venerdì 25 marzo 2011

Non vorrai mica avere successo, eh?


Ceeeerto che no!

Chi vorrebbe avere successo negli affetti, nella famiglia, nello sport, nelle amicizie, nel lavoro, coi soldi….? :-))

Già…

Ma come si fa? Io me lo sono chiesto diverse volte.

Esistono delle “regole” da seguire, degli indirizzi da prendere, un sentiero da imboccare che mi porti ad ottenere quello che voglio da questa vita?

Penso te lo sarai chiesto anche tu.

Se non te lo sei mai chiesto, come sai se ti stai realizzando oppure no?

E’ come il capitano di una nave che non sa dove deve andare… lascia andare la sua imbarcazione alla deriva perché non ha una rotta, non ha una destinazione.

C’è stato un periodo della mia vita in cui ero proprio così, vivevo alla giornata ma non sapevo bene dove stessi andando e sentivo sempre un certo grado di insoddisfazione.

Lo stesso con le tue finanze, se non hai obiettivi precisi – lo abbiamo visto anche nel Report “I 7 passi verso l’Indipendenza Finanziaria” – non potrai mai arrivare alla prosperità che desideri.

Come dice uno dei più famosi formatori al mondo, Anthony Robbins, “clearness is power”, la chiarezza è potere.

La domanda è quindi, quali sono i principi che accomunano tutti quelli che hanno avuto successo?
Ho trovato la risposta nelle sette regole proposte da Stephen Covey.

Stephen chi? :-D

Stephen Covey nasce nel 1932, padre di 9 figli, studia all’università dello Utah e ottiene poi un MBA alla Harvard Business School e un dottorato alla Brigham Young University (otterrà poi 10 dottorati honoris causa…), dove diviene successivamente professore di Organizational Behaviour and Business Management.

E’ fondatore e presidente del Covey Leadership Center, ora parte della Franklin Covey, e dell'Institut for principle Centered Leadership nello Utah.

Al Covey Leadership Center, attraverso i suoi testi, principalmente "Le sette regole per avere successo" (che ha venduto più di quindici milioni di copie) e attraverso le sue consulenze (è stato invitato a Camp David dal presidente Clinton), il suo messaggio ha raggiunto milioni di individui in tutto il mondo.

Quali sono le sue regole? Eccole:

LE SETTE REGOLE PER AVERE SUCCESSO

Tali regole sono rivolte a persone non solo nel loro ruolo di manager o professionisti ma anche come membri di una famiglia, e come individui sociali, spirituali, leali e pensanti.

Offre una "ricetta per cambiare la vita" che richiede di mettere in discussione molti presupposti e atteggiamenti e di costruire il concetto fondamentale di interdipendenza.

Covey traccia uno schema di sviluppo personale in tre principali passi:

1) la dipendenza nell'infanzia (molte persone non riescono mai a uscire da questa dipendenza rimanendone in qualche modo schiavi);

2) l'indipendenza e la sicurezza di sè dell'adolescenza, sviluppando una personalità sempre più aperta e un atteggiamento mentale positivo;

3) l'interdipendenza: riconoscere che il risultato ottimale scaturisce dal fatto che tutti diano il meglio di sè, puntando insieme a un obiettivo comune, ognuno con il proprio giudizio ma condividendo la stessa meta e con la voglia di condividere per crescere.


Regola n. 1: sii proattivo

Covey fa una distinzione fra

- le persone proattive: coloro che focalizzano i loro sforzi sulle cose sulle quali possono intervenire, che prendere l'iniziativa nella loro vita, realizzando le loro decisioni (in coerenza con i loro principi);

- e le persone reattive: che si lamentano, accusano, si comportano come vittime, criticano le debolezze degli altri, e si lagnano dei fattori esterni sui quali non hanno controllo.

Le persone proattive sono responsabili delle loro vite: si assumono le responsabilità delle proprie scelte e le conseguenze successive che ne seguiranno.

Covey divide il concetto di responsabilità in due parti: risposta (in particolare, scegliere una risposta) e abilità.

Risposta: di fronte al medesimo evento (per esempio un fallimento o un errore) possiamo lamentarci e compiangerci (persona reattiva) o possiamo riconoscere l’errore, cercare di correggerlo e imparare da esso (persona proattiva).

Abilità: le persone proattive riconoscono la loro responsabilità nel far accadere le cose.

Coloro invece che lasciano ai sentimenti il controllo delle proprie azioni non si vogliono assumere responsabilità e permettono alle emozioni di prendere il sopravvento.

E’ un po’ come quando ho perso quasi tutti i miei risparmi nel momento in cui, appena cominciato a lavorare, ho dato i miei soldi per un investimento in banca: dopo un paio d’anni i miei soldi erano “spariti” in commissioni.

Dopo quella esperienza mi sono chiesto: voglio continuare a delegare la gestione dei miei soldi, di modo da non prendermene la responsabilità, oppure agguantare in mano il tutto e intervenire di persona? (questo però avrebbe implicato che gli eventuali cattivi risultati sarebbero stati solo colpa mia!)

Naturalmente ho scelto la seconda e ne sono ben felice…


Regola n. 2: comincia pensando alla fine

Devi cominciare a pensare quali sono i tuoi obiettivi ultimi, cosa vuoi raggiungere nella tua esistenza.

L’essere un leader si basa sull'efficacia ossia sulla capacità di vedere cosa deve essere compiuto, qual’è la tua meta.

Richiede direzione (in tutti i sensi della parola), risolutezza e sensibilità.

Dopo aver trovato la tua meta devi fare attenzione all'efficienza, ossia al modo migliore per realizzare la meta.

Questo richiede controllo, guida e regole.

Per identificare la fine (o la meta) e formulare la propria strada o strategia per raggiungere tale fine, Covey afferma la necessità di una base "centrata sui principi" in ogni aspetto della vita.

La maggior parte delle persone adotta un centro focale, qualcosa su cui basare la propria vita: il matrimonio, la famiglia, i soldi, la chiesa, il piacere, gli amici, lo sport, ecc… tutto ciò, insomma, che ha una forte influenza sulla vita di ciascuno di noi.

Tuttavia, solo stabilendo in modo chiaro quali siano i nostri principi, sotto forma di una mission personale, si può ottenere un fondamento solido per arrivare al successo.

La mia mission? “Rendere il mondo un posto migliore insegnando agli altri la prosperità, uno dei più grandi strumenti di libertà personale

Impegnativa, eh? Beh se non lo fosse, non ci sarebbe gusto! :-))))))


Prova a riflettere, in questa settimana, a qual è la tua meta, a cosa aspiri, cosa vuoi raggiungere di veramente importante per te.

Sei una persona proattive o reattiva?

C’è qualcosa che devi cambiare nel tuo atteggiamento o hai già una mentalità vincente?

Qual è il tuo centro focale?


Alla settimana prossima, con le 7 Regole di Stephen Covey.

Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente “capitano” ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole” Paul McKenna

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