venerdì 24 dicembre 2010

L’economia di Robinson Crusoe (parte 2)

Robinson Crusoe
Riprendiamo a parlare di Robinson Crusoe ed andiamo avanti analizzando i principi economici fondamentali per la nostra ricchezza:

Parliamo ora di debito.

I debiti possono portare alla prosperità oppure al baratro.

Mentre è difficile contestare che risparmio e investimenti portino alla prosperità, il risultato del contrarre debiti dipende da ciò per cui il debito è usato, come vediamo tra poco.

Ora, al fine di avere debiti, abbiamo bisogno di un'altra persona: per ogni debitore deve esserci un creditore.

Per rimanere sull’isola deserta di Robinson Crusoe, prendiamo come debitore l’indigeno Venerdì.

Inizialmente Venerdì sopravvive raccogliendo e sbucciando bacche come ha fatto Robinson all'inizio.

Venerdì vede che Robinson usa un bastone con cui coglie bacche molto più velocemente e vorrebbe un bastone anche lui.

Ora Venerdì potrebbe risparmiare per quattro giorni fino a costruirsi il proprio bastone.

Ricorda, il costo di un bastone è pari ad un giorno di raccolta bacche oppure a 80 bacche.

Venerdì chiede a Robinson se può prendere in prestito 80 bacche e restituirli la prossima settimana.

Certo, dice Robinson, ma se ti presto 80 bacche oggi, voglio 160 bacche la prossima settimana.

La ragione è che Robinson avrebbe potuto mangiare le 80 bacche per il proprio sostentamento e trascorrere il suo tempo a oziare sulla spiaggia oppure impiegare quelle 80 bacche per qualcosa che gli avrebbe fatto guadagnare 160 bacche la settimana successiva.

Venerdì ci pensa su, si trova davanti due alternative.

Alternativa 1: impiegare 4 giorni per risparmiare 20 bacche al giorno, dopodiché usare il quinto giorno per costruirsi un bastone. In questo modo il sesto giorno raccogliere, grazie al bastone, 150 bacche. Surplus dell’operazione: 150-80 (mangiate nel giorno 6) = 70 bacche;

Alternativa 2: prendere in prestito 80 bacche oggi e costruirsi un bastone nel primo giorno.

In tal modo guadagnare sin da subito 150 bacche, mangiarne 80 per sopravvivere e avanzarne 70 nei giorni 2-6 per un avanzo totale di 350 bacche. Dopo avere rimborsato a Robinson le 160 bacche dovute gliene rimangono 190.

L’alternativa 2 sembra la scelta più saggia in quanto Venerdì ottiene 190 bacche di surplus dopo una settimana piuttosto che 70 bacche.

Quindi diciamo che Venerdì si impegna a pagare Robinson 80 bacche di interesse (pari al 100% a settimana, piuttosto alto!).

Questo è un esempio di quando contrarre debiti può essere una buona cosa.

Tuttavia, cosa sarebbe accaduto se Venerdì, che non si è costruito nemmeno un fondo di emergenza, si ammalasse per un giorno, il giorno dopo aver preso in prestito le 80 bacche?

Avrebbe avuto ancora il debito di 160 bacche da restituire la settimana dopo, ma non avrebbe avuto il tempo di costruire il suo bastone.

Anche lavorando ogni giorno, avrebbe ottenuto solo 120 bacche, non abbastanza per ripagare il debito.

Venerdì sarebbe stato insolvente e avrebbe dichiarato bancarotta.

(E’ per questo che la gente indebitata ha bisogno di assicurazione di invalidità, infortuni o sanitarie…)

La regola qui è la seguente:

Quarto: il debito porta con sé dei rischi, ma può essere utilizzato per aumentare il reddito futuro, se utilizzato correttamente.

Infatti la maggior parte le aziende utilizza una qualche forma di debito per aumentare i propri guadagni.

Gli studenti inoltre possono utilizzare il debito (e accedere così a università prestigiose ma costose) per ottenere una formazione per incrementare i loro guadagni futuri.

Naturalmente il debito può essere utilizzato anche improduttivamente.

E lo vedremo meglio nel prossimo post.

Per ora ti faccio i miei migliori auguri di Buone Feste, ci vediamo nel 2011!

Ti lascio con una sfida epica… ;-))




Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Filippo

venerdì 17 dicembre 2010

L’economia di Robinson Crusoe (parte 1)

spiaggia su isola
Oggi voglio riportarti la traduzione di un post da uno dei blog americani che seguo.

