venerdì 24 giugno 2011

Dove ci porta il futuro???

Qualche tempo fa, come ogni anno, il settimanale americano Time ha pubblicato la sua classifica delle migliori invenzioni dell’anno.

Al primo posto ha messo l’incubatrice NeoNurture: una incubatrice costruita con pezzi d’auto riciclati.

Ogni nuova invenzione – anche se la più innovativa del mondo – porta con sé una scommessa: potrà avere successo o essere accantonata.

Allo stesso modo ogni nostra nuova iniziativa porta con sé dei rischi, l’importante è correre rischi calcolati.

Spesso l’industria finanziaria ci lancia messaggi del tipo: “investire da soli è un azzardo” o “quattro aziende su cinque falliscono entro 2 anni” oppure “investire in case è sempre sicuro”.

Sembrano messaggi ragionevoli, non credi?

Eppure c’è chi guadagna investendo in Borsa, c’è chi mette in piedi aziende di successo e c’è chi perde un sacco di soldi investendo in immobili.

Io credo che le principali cause di un fallimento, in qualsiasi ambito, siano soprattutto tre:

1) partire alla ribalta senza conoscere l’ambiente in cui si sta entrando

2) aspettare troppo (assillati dal rischio di sbagliare o di perdere)

3) lasciarsi abbattere dal fallimento e smettere di riprovarci

Tornando alle 50 migliori innovazioni secondo Time, la cosa interessante è che una buona fetta di esse hanno un comune denominatore: il risparmio.

Di soldi, di tempo, di risorse ambientali.

Nella lista delle invenzioni ci sono in gran evidenza le auto elettriche ma anche il modo di ricaricarle.

Per esempio il progetto del Korea Advanced Institute of Technology suggerisce delle strisce seppellite nell’asfalto capaci di trasferire energia magneticamente alle auto che passano.

Oppure una serie di distributori sparsi in tutta la rete stradale – come proposto dall’americana Coulomb Technologies - che abbiano una spina di corrente ove attaccarsi per fare il pieno: ci si ferma, si carica la macchina e il conto arriva sulla bolletta elettrica di casa.

Altre invenzioni si concentrano sul problema del traffico.
Per esempio la cinese Shenzhen Huashi Future Parking Equipment ha ideato una specie di tram sopraelevato a ponte. Corre su due binari sistemati ai due lati della strada, è largo due corsie e i passeggeri si trovano a tre metri di altezza. Quanto agli altri veicoli, passano sotto.

Una buona alternativa alla costruzione delle metropolitane, spesso molto costose.



Oppure lo zaino con montate due turbine per arrivare puntuali, in volo, a qualsiasi riunione.

O ancora l’auto volante, la Terrafugia Transition: con le ali ripiegate è più simile a una brutta utilitaria a due posti ma una volta aperte si vola a 170 chilometri all’ora per un’autonomia di oltre 800 chilometri.

Per generare energia elettrica la compagnia svedese Minesto ha progettato un aquilone subacqueo.

Ancorato sul fondo ed immerso in una corrente, la sua turbina può generare 800 volte più energia elettrica di un analogo impianto eolico: sarà all’opera a breve vicino alle coste dell’Irlanda del Nord.

C’è chi ha pensato all’energia prodotta dal corpo umano: ogni passo, 70 watt.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Princeton ha inserito degli speciali cristalli in un materiale flessibile simile alla gomma: ogni volta che vengono piegati, i cristalli producono elettricità… ottimo per abiti che ricaricheranno il nostro cellulare ogni volta che camminiamo!

Anche l’acqua è una risorsa preziosa: la lavatrice prodotta dall’azienda inglese Xeros ne usa il 90% in meno.

Lo fa grazie a perline di nylon, riutilizzabili, capaci di attirare elettricamente lo sporco.

Per evitare del tutto di lavare i vestiti (e stirarli), l’azienda inglese Fabrican ha inventato un modo per liquefare le fibre tessili e metterle in una bomboletta.

La mattina, prima di uscire di casa, ci si mette davanti allo specchio e ci si spruzza addosso il materiale spray, modellandolo come vogliamo.

Le fibre solidificano rapidamente creando un tessuto che, se siamo stati bravi, sarà un vero e proprio abito letteralmente dipinto addosso. La sera si butta via tutto.

La società Woolfiller prolunga la vita degli abiti di lana riempiendo buchi e strappi in modo molto naturale.

Lo fa con un semplice kit: alcuni batuffoli di lana di vari colori e un ago speciale.

Si sceglie il colore più adatto al vestito da riparare, si sistema un po’ di lana sul buco e si picchetta con l’ago.

Poco alla volta, l’ago aprirà piccole scaglie nella lana fondendo il tessuto originale e quello del rattoppo.

Tra le invenzioni ce ne sono anche di buffe: la compagnia ferroviaria americana Amtrack per esempio ha creato un treno che usa per il 20% del suo combustibile un biodiesel prodotto a partire dal grasso di mucca… l’hanno già ribattezzato “il treno che va a bistecche”. :-))

Con questo non ti dico che devi diventare necessariamente un inventore che stravolgerà il mondo con la scoperta del secolo ma che per migliorare la tua situazione finanziaria devi allargare la tua mente, ampliare i tuoi orizzonti: in questo modo sarai molto più recettivo verso le novità e saprai cogliere le opportunità quanto ti si presentano.

La storia è piena di persone di successo partite dal nulla: Thomas Edison vendeva spuntini e dolciumi sulle carrozze dei treni, Rockefeller era figlio di un venditore ambulante mentre Steve Jobs e Hewlett & Packard hanno dato vita ai loro imperi in un garage.

Anche il fondatore dell'Università Bocconi, Ferdinando Bocconi, cominciò vendendo tessuti nelle campagne lodigiane prima di diventare il precursore della grande distribuzione in Italia con i magazzini Fratelli Bocconi, noti oggi come La Rinascente.

Se loro ce l’hanno fatta, perché tu no?


I dubbi sono traditori, e spesso ci fanno perdere ciò che potremmo avere se non avessimo paura di tentare.” William Shakespeare

A proposito di invenzioni, ti lascio con qualcosa di sorprendente per le sue implicazioni:



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





2 commenti:

  1. Ciao Filippo.
    Ottimo articolo, spesso il tarlo del dubbio ci frustra, ci fa perdere grandi occasioni e buttare via tante ottime idee.

    RispondiElimina
  2. Hai colto nel segno George, le occasioni non ci aspettano! Per questo dobbiamo essere pronti quando ci passano davanti...

    RispondiElimina

aaa