venerdì 23 dicembre 2011

Come ultimo post prima di Natale avrei voluto parlare d’altro…


Ebbene si, lo ammetto, a 2 giorni dal Natale avrei voluto parlare di qualcosa di leggero, più in linea con lo spirito natalizio… purtroppo la situazione attuale impone considerazioni diverse.

Se provassimo a guardare la terra da 40 mila chilometri (circa un quarto della distanza dalla luna, più o meno) ci potremmo chiedere perché c'è la recessione.

Le fabbriche sono ancora in piedi, le case sono ancora in piedi, le strade sono ancora lì.

venerdì 16 dicembre 2011

Pensa in grande e agisci fuori dagli schemi


Quando un sistema non è sotto stress opera in modo più efficiente, se tutto si muove secondo certe procedure.

Ci sono norme e regolamenti e ci sono persone che li seguono e persone che le fanno rispettare.

Questo permette alla gente comune di ridurre il proprio “rischio personale” spostando la responsabilità e l'iniziativa personale al sistema.

C'è un gran senso di sicurezza nel fare ciò che fanno tutti gli altri.

venerdì 9 dicembre 2011

Confondere sintomi e malattie


A volte commettiamo questo errore.

E può costarci caro.

Cosa vuol dire confondere sintomi e malattie?

In poche parole vuol dire confondere il problema di superficie con il problema di fondo.

Pensiamo al problema del terrorismo.

Semplificano le cose possiamo dire che il terrorismo è un sintomo che si manifesta spesso quando un sovrano opprime il popolo con l’uso della forza ossia dell’esercito.

In questa situazione una frazione del popolo lotterà contro il tiranno e lo farà con l'unico mezzo che ritiene possibile: colpire obiettivi soft (poiché non hanno il vantaggio militare) di modo da alzare il costo per la popolazione di tale tirannia e spingerla al cambiamento.

venerdì 2 dicembre 2011

Creare un business? Guarda cosa ha combinato questo qui…


Prendere la propria passione e farne oggetto di business è un’ottima via per il successo.

Farlo a soli otto anni è da maestri.

Forse ti sarà capitato di leggere la notizia che in Inghilterra un ragazzino di nemmeno 9 anni sta facendo fortuna e soldi col suo giocattolo preferito: le biglie.

Harli Jordean, questo è il suo nome, è probabilmente il più giovane amministratore delegato del mondo.

venerdì 25 novembre 2011

Tempo di crisi? E’ il momento di…


L' ora più buia è sempre quella che precede l'alba.

La pancia mi dice che questo potrebbe essere il momento ideale per rompere gli indugi e tuffarsi.

Siamo circondati da notizie negative su deficit e recessioni, ma la tecnologia e i mercati globali stanno creando vantaggi concreti per tutti quelli che si stanno chiedendo se provarci o no.

venerdì 18 novembre 2011

I 3 super-ingredienti per l’Indipendenza Finanziaria


Oggi ci improvvisiamo chef… : - ))

Nel senso che vediamo la ricetta per diventare finanziariamente indipendenti.

A mio parere sono necessari 3 ingredienti fondamentali:

1) È necessario fare abbastanza soldi ed essere in grado di investire bene;

2) Devi essere in grado di bilanciare la spesa (di modo che le tue spese siano stabilmente inferiori a quanto guadagni);

venerdì 11 novembre 2011

Che qualcosa si stia – lentamente – muovendo?


Oggi, 11/11/11, è un giorno palindromo (ossia una data che si può leggere sia da sinistra verso destra che viceversa): alcuni dicono che è un giorno speciale, da temere.

Presagio di chissà quali sventure.

Mi verrebbe da dire: “ogni scusa è buona per essere pessimisti e vedere nero…

Per questo voglio portarti una notizia che potrebbe (uso il condizionale perché non si sa mai) portare un bagliore di luce nel buio.

venerdì 4 novembre 2011

Parola del mese: sacrificio


Oggi torniamo a parlare della situazione economica in cui ci troviamo.

I titoloni dei giornali e telegiornali fanno a gara per spaventarci, per convincerci che la situazione è estremamente allarmante.

In parte è vero: la crisi c’è. Ma non per questo dobbiamo spaventarci, anzi.

A volte penso che certi toni e certe affermazioni siano costruite ad arte.

E con questo mi riferisco al titolo del post: “Parola del mese: sacrificio”.

Un vecchio saggio diceva: “se le parole sono corrotte, anche il pensiero è danneggiato.”

martedì 25 ottobre 2011

Hai mai sentito parlare Bob Fish?


Chi è Bob Fish?

Sto parlando di Roberto Pesce (Bob Fish è chiaramente una scherzosa presa in giro del suo nome tradotto in inglese...),
coach finanziario ormai da parecchi anni.

Persona simpaticissima e vero esperto del settore.

Visto che nelle mail che mi sono arrivate in questo periodo e nei commenti all’ultimo post c’era chi mi ha chiesto spunti e Risorse per diventare finanziariamente indipendente, ecco che oggi ti parlo di una ottima opportunità: sentire Bob Fish dal vivo.

giovedì 20 ottobre 2011

Capitalismo e dintorni

Nelle ultime settimane, a partire dagli Stati Uniti sono cresciute le proteste contro il mondo finanziario.



In Italia, come avrai visto in tutti i tg, le proteste sono sfociate nelle violenze di Roma.



In America si è creato un vero e proprio movimento chiamato “Occupare Wall Street”.

Non ho seguito la cosa nei dettagli quindi i miei commenti su questo argomento saranno più di carattere generale. Saranno in realtà uno spunto per un discorso più ampio.

venerdì 14 ottobre 2011

Decisioni: acceleratore o freno?


La finanza personale può essere facile in teoria e difficile nella pratica.

Credo che il motivo sia che la teoria, come per il parlare, si compone di due fasi.

Attiva e passiva.

Capire e parlare.

Passivamente, sì, certo abbiamo capito che dobbiamo spendere meno di quello che guadagniamo, che dovremmo risparmiare.

giovedì 6 ottobre 2011

Oggi se ne è andato un grande...


Steve Jobs si è spento oggi.

Ha lottato per anni con un tumore al pancreas che alla fine ha avuto la meglio su di lui. Aveva 56 anni.

Gli aggettivi su di lui si sprecano: un genio, un folle, una icona, un visionario, un mostro sacro, un guru, ecc...

Ha rivoluzionato il mondo intorno a sè. In 15 anni ha portato la sua società dalla quasi-bancarotta ad essere la società più ricca del pianeta.

lunedì 26 settembre 2011

Dove stiamo andando?


Avrai sicuramente sentito che “c’è la crisi”.

Quasi ogni giorno sentiamo notizie di Borse che crollano, che i prezzi degli immobili non crescono più come una volta, che le tasse salgono sempre di più, che le pensioni ce le sogneremo, ecc…

Insomma, un periodo storico molto stimolante!! : - ))

In realtà lo è veramente, molto più che in passato.

Se ci pensi siamo passati
dall’era agricola, in cui, fino a 300 anni fa, la ricchezza era la terra: chi la possedeva era ricco
all’era industriale: dove contavano le fabbriche e la produzione
all’era dell’informazione: chi possiede quella giusta e sa come utilizzarla diventa ricco.

Il guaio è che troppe persone non si sono accorte di questo cambiamento.

Nell’era industriale il ragionamento era di andare a scuola e poi trovare un posto fisso per giungere infine alla pensione.

Tantissime persone credono ancora di vivere in questo sistema ma avranno, ahimè, pessime sorprese.

Nell’era attuale vincerà invece chi è in grado di gestirsi e chi sa trovare e usare le informazioni giuste.

La crisi attuale è tutt’altro che finita e la società come noi la conosciamo subirà un grande cambiamento.

Finora potevamo rappresentarla come un rombo:

/\
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In cima vi erano poche persone ricche, al centro moltissime persone chiamate “classe media”, in basso poche persone considerate “povere”.

In futuro avremo il cosiddetto effetto clessidra:

\/
/\


La classe media andrà sempre più assottigliandosi e coloro che saranno costretti ad uscirvi dovranno decidere se andare ad ingrossare le fila dei ricchi oppure quelle dei poveri.

Tu dove vorrai andare?

Ecco perché oggi ti parlo delle “informazioni giuste”.

