venerdì 13 maggio 2011

Miiii.... ma quaaanto mi costa la benzina?!?!?


Non so tu ma ogni volta che faccio benzina mi sembra che costi sempre di più…

C’è un modo per risparmiare anche su questo aspetto?

Effettivamente si…

Negli ultimi mesi il prezzo dei carburanti continua ad impennarsi, stiamo ormai arrivando a quota 1,6 euro per la benzina verde.

In media nel 2010 il guidatore italiano ha consumato mille litri di benzina, costata in media 1,37 euro al litro (dato Nomisma Energia).

Pensa che se la benzina dovesse stabilizzarsi su questi prezzi per il resto del 2011, ogni famiglia italiana si troverebbe a pagare ben 1.200 euro in più.

Eppure, nonostante i rincari, risparmiare sul pieno di benzina è possibile, basta un po’ di attenzione e soprattutto informazione, spesso reperibile online.

Come fare?

1) Le pompe bianche, ovvero distributori indipendenti, senza marchio.

Permettono di pagare benzina, diesel, gpl e metano fino a 6-7 centesimi in meno per litro (per un pieno di 50 litri fanno circa tre euro): detto così non sembra granché ma se prendi l’abitudine a rifornirti spesso da questi benzinai, gli effetti si faranno sentire.

In Italia sono presenti da pochi anni e sono circa duemila (non esistono ancora dati ufficiali), circa il 7-8% del totale dei distributori.

Per trovare la pompa bianca più vicina, il sito di Federconsumatori offre un elenco di tutti i punti vendita in tutta Italia.

Le regioni con la maggiore concentrazione di distributori low-cost sono Lazio, Marche, Emilia-Romagna e Lombardia.

C’è addirittura chi ha creato una App per I-phone che permette di localizzare tutti i distributori indipendenti della propria zona, con i relativi prezzi: CLICCA QUI

Come fanno queste pompe ad avere i prezzi inferiori alle multinazionali?

Comprano benzina e gasolio all’ingrosso, in uno dei 25 tra depositi e raffinerie dai quali tutti si riforniscono, ma dove il costo è inferiore dai 12 ai 15 centesimi al litro.

Tolto un margine per le spese, e un minimo di utile da mettere in cassa, ecco che cinque centesimi da offrire come sconto saltano fuori facilmente.

In Germania per esempio le pompe bianche hanno già conquistato il 25% del mercato.

2) La comparazione: dal momento che i distributori indipendenti sono ancora una minoranza, un altro strumento per fare il pieno spendendo meno sono i siti che permettono di comparare i prezzi.
Inserisci link
Ecco i principali:
• Dal 1° febbraio sul sito del ministero dello Sviluppo economico è attivo il servizio di confronto fra i vari distributori. Per il momento copre solo le tratte autostradali, nei prossimi mesi dovrebbe estendersi a tutto il territorio nazionale.

Basta compilare una o più voci presenti nel motore di ricerca, dall’autostrada alla provincia, dal tipo di carburante desiderato al nome dell’impianto.

Come risultato esce fuori la lista dei distributori in ordine di prezzo.


Pienorisparmio.it offre un confronto piuttosto fra le stazioni di rifornimento.

Visto però che il sito è aggiornato dagli stessi automobilisti, i dati sono soprattutto intorno alle grandi città e a volte può risultare impreciso.

• In maniera simile funziona Prezzibenzina.it, che in più, grazie al servizio Google Maps, permette di visualizzare facilmente l’area della ricerca.

3) Fai da te: un altro modo per risparmiare facilmente sul prezzo della benzina è il fai-da-te.

Negli orari diurni farsi la benzina da soli fa scendere la spesa di circa 4-5 centesimi al litro (lo sconto varia molto da una compagnia all’altra).

4) Ipermercati: negli ultimi tempi si è diffusa anche l’accoppiata grandi ipermercati-distributori di benzina, i cosiddetti “distributori discount”.

Carrefour, Conad, Auchan e Ipercoop hanno vicino a loro sempre più spesso pompe di benzina che offrono carburante a 5-6 centesimi in meno rispetto alla normale distribuzione.

Gli sconti possono arrivare anche a 10 centesimi con le fidelity card del supermercato.

5) Ottimale utilizzo dell’auto: per limitare le spese del carburante, è fondamentale che il veicolo che guidiamo sia in perfetta efficienza.

Altrimenti, per ogni cinque pieni di benzina fatti, rischiamo di sprecarne uno.

Una macchina in cattive condizioni consuma infatti fino al 20% di carburante in più.

Bisogna stare attenti, in particolare, alla pressione delle gomme, al trasporto di pesi inutili (come il portabagagli non utilizzato), ai filtri dell’aria in cattivo stato ecc.

Conta inoltre anche lo stile di guida: più lenti si va, più si risparmia.

Un accorgimento da adottare sempre è usare le marce più alte, al minimo del regime.

In città, per esempio, anziché la seconda o la terza al massimo della possibilità, inseriamo subito la quarta, ma usandola al minimo.

Anche una guida regolare aiuta molto. Guidare con una velocità media, senza brusche accelerazioni e riprese, fa durare il serbatoio quasi il doppio.

Sul peso del prezzo del barile pesano, anche se per ora non tanto, le rivolte in Medio oriente e in particolare in Libia: al momento attuale la mancata produzione Inserisci linklibica è compensata dall’aumento della produzione dell’Arabia Saudita.

Sicuramente a pesare tanto sono le tasse: secondo un’indagine della Cgia di Mestre l’incidenza percentuale delle accise sul costo di un litro di benzina ha toccato nel nostro Paese il 55,1%.

Altroconsumo ha chiesto apertamente al governo di alleviare l’effetto dei rincari a carico degli automobilisti attraverso la riduzione delle accise, spesso introdotte parecchi anni fa e che non avrebbero alcuna ragione di esistere: gli esempi più clamorosi sono l’accisa per la guerra d’Abissinia del 1935, o quella legata alla crisi del Canale di Suez nel 1956.

Anche in questo dobbiamo essere pro-attivi: non fermiamoci alle solite lamentele “ma quanto costa la benzina!” ma adottiamo nel nostro piccolo quelle abitudini quotidiane che ci permettono di reagire e utilizzare al meglio i nostri soldi.

Come diceva quella pubblicità di qualche anno fa con Robert De Niro? "Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato" :-))))

A proposito di Robert De Niro, ecco un piccolo tributo alla sua carriera:



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo





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