L’ho trovato estremamente interessante perché in parole semplici fa capire tantissimo sul come gestire e comportarsi quando si tratta dei nostri soldi.

Cominciamo:

Una volta che Robinson Crusoe è naufragato sull’isola, per sopravvivere comincia a raccogliere bacche e a sbucciarle per poi cibarsene.

Egli è in grado di raccogliere e sbucciare 10 bacche ogni ora e ha bisogno di 80 bacche al giorno per sopravvivere.

Robinson deve quindi lavorare almeno 8 ore o morirà di fame.

Ora, dopo aver raccolto e sbucciato per 8 ore di fila, Robinson può scegliere di riposarsi per il resto della giornata o può scegliere di continuare a lavorare.

Supponiamo che lavori 10 ore.

In questo modo egli ha 100 bacche.

Ora può mangiarle tutte e aumentare di peso o potrebbe risparmiare le 20 in eccesso per l’indomani.

Se riesce a risparmiare 20 bacche ogni giorno, si ritroverà con 80 bacche in quattro giorni.

Quelle 80 bacche sono i suoi risparmi. Se egli è saggio non mancherà di conservare queste bacche come un fondo d'emergenza. In questo modo se dovesse ammalarsi, non morirà di fame.

Se egli non avesse un fondo di emergenza, sarebbe in cattive acque se qualcosa di inaspettato dovesse succedergli.

Ci sono due regole qui.

Primo: guadagnare più di quanto si spende, nel caso di Robinson cogliendo più bacche di quelle che poi mangia.

Secondo: risparmiare abbastanza per le emergenze.

Supponiamo ora che Robinson pensi che può ammalarsi per massimo un giorno.

Mantenendo la sua routine di pulire 100 bacche mangiandone 80, otterrà un risparmio del 20%.

Dopo ulteriori quattro giorni, egli avrà:
a) un giorno di risparmio di emergenza
b) un giorno di risparmi supplementari.

Robinson ha ora due scelte:
1) Si può prendere un giorno di riposo
2) Può trascorrere una giornata costruendosi un bastone raccogli-bacche per raggiungere le bacche sui rami più alti.

Osservazione: se disponi di risparmi, puoi scegliere.

Se Robinson si prende un giorno di riposo, si può godere una bella giornata in spiaggia.

Tuttavia, può anche costruirsi un bastone che gli permette di ottenere 15 bacche sbucciate in un'ora.

Se sceglie l’opzione b), si direbbe che investe i suoi 80 frutti per ottenere un bastone raccogli-bacche.

A questo punto può scegliere di lavorare 10 ore al giorno e cogliere 150 frutti o lavorare 8 ore e coglierne 120.

Ipotizziamo che lui decida di continuare a lavorare 10 ore al giorno.

Il suo reddito (in bacche) è aumentato del 50% a causa della sua scelta di costruirsi il bastone piuttosto che godersi la giornata in spiaggia.

Vediamo a questo punto una regola aggiuntiva:

Terzo: non spendere tutti i tuoi soldi (bacche) per piacere, ma investine una parte per incrementare il reddito nel lungo periodo.

Dopo aver costruito alcuni bastoni e aver lavorato sodo, Robinson è praticamente pieno di bacche.

Ora può permettersi di lavorare solo 6 ore al giorno.

Dopo tutto con un bastone raccogli-bacche, 6 ore di lavoro gli forniscono 90 bacche, il che è sufficiente per sopravvivere.

Potrebbe però lavorare 8 ore al giorno, crearsi un paio di giorni di risparmio e di trascorrere del tempo inventando una canna da pesca.

Avere una canna da pesca gli permetterebbe di catturare e mangiare pesce e di aumentare il suo tenore di vita.

Diciamo che Robinson continua a lavorare duramente e alla fine inventa il fuoco, una piccola capanna, e arco e frecce.

Lui ora vive bene, ma deve ancora lavorare un paio d'ore al giorno.

Il punto importante da notare qui è che Robinson ha impiegato i suoi risparmi iniziali per investimenti di modo da aumentare nel lungo termine il suo standard di vita. Se avesse mangiato tutti i suoi frutti sin dall’inizio per lavorare di meno o per avere tempo libero, Robinson starebbe ancora lavorando 8 ore al giorno e non mangerebbe altro che bacche.

Naturalmente ai giorni nostri le cose funzionano in modo leggermente diverso.