Alcuni amici e colleghi (investitori esperti) stanno organizzando un breve corso, della durata di un week-end, denso di informazioni preziosissime e soprattutto di esercizi pratici.

Sto parlando del “Genio del Denaro”.

Il 15 e il 16 ottobre a Milano.

Due giorni in cui le nozioni saranno tante e molto utili ma che hanno solo due OBIETTIVI:

1) Farti conoscere persone con cui fare squadra (per fare insieme investimenti, per confrontarti sui risultati che raggiungi, ecc…);

2) Farti uscire con la tua strategia personalizzata per diventare un investitore professionista (quindi con già la tua idea, in quale campo, con chi realizzarla, con quali tempistiche, ecc..).

Cosa vuol dire diventare “un investitore professionista”?

Vuol dire non più (o non solo) lavorare per altri ma lavorare per “seguire i tuoi affari”.

Che non significa “farti gli affari tuoi”... : - ))

Ma vuol dire cominciare a lavorare VERAMENTE per te stesso e per i tuoi cari.

Solo così si arriva all’Indipendenza Finanziaria.

Il 5 ottobre c'è stato un seminario online gratuito (anche detto "webinar") in cui si è parlato di diventare finanziariamente liberi ed è stato spiegato con più dettaglio cosa si farà nel corso:

Clicca qui per vedere la registrazione.

Il costo di questi due giorni è veramente basso.

Ma ti dirò di più: se ti iscriverai al corso usando il codice coupon sc1021 , avrai diritto ad un ulteriore 20% di sconto sul prezzo già scontato (quindi se per es. ti chiami Marco, quando ti chiedono di inserire il nome e la mail alla voce nome inserirai "Marco/sc1021").


…e potrai cambiare il tuo destino finanziario per sempre.

Parlando di crisi, ecco il punto di vista del "Grillo parlante":



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

PS: i posti al corso sono limitati, affrettati!!





venerdì 23 settembre 2011

Mamma, sti libri…!!


Dopo aver parlato di come aumentare le nostre entrate in maniera semplice e consistente (se sei interessato, guarda qui), parliamo questa settimana di libri scolastici: qualche indicazione su come provare a risparmiare anche cifre consistenti.

In un anno una famiglia italiana spende in media tra 200 e 500 euro per acquistare i testi scolastici di ogni figlio.

Un decreto ministeriale dell’8 aprile 2009 stabilisce i livelli massimi di spesa per i libri di testo delle varie scuole.

In realtà, dice il Codacons, oltre il 50% degli istituti superiori italiani sfora il tetto di spesa fissato dal ministero, come emerge da un’indagine a campione condotto sulle scuole di 14 regioni italiane.

Quest’anno il ministero ha anche introdotto l’obbligo per gli editori di mantenere invariato il contenuto del libro almeno per cinque anni, così come gli insegnanti non potranno più cambiare i libri ogni anno, ma solo dopo cinque nelle elementari e dopo sei nelle medie.

Il caro-libri, però, sembra inevitabile.

Eppure qualcosa per spendere meno possiamo farlo.

Per esempio girare tra le bancarelle dei numerosi mercatini dell’usato, che permettono di tagliare le spese anche del 50%.

Sul sito Studenti.it sono elencate tante iniziative in tutte le regioni d’Italia, segnalate dagli stessi utenti.

È sempre meglio, poi, informarsi presso l’istituto scolastico, perché alcune scuole organizzano mercatini interni per favorire scambi di libri usati tra studenti.

Al giorno d’oggi poi, Internet ha ampliato molto le possibilità, perché è possibile cercare i libri usati anche sulle numerose bacheche online.

Il Libraccio, storica catena specializzata nel mercato dell’usato, offre sconti dal 40 al 60% sul prezzo di copertina, garantendo un buon stato di salute del libro.

Molto utile poi la sezione che permette di cercare i libri in base alla città di residenza e alla scuola frequentata: in pratica un enorme database cui si accede gratuitamente, basta cliccare regione, comune, scuola e classe per avere in pochi secondi la lista dei testi adottati nella classe del proprio figlio e i relativi prezzi. Si comprano direttamente online sia articoli nuovi sia usati (se disponibili) e in un paio di giorni arrivano i libri a casa.

Comprovendolibri invece è una grande bacheca gratuita che mette in contatto venditori e acquirenti di libri usati, senza intermediazioni.

Si scrive il titolo o l’autore del libro che serve e il motore lo cercherà nell’archivio. Una volta trovato, ci si mette in contatto con la persona o la libreria che lo vende.

Alla stessa maniera funziona anche Trovalibro.

Tra le altre bacheche in Rete: Libridea, Testi Usati, Libroscambio, IlLibroUsato.

L’iniziativa del Codacons che si chiama Libri gratis, con cui si può scambiare o donare libri di testo.

L’intenzione è “creare una rete dove i cittadini autonomamente potranno contattarsi e scambiare libri di testo, risparmiando notevolmente in vista del nuovo anno scolastico”.

Occhio poi alle nuove edizioni: spesso succede infatti che le differenze tra le due edizioni siano date solo dall’aggiunta di qualche immagine o riferimento bibliografico… di solito nelle ultime pagine del testo aggiornato sono indicate tutte le modifiche.

Prenotando i libri negli ipermercati si possono avere sconti che oscillano fra il 10 e il 30%. Si calcola che quest’anno almeno un milione di famiglie (+7% rispetto al 2009) prenoterà i libri scolastici presso la grande distribuzione.

I libri scontati si trovano anche al supermercato, grazie al Segnalibro di Clesp.

Con questo sistema si può andare nei punti “Segnalibro” e ordinare i testi, che vengono consegnati nello stesso negozio. I punti vendita sono 1.100 tra supermercati e librerie, sparsi in tutto il territorio nazionale (c’è una pagina per cercare il negozio più vicino).

Si paga solo al momento della consegna. Il servizio di Segnalibro si trova nei supermercati Simply-Sma, Leclerc-Conad, Bennet, Carrefour-Gs. Oppure i libri si possono ordinare direttamente alla Clesp, via Internet: si cerca il testo nel database e si sceglie il punto “Segnalibro” dove ritirarlo.

Da qualche mese Esselunga offre la possibilità di prenotare i testi scolastici delle scuole secondarie, medie e superiori, direttamente nei punti vendita: sconto del 15% sul prezzo di copertina e se il cliente possiede la carta fedeltà accumula anche i punti.

Coop mette a disposizione da anni un servizio analogo a quello di Esselunga, anche se ogni cooperativa attua offerte differenti: per verificare le condizioni e le offerte nelle varie regioni d’Italia, si può controllare sul sito e-coop dopo aver scelto la provincia che interessa.

Per risparmiare qualcosa, si possono comprare gli “e-book scolastici”, da leggere sul computer.

L’ostacolo maggiore, ovviamente, è che non tutti i libri sono disponibili in formato elettronico, anche se lo scorso anno una circolare del ministero dell’Istruzione ha dato il via all’uso dell’e-book nelle scuole.

Anche gli aggiornamenti dei testi, inoltre, potranno essere scaricati, senza obbligare le famiglie a cambiare libri ogni anno.

Alcune case editrici pubblicano sul loro sito Internet l’elenco degli e-book scolastici: per esempio G.D’Anna, Zanichelli, Garamond, Laterza.

Il sito Scuolabook è specializzato in libri elettronici e si possono trovare tutti i titoli disponibili per le scuole di ogni ordine e grado.

Tra le iniziative delle amministrazioni locali, quella della regione Liguria che ha stanziato 730mila euro per dotare le scuole medie inferiori e superiori di libri di testo da dare in comodato d’uso gratuito agli studenti meno abbienti.

Per gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori con redditi bassi è possibile richiedere ai comuni borse di studio e rimborsi sulla spesa per l’acquisto dei libri.

A Milano invece ci sono dei buoni comunali che vengono concessi a prescindere dal reddito: per accedervi, però, è necessario risiedere in città da almeno due anni.

Concludo mostrandoti… “4 salti… non in padella!” : - )



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo





lunedì 12 settembre 2011

Ma come posso aumentare le mie entrate?


Rieccoci al rientro dalle vacanze: spero che le tue siano state riposanti e divertenti.

Per me ci volevano proprio: sono arrivato ad agosto un po’ spremuto e con le energie ridotte ai minimi termini…

Veniamo a noi e riprendiamo il discorso sulla nostra Indipendenza Finanziaria.

