle pratiche di risarcimento in caso di disservizi e inadempimenti.

Come vedi questo post non parla strettamente di indipendenza finanziaria (magari in un prossimo post parleremo di vacanze & denaro) ma ho voluto pubblicarlo per dare qualche info utile visto che le ferie sono alle porte ma soprattutto per dare maggiore consapevolezza (nelle vacanze così come nella finanza più informazioni si hanno e minore è la possibilità di prendere fregature).

Concludo con un video che fa capire molto della differenza tra uomo e donna... :-)))



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 1 luglio 2011

Ma tu… sei libero?


Ti sei mai fermato a chiederti cos’è per te la libertà?

Prendiamo per esempio in considerazione la libertà di viaggiare, di visitare posti nuovi.

Siamo senz’altro tutti autorizzati a viaggiare liberamente.

Potremmo quindi dire che siamo liberi di andare ovunque.

Ma quante volte lo facciamo rispetto alle volte che vorremmo?

La domanda non è banale.

Quando ero tirocinante e studiavo per preparare l’esame di stato per diventare commercialista ero chino sui libri a studiare tutto il tempo, quasi recluso tra quattro mura: ogni altra cosa era rimandata a dopo l’esame.

Quando siamo completamente assorbiti in qualcosa, il desiderio di andare da qualche altra parte è irrilevante e quindi la nostra libertà di movimento conta poco.

D'altra parte, se avessi chiesto di essere rinchiuso in casa, la gente avrebbe probabilmente pensato che fossi pazzo.

Ecco allora emergere una differenza interessante: libertà esteriore e libertà interiore.

Quando pensiamo alla libertà di parola, alla stampa libera, alla libertà di religione, pensiamo alle libertà esteriori.

La mancanza di libertà interiore è però spesso più sottile e più infida.

I proprietari di cani hanno probabilmente molto familiare la necessità di mantenere un recinto attorno al loro cortile, se vogliono lasciare il loro cane fuori senza guinzaglio.

Questo limita la libertà esterna del cane.

E’ ben visibile.

Grazie alle meraviglie della tecnologia moderna, ahimè, è possibile installare un recinto elettronico.

Basta mettere un apposito collare al cane e organizzare trasmettitori lungo gli angoli del cortile: se il cane dovesse passare la linea invisibile del recinto riceverà una piccola scossa.

Dopo alcuni tentativi, il cane avrà imparato dov’è la linea e non ci andrà più.

Il vincolo esterno è stato così trasformato in un vincolo interno.

Se il cane è sufficientemente “istruito” (e quindi ha ricevuto un buon numero di scosse), la recinzione elettrica può anche essere rimossa completamente.

Il cane risulterà talmente "incoraggiato" a comportarsi in un certo modo, che non proverà neanche più a lasciare il cortile.

Purtroppo noi essere umani siamo molto simili…

Molti di noi hanno una tonnellata di tali vincoli interni che sono stati meticolosamente incorporati nel nostro cervello fin da quando eravamo piccoli.

Nella scuola ci hanno "incoraggiati" a svolgere determinate attività entro determinate ore del giorno.

Siamo "incoraggiati" a comportarci come tutti gli altri e indossare gli stessi abiti e dire le stesse cose.

Più tardi siamo incoraggiati a dire le cose “giuste”.

E’ come se la nostra vita fosse circondata da un recinto elettronico.

Rimani in questo recinto e non prenderai la scossa.

E 'importante notare che il nostro recinto è mentale e non fisico.

Siamo in grado di spostarci comodamente dove vogliamo, possiamo cambiare i nostri datori di lavoro, possiamo scegliere tra molti prodotti diversi.

Tuttavia, come per il cane, troviamo che certe idee non fanno per noi e le troviamo addirittura impossibili da realizzare.

Non prendiamo neanche in considerazione l'area al di fuori del recinto.

Come il cane siamo liberi di vagare nel cortile, ma lasciando il recinto pensiamo che non otterremo altro che dolore (sotto forma di delusioni, derisione, vergogna…).

Ci basta pensare alle scosse.

E a ciò che potrebbero pensare i vicini (o gli amici o i colleghi).

Se ci liberiamo della recinzione, è possibile cambiar vita in ogni momento.

Naturalmente all'inizio sarà difficile poiché le idee necessarie per vivere liberamente sono state gravemente atrofizzate dai vincoli... ma si può cominciare anche con gradualità.

Molti errori saranno fatti, ma una volta assaporata la vita fuori dal recinto, scopri che vale la pena provare.

Goditi questa meraviglia della natura... il più grande serpente mai ritrovato:




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





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