Usiamo i soldi invece di bacche e nella maggior parte dei casi non investiamo direttamente nelle nostre invenzioni, piuttosto diamo i nostri soldi ad una società (mediante l’acquisto di sue azioni) la quale investe in beni (il bastone di Robinson), svolge una attività sostenendo costi e ottenendo ricavi, e ci riporta l'eccedenza (gli utili), ma il principio è lo stesso.

Risparmio e investimento sono le chiavi per la prosperità.

Continua la prossima settimana…. (dove parleremo di debiti e di … Venerdì ;-))

"Una cosa è impossibile finché arriva uno che non lo sa e la fa" Albert Einstein




Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

venerdì 10 dicembre 2010

Il percorso vincente per riuscire


Qualcuno in passato ha (giustamente) osservato che parlo più spesso di motivazione che non di consigli concreti.

Tutto questo ha una ragione ed ora ti spiego qual è.

Per arrivare ai risultati che vogliamo, dobbiamo prima fare un percorso che si riassume in tre parole:

Essere – Fare - Avere

Gli obiettivi sono solo la terza fase di questo percorso: la parte "avere" di queste tre parole.

E non la seconda come tanti in realtà credono…

Vediamolo meglio.

Obiettivi potrebbero essere avere un bel corpo, una relazione amorosa piena e appagante, un sacco di soldi, una salute di ferro o magari la celebrità.

Quando le persone capiscono cosa vogliono avere, qual è il loro obiettivo, cominciano a elencare ciò che devono "fare".

Ecco perché tanti hanno l'elenco delle cose da fare. Fissano l'obiettivo e poi cominciano a "fare", "fare","fare".

Pensiamo per esempio all'obiettivo di avere un corpo slanciato: quello che fa la maggior parte delle persone che vogliono un corpo perfetto è mettersi a dieta e poi andare in palestra.

Ce la fanno per qualche settimana, poi tornano alla vecchia alimentazione a base di hamburger e patatine fritte e, invece di andare in palestra, stanno in poltrona per ore davanti alla televisione. Questo è un esempio di "fare" invece di "essere".
Non è la dieta che conta; è chi dovete essere per seguire la dieta, che è veramente importante.

Ogni anno, milioni di persone cercano la dieta perfetta da seguire per diventare magre.

Si focalizzano su ciò che devono fare piuttosto che su chi devono essere. Una dieta non serve a nulla se non cambiamo i nostri pensieri.

Lo stesso vale per gli sport: tanti comprano una nuova racchetta da tennis, ultra-leggera e super professionale, le scarpe adatte e una tuta alla moda nella speranza di migliorare il proprio gioco invece di cominciare dall'atteggiamento, dalla mentalità e dal credere di un giocatore professionista.

Un giocatore di tennis mediocre con una racchetta nuova rimane un giocatore di tennis mediocre.

Lo stesso si può dire dei nostri soldi: molti credono che comprare delle azioni o dei fondi comuni li renderà ricchi.

Ma il solo acquisto di azioni, fondi comuni, immobili o obbligazioni non vi farà diventare ricchi.

Fare soltanto ciò che fanno gli investitori professionisti non garantisce il successo finanziario.

Una persona dalla mentalità perdente perderà sempre, non importa quali azioni, obbligazioni, immobili o fondi comuni compri.

Quando si parla di soldi, molti cercano di "fare" quello che fanno i ricchi e di "avere" quello che i ricchi hanno.

Così comprano una casa che sembri quella di un ricco, un'auto che sembri quella di un ricco e iscrivono i propri figli nelle scuole dove i ricchi mandano i figli.

Così per "fare" devono lavorare di più e "avere" più debiti e quindi lavorare ancora di più... che non è ciò che fanno le persone veramente ricche.

Le persone pensano che lavorare duro per i soldi e poi comprare le cose che le faranno apparire ricche le renderanno ricche.

Nella maggior parte dei casi non è così. Le rendono solo più stanche.
Anche nei rapporti di coppia si applicano i medesimi principi: nel matrimonio, per esempio, molte persone cercano di cambiare l'altra persona per avere una convivenza migliore.

Invece di cercare di cambiare l'altra persona, cosa che genera sempre degli scontri, è meglio cambiare prima se stessi.

Non lavorare sull'altra persona; fallo sui tuoi pensieri rispetto a quell'altra persona.

Hai mai incontrato qualcuno che voleva "cambiare il mondo"?