Questa settimana voglio parlarti di alcune domande che mi hanno fatto amici e lettori del blog.

Le domande sono state varie ma potrei riassumerle in queste tre:

I consigli su come risparmiare sono interessanti ma io faccio comunque fatica ad arrivare a fine mese, come posso guadagnare di più?

Io lavoro tanto e guadagno bene ma non ho tempo per godermi la vita (famiglia, hobby, coltivare le mie passioni…) come posso arrivare a essere indipendente finanziariamente e quindi guadagnare senza lavorare 15 ore al giorno?

Ho un guadagno medio ma vorrei qualche entrata extra per concedermi uno stile di vita migliore

Sono tutte domande legittime e a cui ho deciso di rispondere solo ora perché volevo prima provare io stesso l’efficacia e la serietà della soluzione di cui sto per parlarti.

Probabilmente ne hai già sentito parlare, questa opportunità si chiama FOREX.

Il Forex (letteralmente “Foreign Exchange” ossia scambio con l’estero) è il mercato delle valute.

Ossia lo scambio di Euro, Dollaro, Franco svizzero, Yen giapponese, Sterlina inglese, ecc…

Si dà il caso che sia il mercato più grande del mondo, ogni giorno transitano su questo mercato circa 3,5 trilioni di dollari (ossia ben 3.500 miliardi di dollari!).

Il trading sul Forex è una enorme opportunità… ma solo se hai una strategia vincente.

Se ti metti a “giocare” e a comprare e vendere solo sulla base del “sentito dire” o perché “oggi mi sento che il dollaro sale…” allora stai pur certo che ne uscirai con le ossa rotte (e le tasche vuote).

Per questo ho cercato qualcuno che avesse le tecniche giuste e soprattutto le spiegasse in maniera semplice (e anche simpatica) come si fa a guadagnare.

Dopo tante ricerche (ed esperimenti) mi sono imbattuto in Professione Forex.

E mi è piaciuto molto sin da subito.

Ho cominciato a seguire ed applicare i metodi che lì vi si insegnano e ne sto ottenendo ottime soddisfazioni.

Quali sono i vantaggi di fare trading e in particolare di farlo sul Forex?

1) non servono grossi capitali per cominciare
2) se uno non vuole impegnarsi più di tanto bastano anche pochi minuti al giorno (come faccio io)
3) ha dei ritorni incredibilmente interessanti (tanto che – se hai sufficiente esperienza e capitali – puoi arrivare a vivere di trading)
4) non hai a che fare con capi o clienti che ti stressano o colleghi con cui litigare
5) puoi fare trading da dove vuoi (anche a bordo piscina sorseggiando un cocktail…) basta che hai un pc ed una connessione ad internet
6) grazie alla magia degli interessi composti nel giro di pochi anni – se sei costante e ti impegni - puoi arrivare a capitali inimmaginabili.

Detto così sembra il paradiso… e in effetti Internet è piena di pubblicità che ti offre di aprire conti per fare Forex dandoti la possibilità di investire fino a 500 volte il tuo capitale (con un capitale di 1.000 euro puoi investirne 500.000 euro…).

MA solo pochi ti spiegano in maniera comprensibile come fare e SOPRATTUTTO ti seguono facendo trading dal vivo con te (questa è la migliore garanzia che non si limitano a venderti un prodotto e poi “chi s’è visto s’è visto”).

Ecco perché io ho scelto Professione Forex.

Lanciamo insieme un guanto di sfida a chi dice che la crisi è inevitabile, che non ci possiamo fare niente, che i posti di lavoro sono sempre meno e che siamo destinati ad essere sempre più poveri… vai a dare una occhiata ai contenuti gratuiti di Professione Forex, vedrai che non te ne pentirai: clicca qui.



Per i fanatici di Harry Potter, una chicca:




Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo






venerdì 29 luglio 2011

Break-Even Point... che roba è?


Il Break-Even Point è un indicatore molto usato in finanza che ci può servire anche nei nostri bilanci famigliari.

Vediamo come.

Il Break-Even Point, in una azienda, è un punto di equilibrio.

E’, per dirla in soldoni, quel livello di ricavi che mi permette di coprire i costi fissi.

Una volta che abbiamo raggiunto tale punto d’incontro possiamo tirare un bel sospiro di sollievo perché tutti i costi fissi saranno ripagati (sui costi variabili abbiamo maggiormente il controllo e possiamo giocarcela molto meglio).

E’ una sorta il valore minimo di ricavo necessario per la nostra sopravvivenza.

Come lo calcoliamo ‘sto Break-Even?

Come potrai ben immaginare più conosciamo a fondo il nostro “bilancio” famigliare, e più sarà semplice calcolarlo…

Vediamolo brevemente.

Sommiamo tutte le spese fisse: per es. il mutuo, la scuola privata dei figli, eventuali pagamenti a rateali di vario genere (macchina, elettrodomestici, vacanze…), assicurazione e bollo auto, ecc… mettici tutto quello che non puoi evitare di pagare e che ha un importo più o meno prestabilito.

Così facendo arriverai ad una somma, che non è altro che il livello di guadagni minimo a cui dovrai necessariamente arrivare per evitare di dover fare debiti.

Saprai quanti mesi devi lavorare solo per pagare i costi fissi.

Ti consiglio di calcolarlo periodicamente ad ogni inizio d’anno (ma se non lo hai mai fatto, fallo ora! anche se siamo a fine luglio).

Perché è importante?

Perché scoprire di possedere quanto occorre a saldare il proprio mutuo, o scoprire di avere risparmi tali che ti permetterebbero un respiro di 6 mesi, psicologicamente ti può aiutare ad affrontare la vita ed il lavoro in modo diverso.

Viceversa se scopri che è necessario lavorare quasi tutto l’anno solo per coprire i tuoi costi fissi, ti consiglio di rivederli per capire dove possono essere ridotti, perché vivere con l’ansia di “dover pagare” ci fa sentire una macchina che produce soldi, ma esclusivamente per altri.

Nelle aziende, come in famiglia, conviene che ti metti con calma a tavolino, magari con i vari componenti della famiglia, perché avere un obiettivo comune è il modo migliore per creare sinergie, ed ancora più semplicemente ci permette di credere e realizzare i nostri sogni.


Ti lascio con “pillole di saggezza quotidiana”…:




PS: anche quest’anno questo blog si prende un po’ di vacanza... ;-)))
l'aggiornamento verrà ripreso a settembre: ti auguro splendide e ritempranti vacanze!!!!!



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 22 luglio 2011

Estate… tempo di sprechi?


Quando arriva l'estate, i consumi degli italiani aumentano decisamente.

Infatti, per fronteggiare il caldo molto spesso facciamo grande uso di condizionatori d'aria e di ventilatori, consumiamo più elettricità, beviamo molta più acqua, ci facciamo più volte la doccia durante la giornata e acquistiamo numerosi prodotti, alimentari e non, con la speranza di stare più freschi.

Nella maggior parte dei casi, però, queste spese estive aggiuntive non sono altro che sprechi di denaro e di energia: un danno per il portafogli e per l'ambiente.

Ma i modi per evitare di sperperare inutilmente i propri soldi in estate ci sono: ecco quindi alcuni suggerimenti per combattere gli sprechi in estate.


1) L’aria condizionata: accendila solo quando è veramente necessario e ricorda che la temperatura interna deve essere al massimo inferiore a quella esterna di 5 gradi.

In alternativa all’aria condizionata per avere più fresco in casa puoi cercare, ove possibile, di fare corrente con le finestre aperte: un gesto semplice ma sempre efficace.

Tra l’altro l'aria naturale è più salutare di quella condizionata: i continui sbalzi di temperature possono provocare tosse e disturbi alle vie respiratorie.

Tieni presente che l'aria condizionata ha un consumo di elettricità quattro volte superiore a quello di un frigorifero (soprattutto se non pulisci almeno una volta l’anno i filtri) e sono molto inquinanti: un normale split per l'aria fredda emette infatti 650 grammi di anidride carbonica.


2) L'acqua: l'acqua del rubinetto è buona come l'acqua minerale. E costa molto meno.

Per evitare il consumo eccessivo di acqua minerale puoi utilizzare tranquillamente quella del rubinetto di casa.

Forse non lo sai ma è sicura ed è sottoposta a un regime di controlli sanitari ancora più rigido di quello che vale per le acque imbottigliate.

