venerdì 29 aprile 2011

Ti piace il comfort? SBAGLI!!!!


La scorsa settimana abbiamo parlato di USCIRE DALLE ZONE DI COMFORT.

Come è andato l'esercizio in questi 7 giorni?

Io ho vinto qualche resistenza e un paio di risultati li ho portati a casa. Dopo mi sono sentito molto più soddisfatto.

Tutti noi in qualche modo cerchiamo la comodità: una bella macchina, una casa confortevole, un bel vestito, un lavoro vicino a casa, viaggiare in prima classe, ecc…

Ci piace essere a nostro agio.

Le situazioni in cui siamo a disagio cerchiamo di evitarle ad ogni costo.

Scappiamo a gambe levate.

Ti è mai capitato di dover parlare in pubblico e avere una fifa matta di fare delle gaffes?

O di partecipare al karaoke mentre dentro di te continui a ripeterti che sei incredibilmente stonato?

O di essere invitato/a a ballare quando la pista è ancora vuota?

A me si, e mi sono sentito parecchio in imbarazzo…

Eppure il disagio è una virtù.

Senza disagio il corpo non impara mai a bruciare grassi per produrre energia.

Senza disagio è impossibile essere pieno di energia senza provare fame e quindi mangiare.

Senza il disagio non è possibile spingerti oltre il tuo attuale livello di resistenza.

Senza disagio, il sistema vascolare non migliora.

Senza disagio sarebbe impossibile correre per ore senza fermarsi
(pensa alla maratona! dicono che gli ultimi 8 km siano i più duri… ma se uno non resiste non arriverà mai al traguardo…).

Senza il disagio non vai molto lontano.

Senza disagi, le ghiandole sudoripare non si attivano, il tuo sistema vascolare non migliora e non ti rinfresca.

Senza disagio, il tuo corpo non potrebbe funzionare senza riscaldamento in inverno e aria condizionata in estate.

Senza disagi, vivere in appartamento con altri è una sfida impossibile.

Senza disagio, non sei mai motivato ad apprendere abilità e conoscenze nuove.

Senza disagi diventi una persona viziata che sta bene solo chiuso nella propria stanza.

Senza il disagio, la gratificazione immediata è il solo obiettivo possibile.

Senza disagio, non impari ad aspettare quando è nel tuo interesse a lungo termine.

Senza disagio, puoi finire sommerso dai debiti o invischiato in affari che ti promettono meraviglie in poco tempo ma che poi si rivelano essere pessimi.

Senza disagio, i desideri si trasformano in bisogni e i lussi sono trattati come necessità.

Senza disagio non sarai mai in grado di fermarti quando il troppo è troppo.

Senza disagio il tuo comfort può diventare il tuo principale punto debole.

Il cambiamento è scomodo e il fastidio è sempre necessario per il cambiamento, è la molla che ti spinge.

Il cambiamento è possibile, ma non è mai facile né mai comodo.

Se il cambiamento fosse facile, accadrebbe in modo casuale perché non ci sarebbe resistenza.


Con i nostri soldi accade esattamente così: “io tutto sommato sto bene così, ho i miei sogni nel cassetto ma non ho voglia di affannarmi per raggiungerli…”.

Ti è mai capitato di avere questi pensieri?

Personalmente ho avuto bisogno di un grandissimo disagio (per non dire incaz… tura) per rimboccarmi le maniche ed occuparmi delle mie finanze: quando ho bruciato tutti i miei risparmi “grazie” alla banca a cui avevo affidato i miei soldi…



Tu di quale molla hai bisogno per cambiare???



Dopo tanto parlare di disagio, facciamoci coinvolgere da una bella risata...:




Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

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