Ti sei mai accorto che queste persone solitamente non arrivavano da nessuna parte?

E’ perché vogliono cambiare tutti gli altri, ma non cambiare se stessi.

Tutto questo per dirti che dobbiamo evitare l’errore in cui cade la maggioranza delle persone: molti cercano di "fare" ciò che pensano facciano i ricchi e cercano di "avere" ciò che hanno i ricchi.

Spesso comprano grandi case e investono nel mercato azionario perché pensano che sia ciò che fanno i ricchi.

Tuttavia se continui ad avere i pensieri, le credenze e le idee di una persona povera o di una persona di classe media, cercando al contempo di “fare” ciò che fanno i ricchi, finirai comunque per avere ciò che hanno i poveri e la classe media.

Ecco perché insisto sul nostro modo di pensare, sulla mente come lo strumento più importante che abbiamo, sulle convinzioni profonde in materia di soldi che possono aiutarci o frenarci nel nostro percorso verso la libertà.


"Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?" Woody Allen




Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

venerdì 3 dicembre 2010

Creatività: ecco il vero tesoro che ci apre le porte del successo

donna creativa
Oggi voglio parlarti di una cosa che ho letto alcuni mesi fa e che mi ha confermato come la vera risorsa per il nostro successo non sono vicende, luoghi, abilità, fortune, conoscenze… ma siamo noi, con il nostro cervello e la nostra creatività.

Lo spunto me lo ha dato un articolo che parlava di come tantissime scuole in Italia, a fronte della riduzione sempre più pesante dei fondi dallo Stato, si sono ingegnate per trovare fonti alternative di incassi e poter così salvaguardare l’offerta formativa.

C’è chi per esempio, come la scuola elementare di via Clericetti a Milano, organizza doposcuola un po' particolari: aperitivi musicali con band di stranieri (dai Sinafrica, storico gruppo di immigrati africani ai gruppi rom) con un duplice effetto benefico: un messaggio di integrazione, ma soprattutto l'esigenza di raccogliere fondi.

“Negli ultimi cinque anni i finanziamenti statali alla nostra scuola sono diminuiti del 50% - spiega un membro dell' associazione genitori che siede nel consiglio di istituto.
A questo si aggiungono 134mila euro di crediti vantati nei confronti del ministero per finanziamenti dovuti e mai arrivati. Il nostro timore è che la scuola dei nostri figli sia costretta a rinunciare ad alcuni progetti indispensabili, come la musica e l'attività motoria”.

Alla scuola Marcolini di Brescia ogni tre mesi i genitori organizzano una raccolta tappi e con il ricavato comprano la carta e il materiale didattico.

A Verona, all’istituto Golosine, l’occasione è stata la consegna delle pagelle: è stata organizzata una bancarella per contribuire alla spesa per i collegamenti internet ADSL.

A Roma, al liceo classico Dante Alighieri, il noleggio delle aule consente di finanziare il laboratorio teatrale.

O a Fano, negli istituti professionali del polo scolastico 3, dove il ricavato viene speso per la cancelleria e le spese di segreteria: le aule di informatica sono state interamente rinnovate con la formula del leasing e affittate al pomeriggio per corsi di formazione, mentre un'altra entrata è rappresentata dal contributo versato del rivenditore di merendine che apre il suo banchetto quando suona la campanella dell'intervallo.

C’è addirittura chi, come l’istituto Rinnovata Pizzigoni di Milano, offre spesso l’ambientazione per servizi fotografici e riprese per spot pubblicitari.

“Il nostro edificio - racconta la preside Giovanna Mezzatesta - è già stato utilizzato come scenario per spot pubblicitari, scatti per riviste, soap opera e film. Per noi è un modo per avere risorse aggiuntive: con le riprese fotografiche, ad esempio, riusciamo a guadagnare tra i mille e i 1.500 euro”.

Perché ti ho raccontato questi episodi?

Perché di fronte ai problemi (“ho perso il lavoro, non guadagno abbastanza, non riesco a pagare l’affitto, ecc…”) puoi lamentarti che le cose non funzionano o puoi cercare nuove soluzioni.

Puoi rimanere nei tuoi schemi mentali (non so fare altro, non ho opportunità, ecc…) oppure usare la tua creatività per cogliere opportunità completamente nuove.


Non si tratta tanto di pensare di più, quanto di pensare diversamente” Jean Marie Domenach


Parlando di creatività, goditi questo spot che consiglia di smettere di fumare...:




Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo
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