Per verificare di persona puoi consultare il sito www.cheacquabeviamo.it che contiene molte indicazioni sui principali comuni italiani.

Puoi anche applicare ai rubinetti dei sistemi di microfiltrazione basati su carboni attivi e ioni di argento. In commercio se ne trovano diversi tipi, con un costo che parte dai 50 euro.

Io in casa, visto che l'acqua di Milano ha il sapore del cloro (mia opinione personale), uso una caraffa filtrante: uso l'acqua del rubinetto ma con un sapore ben più dolce.


3) Vestiti: usa tessuti naturali per coprirti e difenderti dal caldo. Sia in casa che in ufficio, è meglio indossare indumenti leggeri, possibilmente in cotone o in lino.

E poi, cerca di limitare se possibile la cravatta: da quando i giapponesi, su sollecitazione del governo, non la usano più in estate, l'uso dei condizionatori si è ridotto al minimo.

Ogni anno, quindi, evitano di emettere nell'atmosfera circa 3 milioni di tonnellate di CO2!!


4) Bici: usa la bici per andare in ufficio, lo fanno già 5 milioni di italiani. Utilizzare meno l'auto in città è necessario e conveniente.

Oltre il 30% degli spostamenti degli automobilisti italiani avviene su distanze inferiori ai 2 chilometri: uno spreco di benzina e di soldi.

Senza contare il denaro da spendere per il parcheggio e le eventuali multe… andare in bici è l'alternativa più sana ed economica… e aiuta a stare in forma!


5) Elettrodomestici: usa lavatrici e lavastoviglie di notte, risparmierai il 20% sulla bolletta.

Segui inoltre alcuni piccoli accorgimenti: fai lavaggi rapidi e a carico pieno, impiega poco detersivo e non esagerare con la temperatura.

E soprattutto, per quanto riguarda la lavastoviglie, è possibile eliminare l'asciugatura: piatti, posate e pentole si asciugano in pochi minuti anche senza ricorrere all'elettrodomestico.

Impara inoltre a riciclare gli elettrodomestici che cambi e chiedi al negoziante di smaltirli correttamente, ma solo se sono ormai totalmente inservibili.

Se invece si possono riparare, fallo: non serve solo a risparmiare ma contribuisce anche a produrre meno rifiuti elettronici.


6) Cottura cibi: copri la pentola quando cucini, il consumo del gas si dimezza.

Mettere in pratica questo consiglio non richiede alcuno sforzo e offre due vantaggi: il cibo si cuoce nella metà del tempo e si risparmia la metà del gas.

Un'altra regola importante per dimezzare i tempi di cottura e ridurre il consumo di metano e le emissioni di CO2 è quella di utilizzare più possibile le pentole a pressione.


7) Imballaggi: non comprare merci con inutili imballaggi: valgono la metà dei rifiuti.

I prodotti caratterizzati dall'"over-packaging" rappresentano uno spreco doppio: costituiscono circa la metà dei rifiuti che produciamo (plastica, carta e cartone) e costano tra il 20 e il 70% in più di quanto costerebbero le stesse merci non confezionate.

In tutta Italia adesso sono presenti numerosi punti vendita, anche nei supermercati e nei centri commerciali, dove è possibile acquistare prodotti sfusi (alimenti, detersivi e così via): approfittane, il risparmio è garantito.


8) Mozziconi e cicche: non gettare mozziconi di sigarette per terra, il tuo Comune deve spendere 15 euro a metro quadrato per eliminarne le tracce.

E lo stesso vale anche per le chewing gum: chi si occupa della pulizia di cicche di sigarette e gomme da masticare deve prima scomporre il materiale con enzimi speciali e solo dopo può intervenire con getti di acqua calda a forte pressione. Una spesa enorme che ricade sulle tasche dei contribuenti. Cioè, su di te.

Queste indicazioni sono modi spesso molto semplici per contribuire a proteggere il pianeta e fare un favore al tuo portafoglio.

A proposito di sprechi… per caso ti sei perso l’iniziativa di “Spider Truman?”. Ne han parlato diversi giornali e TG, eccotene un assaggio:



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 15 luglio 2011

C’è un modo per imparare… DIVERTENDOSI?


Mi sono interrogato spesso sul concetto di imparare.

E personalmente ho sempre associato il concetto di imparare alla fatica, alla noia, sicuramente a qualcosa che raramente mi entusiasma.

Maturando poi ho capito quanto l’imparare ci migliora, ci fa crescere e ci rende persone migliori.

Questo però non toglie che spesso – a cominciare dalla scuola – il modo in cui impariamo ci rende spesso svogliati perché facciamo una fatica incredibile.

E sai secondo me perché?

Perché continuano a volerci fare imparare con metodi che vanno quasi “contro natura”.

In modo astratto, poco coinvolgente, troppo cerebrale.

Guarda come imparano i bambini: loro usano innanzitutto i sensi, sperimentano senza paura e soprattutto… si divertono!

Mi ha sempre affascinato un concetto che deriva dall’inglese: edutainment.

E’ la fusione di due parole: education e entertainment, ossia educazione e divertimento.

Come posso provare ad usarlo anche io con l’indipendenza finanziaria?

Ecco l’occasione: poco tempo fa ho acquistato un gioco, che in questo campo è forse il più famoso al mondo, si tratta di ”CASH FLOW 101 – Come uscire dalla corsa dei topi”.

E’ finalmente arrivato anche in Italia, completamente tradotto in ogni sua parte.

E’ un gioco da tavolo vero e proprio con tanto di tabellone, pedine, banconote, carte, dadi etc.

Lo scopo di ” CASH FLOW 101” non è però tanto e solo quello di passare un pò di tempo in compagnia intrattenendosi e sfidandosi come possiamo fare con il classico “Monopoli” bensì quello di istruire i partecipanti attraverso il divertimento.

Io ho cominciato a giocarci con mia moglie, i miei fratelli ed i miei amici e ti posso assicurare che ne vale proprio la pena.

Si tratta a tutti gli effetti di “apprendimento per esperienza” ossia di quel modo di imparare che, da sempre, produce il massimo risultato possibile in termini di coinvolgimento e raggiungimento degli obiettivi.

Nel mondo (prova a cercare su internet) il gioco ”CASH FLOW 101″ ha dato vita a veri e propri club di amici e persone che si ritrovano a scadenze regolari per giocarlo più e più volte per fare proprio ogni singolo messaggio e sfumatura fornito dall’esperienza e riuscire ad applicarlo alla propria vita ed alla propria gestione finanziaria personale.

Buone e cattive abitudini finanziarie, gratificazioni immediate contro risultati a lungo termine, gestione del rischio, fattore fortuna e molti altri elementi di primaria importanza sono tra le dinamiche con cui ti ritroverai a confrontarti giocando a ”CASH FLOW 101”.

L’autore, Robert Kiyosaki, è uno dei più conosciuti autori di best-seller nel campo della gestione finanziaria personale con libri come “Padre Ricco Padre Povero”, “I Quadranti del Cash Flow” e molti altri.

Kiyosaki ha sempre avuto un occhio di riguardo al sistema educativo e a come renderlo più coinvolgente ed efficace.

Infatti ha sempre cercato di semplificare e rendere popolare la conoscenza in campo finanziario, troppo spesso in passato rimasta in possesso di pochi eletti.

Se sei alla ricerca di un regalo utile e originale per i tuoi migliori amici e parenti o se vuoi regalarti uno strumento che ti appassionerà e ti aiuterà enormemente a ragionare come ragionano i ricchi ti invito ad acquistare ”CASH FLOW 101″, perché non è una spesa ma un investimento.

Un investimento perché potresti portare un grande cambiamento in meglio nella vita dei tuoi cari.

E poi sarà sempre un’ottima scusa per invitare gli amici, confrontarsi l’uno con l’altro, divertirsi e, perché no, magari far nascere nuove idee di business!

Ti lascio con "Ho imparato..." di Paulo Coelho:




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 8 luglio 2011

Le vacanze si avvicinano…


Non so quando andrai in vacanza, io non tanto presto… non prima di metà agosto, sigh!
(sempre troppe cose da fare... :-))))

In ogni caso ecco una buona notizia: finalmente anche in vacanza possiamo pretendere alcuni (spesso elementari) diritti.

