venerdì 28 gennaio 2011

L’economia di Robinson Crusoe (ultima parte)


La scorsa settimana ti avevo lasciato con una domanda: chi preferiresti essere, Robinson o Venerdì?

Ossia chi si è creato una rendita o chi è schiavo del proprio debito?

Come promesso con l’ultima puntata di Robinson Crusoe vediamo i 5 passi da seguire.

Presumendo che tu voglia veramente essere come Robinson, la prima cosa da fare è lavorare duramente e risparmiare qualche soldo.

La seconda cosa da fare è stabilire un fondo d'emergenza.

La terza cosa da fare è investire.

La quarta è quella di generare flussi di reddito.

E la quinta cosa da fare è andare in pensione e trascorrere ogni giorno in spiaggia.

Non puoi saltare alcun passaggio, non puoi arrivare al quinto step prima di aver fatto il quarto e non puoi arrivare al quarto se prima non hai fatto il terzo, e così via.

Tutto comincia con fare più denaro di quanto si spende.

Senza questo, tutto il resto è nulla.

Non ho citato il debito nei cinque passaggi.

Il motivo è che il debito è un modo sofisticato per diventare ricchi.

Non è strettamente necessario.

Il debito non dovrebbe a mio avviso essere mai visto come un'opportunità per il consumo.

Può affondare la tua nave finanziaria molto velocemente!

Comunque, vediamo come funziona il debito della società ora.

E' quasi dato per scontato, al giorno d’oggi che i beni di grande valore sono finanziati con debito.

Raramente negoziamo il prezzo in contanti, di solito negoziamo la rata mensile.

Questo vale per le case e le automobili.

Ma anche – e sempre più – per l’arredamento, l'elettronica (tv, computer, ecc…) e, naturalmente, grazie alle carte di credito potenzialmente tutto.

Il sistema è impostato in questo modo.

Robinson sa che Venerdì può cogliere 100 bacche in una giornata e ottenerne così un risparmio di 20.

Ciò significa che Venerdì può pagare 20 bacche al servizio del debito in un giorno.

Se l'interesse è del 2% al giorno (per farla semplice), Venerdì può prendere in prestito 1.000 bacche, perché il 2% di 1000 è di 20 che è quello che Venerdì grado di produrre.

Con le 1.000 bacche Venerdì può ottenere una capanna, una nuova serie di vestiti, e una bella barca.

Tuttavia, avendo raggiunto il limite massimo di sua capacità di rimborso, Venerdì è ora alle dipendenze a tempo pieno di Robinson.

Vale a dire che è diventato a tutti gli effetti uno schiavo del proprio indebitamento.

Sarà molto difficile uscire da questo debito, perché
a) non ha più soldi da investire per aumentare il suo reddito (ad esempio ottenere un bastone)
b) anche se lavora un'ora in più ogni giorno dovrà passare un lungo periodo di tempo per pagare l'equivalente di 1000 bacche.

Questo spiega perché il credito al consumo superfluo non è mai una buona idea.

La soluzione migliore è qui, naturalmente, di non cadere nella tentazione iniziale: credere che il credito al consumo sia denaro gratuito.

Si tratta essenzialmente di come il mondo si tiene legato insieme.

Naturalmente la maggior parte di noi ha un certo risparmio, alcuni investimenti e qualche debito allo stesso tempo.

Che cosa rende alcune persone ricche e alcuni poveri è dovuta alla diversità delle scelte che facciamo quando si tratta di lavoro, di risparmio, di spesa, di investimento e di debito.

La ricchezza è una condizione relativa: è ricco chi guadagna di più di quanto spende e, viceversa, è povero chi ha esigenze superiori al reddito” Luciano De Crescenzo



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

venerdì 21 gennaio 2011

L’economia di Robinson Crusoe (parte 3)

Robinson Crusoe
Ci siamo lasciati nell’ultimo post del 2010 introducendo il discorso del “debito improduttivo”, vediamolo meglio ora.

Supponiamo che Venerdì desideri un rifugio oppure un giorno di riposo.

Normalmente ci vuole una settimana per costruire un rifugio, ma Robinson è disposto a prestare il denaro ora, da rimborsare in rate settimanali per i prossimi 6 mesi.

Deve essere chiaro che cosa sta succedendo qui: Robinson cede la sua scorta di bacche in cambio di un reddito supplementare (interessi) che Venerdì è ora tenuto a pagare.

Venerdì, a sua volta, spende il “reddito” futuro per il suo consumo attuale (il rifugio).

In altre parole Venerdì si troverà a pagare di più rispetto a che se avesse risparmiato e pagato in “contanti” (nel nostro caso se avesse consumato le proprie bacche, invece di prenderle a prestito) ed in cambio ottiene la capanna da subito.

I soldi che deve pagare a Robinson in interessi non sono utilizzati per investimenti per l'aumento futuro del reddito di Venerdì.

Piuttosto sono usati per aumentare il suo attuale standard di vita, nonostante lui non abbia ancora guadagnato i soldi per permetterselo.

Tuttavia, almeno, Venerdì avrà un rifugio che in caso di necessità potrebbe essere rivenduto a Robinson.

Supponiamo però che Venerdì abbia preso in prestito le bacche per aumentare il suo tempo libero.

A questo punto la sua situazione diventa piuttosto difficile.

Ha ancora il pagamento degli interessi, ma non avrà un reddito più alto perché non ha speso i soldi (bacche) per un bastone o una canna da pesca o una formazione.

E non ha alcunché per garantire il suo debito (come invece era nel caso del rifugio).

Robinson, viceversa avrà un flusso di reddito.