Infatti pochi giorni fa, il 21 giugno scorso, è entrato in vigore il nuovo “Codice del Turismo”.

Le novità principali che sono state introdotte:

1) il riconoscimento del “danno morale da vacanza rovinata”,
2) un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza,
3) nuove regole per proteggere dalle truffe (anche online),
4) un sistema di rating per le diverse strutture;
5) novità per le multiproprietà;
6) polizze assicurative;
7) call center.

Sulla carta sono tutte meritevoli, speriamo che non rimangano inapplicate.

Vediamone alcune:


1) Danno morale

Fino ad ora veniva risarcito solo il danno materiale, derivante da inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto di vendita del pacchetto turistico (es. ti avevano promesso un bellissimo hotel con piscina e ti ritrovi in una struttura orribile con una vasca in cortile…).

Con le nuove norme, invece, è previsto chiaramente anche il risarcimento per il danno morale provocato dalla vacanza rovinata: in casi come questi la prima cosa da fare è, già nel corso del viaggio, denunciare agli organizzatori, per iscritto, la situazione.

Successivamente sarà utile individuare eventuali testimoni che confermino i fatti, munirsi della documentazione che testimonia i danni e i fatti (anche qualche foto non guasta).

Appena rientrati conviene contattare il tour operator e la compagnia aerea (in caso di perdita di bagagli evidenziare il fatto subito all’aeroporto in cui non sono stati trovati i bagagli) ed inviare una raccomandata con cui si richiede il risarcimento dei danni subiti.

In mancanza di risposta e/o accordo non resta che iniziare una causa per tutelare i propri diritti (con i tempi, purtroppo, della giustizia italiana).


2) Buoni vacanza

Sapevi che esistono i buoni vacanza?

Sono dei buoni che vengono riconosciuti a famiglie a basso reddito per poter usufruire di un contributo statale pari al 45% del costo della vacanza.

Ebbene, questi buoni vengono istituzionalizzati: saranno finanziati con l’8 per mille destinato allo Stato.

Il Codice del turismo prevede anche l’istituzione del “Fondo buoni vacanze”, finanziato dai privati e dai risparmi di imprese e istituzioni.

Se vuoi saperne di più vai su http://buonivacanze.it


3) Vacanze online

Una delle novità più importanti per la tutela dei consumatori riguarda la vendita di pacchetti di vacanze online.

Su internet, soprattutto in passato, si sono verificati diversi inconvenienti (o meglio vere e proprie “fregature”) sia per la presenza di operatori non autorizzati sia per l’impossibilità di ottenere un risarcimento diretto.

Il nuovo codice del turismo equipara la vendita di pacchetti online alla vendita in agenzia, in questo modo ottenere un risarcimento sarà più facile: in caso di offerta non corrispondente alla realtà del servizio è il venditore a essere unico responsabile nei confronti dell’acquirente.


4) Rating

Con il nuovo codice i bed & breakfast, motel, campeggi, rifugi alpini e villaggi turistici saranno classificati con le stelle, le stesse che definiscono la qualità degli alberghi.

In più i clienti potranno dire la loro sulla struttura in cui sono stati in vacanza.

In questo modo si avranno molte più informazioni per scegliere la vacanza con maggior tranquillità.


5) Multiproprietà

Il nuovo Codice disciplina anche le multiproprietà, tutelando gli acquirenti e uniformando le norme italiane a quelle europee.

Le novità riguardano: maggiore trasparenza dei contratti, più tutela degli acquirenti, estensione della multiproprietà anche a beni diversi dagli immobili come chiatte, roulotte, navi da crociera ecc.


6) Polizze assicurative

Finora, il turista che doveva rientrare da Paesi extraeuropei forzatamente o a causa di fallimento del tour operator, poteva ricevere un risarcimento dal Fondo nazionale di garanzia.

Non esistevano forme di rimborso per viaggi rovinati a causa di emergenze, imprevisti e inadempienza dell’organizzatore.

Ora invece si stabilisce che, accanto al Fondo di garanzia, il turista potrà essere assistito da polizze assicurative che garantiscano rientro immediato dall’estero, in caso di emergenze imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore o dell’intermediario, e che assicurino assistenza anche dal punto di vista economico.

In caso di fallimento dell’intermediario-organizzatore, si potrà arrivare anche al rimborso del prezzo versato per il pacchetto.


7) Call center

Nasce un nuovo call center, Easy Italia (tel. 039039039), attivo tutti i giorni dalle 9 alle 22, con operatori che rispondono anche in inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese e russo.

Inoltre, da 20 anni è attivo il Telefono Blu Consumatori (tel. 059/4730806) che raccoglie tutte le lamentele degli utenti e li segue nelle pratiche di risarcimento in caso di disservizi e inadempimenti.

Come vedi questo post non parla strettamente di indipendenza finanziaria (magari in un prossimo post parleremo di vacanze & denaro) ma ho voluto pubblicarlo per dare qualche info utile visto che le ferie sono alle porte ma soprattutto per dare maggiore consapevolezza (nelle vacanze così come nella finanza più informazioni si hanno e minore è la possibilità di prendere fregature).

Concludo con un video che fa capire molto della differenza tra uomo e donna... :-)))



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 1 luglio 2011

Ma tu… sei libero?


Ti sei mai fermato a chiederti cos’è per te la libertà?

Prendiamo per esempio in considerazione la libertà di viaggiare, di visitare posti nuovi.

Siamo senz’altro tutti autorizzati a viaggiare liberamente.

Potremmo quindi dire che siamo liberi di andare ovunque.

Ma quante volte lo facciamo rispetto alle volte che vorremmo?

La domanda non è banale.

Quando ero tirocinante e studiavo per preparare l’esame di stato per diventare commercialista ero chino sui libri a studiare tutto il tempo, quasi recluso tra quattro mura: ogni altra cosa era rimandata a dopo l’esame.

Quando siamo completamente assorbiti in qualcosa, il desiderio di andare da qualche altra parte è irrilevante e quindi la nostra libertà di movimento conta poco.

D'altra parte, se avessi chiesto di essere rinchiuso in casa, la gente avrebbe probabilmente pensato che fossi pazzo.

Ecco allora emergere una differenza interessante: libertà esteriore e libertà interiore.

Quando pensiamo alla libertà di parola, alla stampa libera, alla libertà di religione, pensiamo alle libertà esteriori.

La mancanza di libertà interiore è però spesso più sottile e più infida.

I proprietari di cani hanno probabilmente molto familiare la necessità di mantenere un recinto attorno al loro cortile, se vogliono lasciare il loro cane fuori senza guinzaglio.

Questo limita la libertà esterna del cane.

E’ ben visibile.

Grazie alle meraviglie della tecnologia moderna, ahimè, è possibile installare un recinto elettronico.

Basta mettere un apposito collare al cane e organizzare trasmettitori lungo gli angoli del cortile: se il cane dovesse passare la linea invisibile del recinto riceverà una piccola scossa.

Dopo alcuni tentativi, il cane avrà imparato dov’è la linea e non ci andrà più.

Il vincolo esterno è stato così trasformato in un vincolo interno.

Se il cane è sufficientemente “istruito” (e quindi ha ricevuto un buon numero di scosse), la recinzione elettrica può anche essere rimossa completamente.

Il cane risulterà talmente "incoraggiato" a comportarsi in un certo modo, che non proverà neanche più a lasciare il cortile.

Purtroppo noi essere umani siamo molto simili…

Molti di noi hanno una tonnellata di tali vincoli interni che sono stati meticolosamente incorporati nel nostro cervello fin da quando eravamo piccoli.

Nella scuola ci hanno "incoraggiati" a svolgere determinate attività entro determinate ore del giorno.

Siamo "incoraggiati" a comportarci come tutti gli altri e indossare gli stessi abiti e dire le stesse cose.

Più tardi siamo incoraggiati a dire le cose “giuste”.

E’ come se la nostra vita fosse circondata da un recinto elettronico.

Rimani in questo recinto e non prenderai la scossa.

E 'importante notare che il nostro recinto è mentale e non fisico.

Siamo in grado di spostarci comodamente dove vogliamo, possiamo cambiare i nostri datori di lavoro, possiamo scegliere tra molti prodotti diversi.

Tuttavia, come per il cane, troviamo che certe idee non fanno per noi e le troviamo addirittura impossibili da realizzare.

Non prendiamo neanche in considerazione l'area al di fuori del recinto.

Come il cane siamo liberi di vagare nel cortile, ma lasciando il recinto pensiamo che non otterremo altro che dolore (sotto forma di delusioni, derisione, vergogna…).

Ci basta pensare alle scosse.

E a ciò che potrebbero pensare i vicini (o gli amici o i colleghi).

Se ci liberiamo della recinzione, è possibile cambiar vita in ogni momento.

Naturalmente all'inizio sarà difficile poiché le idee necessarie per vivere liberamente sono state gravemente atrofizzate dai vincoli... ma si può cominciare anche con gradualità.

Molti errori saranno fatti, ma una volta assaporata la vita fuori dal recinto, scopri che vale la pena provare.

Goditi questa meraviglia della natura... il più grande serpente mai ritrovato:




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 24 giugno 2011

Dove ci porta il futuro???

Qualche tempo fa, come ogni anno, il settimanale americano Time ha pubblicato la sua classifica delle migliori invenzioni dell’anno.

Al primo posto ha messo l’incubatrice NeoNurture: una incubatrice costruita con pezzi d’auto riciclati.

Ogni nuova invenzione – anche se la più innovativa del mondo – porta con sé una scommessa: potrà avere successo o essere accantonata.

Allo stesso modo ogni nostra nuova iniziativa porta con sé dei rischi, l’importante è correre rischi calcolati.

Spesso l’industria finanziaria ci lancia messaggi del tipo: “investire da soli è un azzardo” o “quattro aziende su cinque falliscono entro 2 anni” oppure “investire in case è sempre sicuro”.

Sembrano messaggi ragionevoli, non credi?

Eppure c’è chi guadagna investendo in Borsa, c’è chi mette in piedi aziende di successo e c’è chi perde un sacco di soldi investendo in immobili.

Io credo che le principali cause di un fallimento, in qualsiasi ambito, siano soprattutto tre:

1) partire alla ribalta senza conoscere l’ambiente in cui si sta entrando

2) aspettare troppo (assillati dal rischio di sbagliare o di perdere)

3) lasciarsi abbattere dal fallimento e smettere di riprovarci

Tornando alle 50 migliori innovazioni secondo Time, la cosa interessante è che una buona fetta di esse hanno un comune denominatore: il risparmio.

Di soldi, di tempo, di risorse ambientali.

Nella lista delle invenzioni ci sono in gran evidenza le auto elettriche ma anche il modo di ricaricarle.

Per esempio il progetto del Korea Advanced Institute of Technology suggerisce delle strisce seppellite nell’asfalto capaci di trasferire energia magneticamente alle auto che passano.

Oppure una serie di distributori sparsi in tutta la rete stradale – come proposto dall’americana Coulomb Technologies - che abbiano una spina di corrente ove attaccarsi per fare il pieno: ci si ferma, si carica la macchina e il conto arriva sulla bolletta elettrica di casa.

Altre invenzioni si concentrano sul problema del traffico.
Per esempio la cinese Shenzhen Huashi Future Parking Equipment ha ideato una specie di tram sopraelevato a ponte. Corre su due binari sistemati ai due lati della strada, è largo due corsie e i passeggeri si trovano a tre metri di altezza. Quanto agli altri veicoli, passano sotto.

Una buona alternativa alla costruzione delle metropolitane, spesso molto costose.



Oppure lo zaino con montate due turbine per arrivare puntuali, in volo, a qualsiasi riunione.

O ancora l’auto volante, la Terrafugia Transition: con le ali ripiegate è più simile a una brutta utilitaria a due posti ma una volta aperte si vola a 170 chilometri all’ora per un’autonomia di oltre 800 chilometri.

Per generare energia elettrica la compagnia svedese Minesto ha progettato un aquilone subacqueo.

Ancorato sul fondo ed immerso in una corrente, la sua turbina può generare 800 volte più energia elettrica di un analogo impianto eolico: sarà all’opera a breve vicino alle coste dell’Irlanda del Nord.

C’è chi ha pensato all’energia prodotta dal corpo umano: ogni passo, 70 watt.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Princeton ha inserito degli speciali cristalli in un materiale flessibile simile alla gomma: ogni volta che vengono piegati, i cristalli producono elettricità… ottimo per abiti che ricaricheranno il nostro cellulare ogni volta che camminiamo!

Anche l’acqua è una risorsa preziosa: la lavatrice prodotta dall’azienda inglese Xeros ne usa il 90% in meno.

Lo fa grazie a perline di nylon, riutilizzabili, capaci di attirare elettricamente lo sporco.

Per evitare del tutto di lavare i vestiti (e stirarli), l’azienda inglese Fabrican ha inventato un modo per liquefare le fibre tessili e metterle in una bomboletta.

La mattina, prima di uscire di casa, ci si mette davanti allo specchio e ci si spruzza addosso il materiale spray, modellandolo come vogliamo.

Le fibre solidificano rapidamente creando un tessuto che, se siamo stati bravi, sarà un vero e proprio abito letteralmente dipinto addosso. La sera si butta via tutto.

La società Woolfiller prolunga la vita degli abiti di lana riempiendo buchi e strappi in modo molto naturale.

Lo fa con un semplice kit: alcuni batuffoli di lana di vari colori e un ago speciale.

Si sceglie il colore più adatto al vestito da riparare, si sistema un po’ di lana sul buco e si picchetta con l’ago.

Poco alla volta, l’ago aprirà piccole scaglie nella lana fondendo il tessuto originale e quello del rattoppo.

Tra le invenzioni ce ne sono anche di buffe: la compagnia ferroviaria americana Amtrack per esempio ha creato un treno che usa per il 20% del suo combustibile un biodiesel prodotto a partire dal grasso di mucca… l’hanno già ribattezzato “il treno che va a bistecche”. :-))

Con questo non ti dico che devi diventare necessariamente un inventore che stravolgerà il mondo con la scoperta del secolo ma che per migliorare la tua situazione finanziaria devi allargare la tua mente, ampliare i tuoi orizzonti: in questo modo sarai molto più recettivo verso le novità e saprai cogliere le opportunità quanto ti si presentano.

La storia è piena di persone di successo partite dal nulla: Thomas Edison vendeva spuntini e dolciumi sulle carrozze dei treni, Rockefeller era figlio di un venditore ambulante mentre Steve Jobs e Hewlett & Packard hanno dato vita ai loro imperi in un garage.

Anche il fondatore dell'Università Bocconi, Ferdinando Bocconi, cominciò vendendo tessuti nelle campagne lodigiane prima di diventare il precursore della grande distribuzione in Italia con i magazzini Fratelli Bocconi, noti oggi come La Rinascente.

Se loro ce l’hanno fatta, perché tu no?


I dubbi sono traditori, e spesso ci fanno perdere ciò che potremmo avere se non avessimo paura di tentare.” William Shakespeare

A proposito di invenzioni, ti lascio con qualcosa di sorprendente per le sue implicazioni:



Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 17 giugno 2011

Tu che profilo hai ?!?!

Oggi voglio parlarti di una interessante suddivisione imparata al corso di EKER a Rimini: i 4 profili psicologici nell’uso del denaro.

Ciascuno di noi, non avendo imparato a scuola niente sulla gestione del denaro, si basa sui comportamenti osservati nella propria famiglia d’origine (imitando o rifiutando tali comportamenti) e sulle conoscenze che impara da solo (o tramite i “sentito dire” di amici e parenti o tramite letture e studi fatti da solo).

Possiamo dire che in fatto di psicologia finanziaria troviamo 4 tipici atteggiamenti nell’uso del denaro:

1. Il Risparmiatore
2. Lo Spendaccione
3. Colui che evita (in inglese “The Avoider”)
4. Il Monaco

Tra i tanti esercizi che abbiamo fatto a Rimini in quelle 3 intense giornate uno di quelli che mi ha colpito è stato questo: Eker ci ha suddiviso nelle categorie viste prima, mettendoci ai 4 angoli dell’enorme sala della Fiera di Rimini:

i risparmiatori erano circa 1.000 persone;
gli spendaccioni circa 1.500;
gli Avoiders erano circa 1.000;
e infine i Monaci, circa 30 persone.

E ci ha fatto riflettere sui pregi e difetti del nostro approccio.

I primi due atteggiamenti sono ampiamente intuibili, interessante è anche capire come si comportano l’Avoider e il Monaco.