Se tale flusso di reddito diventa sufficientemente grande, Venerdì finirà per lavorare, almeno in parte, per Robinson, per poter pagare gli interessi e rimborsare il debito.

Ricorda: Robinson non poteva smettere di lavorare finché era l'unico superstite dell'isola.

Ha bisogno di un sistema di trasferimento di ricchezza attraverso il debito per smettere di lavorare.

Viceversa finché Venerdì è in debito non può smettere di lavorare per Robinson.

Ora la domanda è, quale preferiresti essere?

Robinson o Venerdì?

È questa la scelta ogni volta che si maneggia denaro.

Risparmi? Investi? O prendi denaro in prestito?

E 'davvero così semplice come sembra.

Il resto sono solo dettagli.

Nel prossimo post (ultima puntata dell’economia di Robinson Crusoe) vedremo i 5 passaggi fondamentali per la ricchezza.

Meglio un buon piano oggi che un piano perfetto domani” Generale Patton


Ti lascio con una simpatica clip:



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

venerdì 14 gennaio 2011

Propositi 2011


Ben trovato al ritorno dalle vacanze natalizie!

Scommetto che hai mangiato – come me, del resto – più del dovuto... ;-DDD

Avrei voluto cominciare questo anno sul blog riprendendo il discorso dell’economia di Robinson Crusoe da dove l’avevamo lasciato prima di Natale… poi mi hanno mandato un articolo che mi è piaciuto così tanto che ho pensato di condividerlo con te.

Si tratta dell’articolo di Daria Bignardi all’interno della rubrica che lei tiene sulla rivista Vanity Fair (il numero è quello di gennaio 2011).

Alcuni consigli potranno sembrarti banali ma io sono convinto che la vita di ciascuno di noi sia fatta di pochi grandi progetti e tante piccole cose quotidiane.

L’articolo ha come titolo: “Propositi 2011: sorridi, divertiti. E stai zitto. – Come godersi il nuovo anno, e non solo quello, pensando agli altri ma anche a noi stessi. Qualche consiglio per vivere (e convivere) meglio

Eccolo:

“Se hai un dubbio, se pensi che la cosa che stai per fare non sia giusta ma non sei sicuro che sia così, vuol dire che quella cosa non è giusta.
Quando una cosa va bene, non hai dubbi.

Il senso del dovere è utile, ma devi averlo anche nei confronti di te stesso.

Impara a dire no.
Per dire no devi pensare prima di rispondere, e chiederti se vuoi davvero fare quel che ti è stato chiesto.
Se non vuoi farlo, è meglio dirlo, gentilmente.
Se hai detto sì, allora fallo e non pensarci più.

Se un abito ti fa sentire ridicolo, non metterlo.
Se vuoi essere vestito bene, indossa solo cose che ti fanno sentire a tuo agio.

Se hai sempre sognato di fare una cosa, comincia a farla, anche se ti sembra che non venga bene o non sai come farla.

Concediti almeno mezz'ora ogni giorno per fare qualcosa che ti piace veramente.
Passa più tempo possibile coi bambini, perché poi crescono.

Vinci la pigrizia e vai a vedere quella mostra, ti piacerà.
E se non dovesse piacerti, avrai fatto un giro.
È bello conoscere i monumenti le chiese e i musei della tua città e poterli spiegare a chi viene a trovarti.

Se ne hai voglia, viaggia da solo. Se non ne hai voglia, non viaggiare da solo.

Piuttosto che mentire, stai zitto. Non tradire, non tradirti.

Leggi tutta la prima pagina di un libro in libreria, prima di comprarlo.
Ci sono tanti bei libri da leggere, ma i classici in genere danno più soddisfazione.

Se mangi pochissima carne e molta verdura ti senti meglio.
La pasta non ingrassa se non la condisci col burro o la carne e mangi solo quella.
È meglio non fumare.

Fai sempre l'elemosina a chi la chiede. È più bello dare che ricevere.

Telefona spesso ai tuoi parenti anziani, portagli dei regali, accompagnali dal dottore, al ristorante, al mare.

Cerca di avere almeno un amico molto più grande di te e uno molto più giovane dite.

Vai ai funerali, fai le condoglianze, ricorda quelli che se ne sono andati: a chi resta fa piacere e farà bene anche a te.
Visita il cimitero della tua città.

Fai amicizia coi vicini di casa.

Se una persona ti piace, diglielo, invece di litigare per farti notare.

Stai in silenzio più che puoi.

Impara a non avere l'ultima parola: è più utile tacere che rispondere.
Sorridi.

Ogni tanto comprati qualcosa che ti piace.
Se vuoi mettere in ordine e non sai da dove cominciare, comincia da un punto qualunque: la scrivania, uno scaffale, un cassetto... di solito quando cominci non smetti più.

Regala i vestiti che non metti da tre anni: tieni solo quelli che ti ricordano qualcosa di molto bello, ma in una scatola.

Non c’è niente di cui aver paura: le cose brutte si affrontano, le cose belle si godono. Con calma.

Se non sai come dire una cosa, chiediti se è giusto dirla. Se puoi anche non dirla, stai zitto, se invece è giusto che tu la dica, dilla assolutamente.

Guardare gli alberi, il cielo e gli animali fa stare meglio.

Vai piano.

Non prendere troppi impegni.
Cerca di fare quello che ti chiedono, non quello che pensi vogliano da te.

Fai testamento: capirai chi e cosa è veramente importante per te.

Le cose più importanti alla fine succedono per caso.

Nulla ha senso, ma bisogna fare come se ce l'avesse.

Divertiti.

Se non fai male a te stesso o agli altri, sii audace.
Non hai nulla da perdere.

Ascolta la musica e balla.”



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo
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