Come dice il nome stesso, l’Avoider è “colui o colei che evita di occuparsi del denaro” e di tutto ciò che è ad esso collegato.

Non guarda gli estratti conto della banca, paga le bollette senza leggerle, delega i suoi investimenti a qualche consulente senza controllarne i risultati, non scende mai nel dettaglio dei contratti che firma.

In sostanza, lui (o lei) “evita” di occuparsi del proprio denaro semplicemente perchè ha altre cose da fare che lo coinvolgono maggiormente o perchè è convinto di non avere capacità o tempo per occuparsene.

Il “Monaco” è invece il più estremo dei 4 profili psicologici ed è quello di chi cerca in maniera più o meno consapevole di allontanare il denaro dalla propria vita perchè in un certo qual modo lo considera “sporco“.

Chiaramente sia il “Monaco” che l’”Avoider” incontrano di solito molti più problemi a causa del proprio atteggiamento psicologico ma anche il “Risparmiatore” e lo “Spendaccione” hanno le proprie difficoltà causate dal proprio approccio al denaro.

Perché ti parlo di tutto ciò?

Perché alla base di ogni cambiamento c’è innanzitutto il riconoscere il punto di partenza.

Prima di qualunque proposito di miglioramento è necessario che tu capisca quale sia il tuo approccio nei confronti del denaro, in quale categoria ti riconosci maggiormente.

Personalmente sono quasi sempre stato un Risparmiatore ma questo mi ha portato ad essere persino troppo prudente verso l’area degli investimenti e a rinunciare a diverse occasioni.

Tu in che area ti trovi?

Se ti interroghi approfonditamente su questa domanda potrai capire in maniera molto chiara quali sono i tuoi punti di forza (da usare a tuo vantaggio e consolidare) ma soprattutto le aree di rischio e di debolezza, per riuscire a superarle e poter così arrivare ad un atteggiamento maggiormente produttivo e consapevole.

Ti lascio con un simpatico "evergreen"... :-))




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 10 giugno 2011

Sai aspettare, pensare e digiunare?


Come forse avrai notato, in via del tutto eccezionale, il blog ha fatto una pausa la settimana scorsa e non abbiamo pubblicato articoli.

Questo perché ho approfittato del ponte legato alla festa del due giugno e sono andato con mia moglie quattro giorni a Roma per il matrimonio di uno dei miei fratelli (dico “uno dei” perché siamo in 7: cinque maschi e due femmine).

Dopo questo preambolo torno subito a parlare di Indipendenza Finanziaria:

oggi mi sento di fare una citazione “dotta” perché la ritengo molto pertinente a questo blog:

"Il suo obiettivo lo attrae, perché non lascia entrare nulla nella sua anima che potrebbe opporsi alla meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato tra i Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia e credono che avvenga mediante i demoni. Nulla è effettuato da demoni, non ci sono demoni. Ognuno può eseguire la magia, ognuno può raggiungere i suoi scopi, se è in grado di pensare, se è in grado di aspettare, se è in grado di digiunare. "- Siddharta, Hermann Hesse

In questo breve passo del libro di Hermann Hesse troviamo anche l’elenco degli ingredienti necessari per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari:

* Essere in grado di pensare.
* Essere in grado di aspettare.
* Essere in grado di digiunare.
* Non fare nulla che si opponga alla meta.

Vediamoli uno alla volta.


Essere in grado di pensare significa conoscere e comprendere le finanze personali.

A volte significa prendersi la briga di leggere i caratteri piccoli di un contratto e le sue implicazioni: se quelle persone che hanno fatto un mutuo troppo grosso perché attratti dai bassi tassi variabili si fossero fermate a pensare, si sarebbero rese conto che al risalire dei tassi non sarebbero più stati in grado di pagare!

Se quelli che non fanno altro che aspettare lo stipendio di fine mese per spendere tutto quello che guadagnano si fermassero a pensare, si renderebbero conto che una spesa imprevista o un incidente potrebbe mandare all’aria la loro vita.

Se coloro che investono senza strategia e senza sapere quello che fanno si fermassero a pensare, si renderebbero conto che inevitabilmente vanno in contro a molte delusioni.


Essere in grado di aspettare significa avere la pazienza di scegliere una strategia e portarla fino in fondo.

Le persone non diventano ricche in una notte.

Ci vogliono tempo e tenacia.

Anche un minimo di 100 euro risparmiati ogni mese possono fare molto, anche se all’inizio possono sembrare una goccia nel mare.

Coloro che non sanno aspettare e bruciano i loro risparmi di volta in volta falliranno.

Significa anche perseverare con gli investimenti scelti (purchè non palesemente azzardati) invece di cambiarli ogni volta che il mercato diventa negativo.


Essere in grado di digiunare non vuol dire morire di fame.

Significa essere in grado di dire no alla gratificazione immediata.

Significa dire no al credito facile, che deve essere ripagato un giorno con interessi elevati.

Significa separare i desideri presenti dalle esigenze e dai sogni futuri.

Questo significa anche controllare i desideri e non farsi prendere troppo dalla pubblicità.

A volte può significare anche saper aspettare un'ora per bere l'acqua del rubinetto piuttosto che acquistare una bottiglietta al bar e pagarla 2 euro.


Non opporsi al traguardo significa che le azioni controproducenti vanno evitate.

Non ha molto senso risparmiare sui centesimi se poi si buttano via i soldi in grosse spese futili (magari pensando “eh… tanto ho risparmiato 3 euro sulla spesa oggi…”).

Significa essere sulla stessa frequenza del proprio coniuge (altrimenti qualunque sforzo sarà inutile).

Non opporsi all'obiettivo significa vivere responsabilmente e non come un martire che deve dire no a tutto.

Ed ora, prima di lasciarti ecco qualche perla su donne e motori...:



:-))))))))

Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo





venerdì 27 maggio 2011

Eccoci alle soluzioni!


7 giorni fa abbiamo affrontato un semplice quiz sull’economia domestica e dintorni: vediamo come te la sei cavata.

Ecco le risposte al quiz:
Quesito 1:
Adatto la temperatura del frigorifero a seconda della stagione? a) mai b) sempre c) spesso d) a volte

a) 0 punti – b) 3 punti – c) 2 punti – d) 1 punto

adattare la temperatura del frigo a seconda della stagione (più alta in inverno e più bassa in estate) ti consente di avere un ottimo risparmio di energia conservando i cibi alla giusta temperatura

Quesito 2:

Quando ho il climatizzatore acceso chiudo porte e finestre? a) sempre b) mai c) a volte d) spesso

a) 3 punti – b) 0 punti – c) 1 punto – d) 2 punti

se durante le giornate più calde dell’estate azioni l’aria condizionata, fai attenzione a chiudere porte e finestre, altrimenti la dispersione dell’aria fresca ti costringerà a far funzionare l’impianto molto di più del necessario. E questo vale sia in casa che in macchina

Quesito 3:
possiedo un’asciugatrice? a) sì b) no c) si ma non la uso mai d) no, ma vorrei comprarne una

a) 0 punti – b) 3 punti – c) 2 punti – d) 1 punto

forse non lo sai ma l’asciugatrice è uno degli elettrodomestici che consuma di più! Io la consiglio solo se non hai assolutamente spazio dove stendere o se lavi tantissimo ogni settimana (perché magari la famiglia è numerosa): in tutti gli altri casi meglio trovare gli spazi giusti per stendere (meglio se caldi e poco umidi oppure all’aria aperta)
Quesito 4:

Quante volte apro lo sportello del frigorifero quando cucino? a) una volta b) almeno 2 volte c) più di 3 volte d) dipende da quanti ingredienti mi servono

a) 3 punti – b) 2 punti – c) 1 punto – d) 0 punti

ecco un consiglio molto semplice ma efficace: quando ti metti a cucinare fatti una idea veloce di cosa preparare e di quali ingredienti ti servono, in questo modo aprirai il frigo solo all’inizio ed eviterai di disperdere il freddo (aumentando il consumo di energia del frigo stesso). Anche la conservazione dei cibi nel frigo ne beneficerà (diminuendo gli sbalzi di temperatura)

Quesito 5:
Spengo sempre la luce quando esco da una stanza? a) sempre b) mai c) quando me lo ricordo d) non ci ho mai fatto caso

a) 3 punti – b) 0 punti – c) 2 punti – d) 1 punto

sempre in tema di consigli semplici ma efficaci ecco un’altra buona abitudine: perché lasciare accese tutte le luci nelle stanze al nostro passaggio? Se ci abituiamo a spegnerle quando usciamo da una stanza la nostra bolletta ci ringrazierà
Quesito 6:

In inverno quante ore al giorno tengo acceso il riscaldamento? a) solo quando sono in casa b) sempre c) almeno 12 ore al giorno d) il riscaldamento è condominiale

a) 2 punti – b) 0 punti – c) 1 punti – d) 3 punto

se il riscaldamento è condominiale abbiamo poco margine di manovra (e di solito spendiamo di meno perché il costo della caldaia e di funzionamento è ripartito tra più persone), se però abbiamo il riscaldamento autonomo è bene – specie se siamo fuori tutto il giorno perché siamo al lavoro – azionare il riscaldamento solo quando necessario (in questo senso i termostati che si possono programmare a determinati orari sono molto utili)

Quesito 7:

In quante rate pago il premio assicurativo annuo della mia auto/moto? a) in unica rata b) 2 rate c) più di 2 rate d) non saprei, ho l’addebito diretto sul conto

a) 3 punti – b) 2 punti – c) 1 punto – d) 0 punti

pagare l’assicurazione in più rate ci costa alla fine dell’anno molto di più: è vero che così non abbiamo un esborso tutto in una volta ma sappiamo anche che la scadenza è sempre uguale: basta solo programmarsi le spese dell’anno con un po’ di furbizia… :-))

Quesito 8:

Quanti telefoni possiedo? a) solo un cellulare o un telefono fisso b) un cellulare e un telefono fisso c) più di 3 telefoni tra fissi e cellulari d) più di 2 telefoni tra fissi e cellulari

a) 3 punti – b) 2 punti – c) 0 punti – d) 1 punto

ecco una mania tutta italiana: avere 10 telefoni diversi… è vero che alle volte lo si fa perché su uno abbiamo chiamate più convenienti verso alcuni mentre con l’altro posso mandare SMS e con l’altro ancora posso chiamare il fidanzato/a… ma questo ci crea poi confusione nelle varie bollette o ricariche col risultato che non abbiamo una idea di quanto spendiamo per il telefono: semplifica! Al limite prendi un telefono “dual sim” ossia un unico telefono che gestisce due numeri diversi

Quesito 9:

Quanto tempo trascorro al supermercato per fare la spesa? a) il tempo minimo necessario b) almeno mezz’ora c) più di un’ora d) tanto, perché adoro cercare tra gli scaffali prodotti nuovi

a) 3 punti – b) 2 punti – c) 1 punto – d) 0 punti

quando vai a fare la spesa fatti prima una lista delle cose da comprare: se ci vai come quando vai per fare shopping (“do una occhiata e prendo quello che mi attrae”) spenderai senz’altro di più! Ecco perché i prodotti hanno delle confezioni belle colorate: perché tu possa acquistare sull’onda del momento (salvo poi ritrovarti cose in casa che non ti servono o che non mangi e che quindi poi butti)
Quesito 10:
Riciclo alimenti e altri materiali di scarto quali il caffè, i fogli di alluminio, ecc? a) sempre b) mai c) no, perché non saprei cosa riciclare d) quando capita

a) 3 punti – b) 0 punti – c) 1 punto – d) 2 punti

non hai idea di quante cose si possano riciclare in casa: non si tratta di diventare taccagni o fissati ma di usare il buon senso per fare un favore a noi stessi e all’ambiente (lo sapevi per esempio che ogni italiano ha prodotto nel 2007 la bellezza di 550 kg di spazzatura in un anno? In Europa siamo secondi solo dopo l’Austria secondo i dati Eurostat… e dal 2007 ad oggi il dato è in aumento). Usa la creatività! :-)) magari ne parleremo meglio più avanti in un prossimo post…




Se hai totalizzato:
22-30 Punti: Complimenti! Sei un asso nel fare attenzione agli sprechi inutili e nel gestire la casa, continua così!

11-22 Punti: Niente male ma puoi fare di meglio. : - )

0-10 Punti: Ahi ahi! Hai molti margini di miglioramento, sfrutta questo quiz per cominciare con abitudini più produttive!


Ricordati che il segreto dei ricchi non è essere più intelligenti o scaltri ma avere migliori abitudini nel gestire il loro denaro: se cominciamo a gestirci bene in queste piccole cose svilupperemo l’abitudine a gestire anche le grandi cose!

Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Paola

Come da abitudine di questo blog concludo questo post con un video: è un bellissimo discorso di Charlie Chaplin nel film capolavoro "Il Grande Dittatore" (la parodia di Hitler)
E' una scena che mi è sempre piaciuta molto...







venerdì 20 maggio 2011

Quizziamo sulla casa?


Con questo post ospito per la prima volta un nuovo autore: si tratta di Paola Gatti, mia moglie, anche lei fa la commercialista.

Le ho chiesto di cominciare a scrivere alcuni contributi per dare un punto di vista femminile al risparmio e al rapporto con il denaro.

Si occuperà quindi di economia domestica e consigli sul mondo femminile in genere (make-up, shopping, ecc…).

Ritengo questo contributo molto utile per due motivi:
1) in una famiglia una voce molto importante nel budget famigliare lo decide la donna, magari indirettamente (spesa, vestiti, scarpe, borse, spese per i bambini…);

2) nonostante questo in tante famiglie di far quadrare i conti se ne occupa il marito (anche se con le nuove generazioni questo non è più tanto vero…): se solo uno dei due genitori o partner è attento alle finanze mentre l’altro sperpera allegramente è come voler gonfiare un gommone bucato: tutto lo sforzo diventa inutile.

Lascio quindi a lei la parola:

Ciao!

E’ con un po’ di trepidazione ed emozione che scrivo per la prima volta su un blog.

Neanche a farlo apposta esordisco proprio nel giorno del mio compleanno!!! (sono graditi gli auguri... :-)))

Spero anche io di esserti utile con alcuni spunti e riflessioni sul mondo “Indipendenza Finanziaria”.

Oggi ti propongo un nuovo quiz per valutare il tuo grado di preparazione in materia di economia “casalinga”, perché il proprio rapporto con il denaro si misura anche in termini di risparmio domestico.

Può darsi che siano cose per te conosciutissime o magari aspetti di cui non ti rendi conto, sono piccole cose che sommate tutte assieme in un anno possono diventare una bella sommetta.

Quindi… cominciamo!

1. adatto la temperatura del frigorifero a seconda della stagione?
a) mai b) sempre c) spesso d) a volte

2. quando ho il climatizzatore acceso chiudo porte e finestre?
a) sempre b) mai c) a volte d) spesso

3. possiedo un’asciugatrice?
a) sì b) no c) si ma non la uso mai d) no, ma vorrei comprarne una

4. quante volte apro lo sportello del frigorifero quando cucino?
a) una volta b) almeno 2 volte c) più di 3 volte d) dipende da quanti ingredienti mi servono

5. spengo sempre la luce quando esco da una stanza?
a) sempre b) mai c) quando me lo ricordo d) non ci ho mai fatto caso

6. in inverno quante ore al giorno tengo acceso il riscaldamento?
a) solo quando sono in casa b) sempre c) almeno 12 ore al giorno d) il riscaldamento è condominiale

7. in quante rate pago il premio assicurativo annuo della mia auto/moto?
a) in unica rata b) 2 rate c) più di 2 rate d) non saprei, ho l’addebito diretto sul conto

8. quanti telefoni possiedo?
a) solo un cellulare o un telefono fisso b) un cellulare e un telefono fisso c) più di 3 telefoni tra fissi e cellulari d) più di 2 telefoni tra fissi e cellulari

9. quanto tempo trascorro al supermercato per fare la spesa?
a) il tempo minimo necessario b) almeno mezz’ora c) più di un’ora d) tanto, perché adoro cercare tra gli scaffali prodotti nuovi

10. riciclo alimenti e altri materiali di scarto quali il caffè, i fogli di alluminio, ecc?
a) sempre b) mai c) no, perché non saprei cosa riciclare d) quando capita

Prossimamente fornirò le risposte

a presto e... alla tua Indipendenza Finanziaria!

Paola

PS: parlando di casa... ecco un pò di scuse "valide" se non avete voglia di uscire di casa... :-)







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