venerdì 5 novembre 2010

Aumentare le entrate

puzzle euro
Alcuni giorni fa dialogavo via mail con una amica di questo blog.

In particolare mi faceva i complimenti per il contenuto del Report e quello dei post ma si chiedeva come avrebbe potuto fare una delle cose da me suggerite: aumentare le proprie entrate.

Premesso che vedremo meglio l’argomento più avanti, a distanza di giorni ho riflettuto sulla conversazione che si è sviluppata e ho pensato di condividere con te alcune considerazioni e dare alcuni consigli in merito.

Innanzitutto (a prescindere dal caso di questa amica) ci tengo a sottolineare un concetto fondamentale nella gestione delle proprie finanze:
per raggiungere tranquillità e benessere finanziari, il punto non è tanto quello di aumentare le proprie entrate (meglio dire non è SOLO quello di…) quanto piuttosto quello di imparare a gestire al meglio i propri flussi finanziari (cash flow).

Dietro tale concetto ci sono diverse ragioni, in particolare il fatto che, se una persona non è abituata a gestirsi, un improvviso aumento delle proprie entrate non porterà ad altro che ad un immediato aumento delle proprie spese e dei propri indebitamenti per l’acquisto di beni (case, auto etc.).

In passato su questo blog ti ho citato più volte (e magari lo farò ancora, per ricordarti…. ;-))) casi celebri in tal senso: persone tanto brave nel guadagnare quanto pessime nel gestirsi.

La stessa cosa avviene per i vincitori delle lotterie (argomento di attualità, vista la vincita multimilionaria avvenuta di recente grazie al superenalotto).

Dopo questo doveroso preambolo, è tuttavia altrettanto vero che per velocizzare i tempi del tuo cammino verso l’Indipendenza Finanziaria e raggiungere più rapidamente i tuoi obiettivi (hai obiettivi scritti e dettagliati, vero?), aumentare le tue entrate è sicuramente uno dei punti importanti da considerare.

Ed eccoci al punto: come fare a guadagnare di più?

Il primo consiglio che ti posso dare è piuttosto semplice: per guadagnare di più occorre dare di più!

Rifletti sulla tua attuale professione, sul lavoro che fai oggi e rispondi onestamente alle seguenti domande:

- sto dando il massimo di me stesso nel mio attuale lavoro?

- che tua sia un lavoratore dipendente oppure un imprenditore, un libero professionista, un artigiano o un commerciante, chiediti: come potrei dare un miglior servizio al mio datore di lavoro o ai miei clienti?

- cosa potrebbe essere veramente utile al mio datore di lavoro o ai miei clienti che attualmente non ottengono? Sono in grado di dare tale contributo o servizio?

- di quanto è aumentata la mia preparazione e professionalità negli ultimi 12 mesi? Sono più preparato e competente di quanto non fossi anche solo un anno fa?

Nel mondo del lavoro attuale esistono alcuni ingredienti senza i quali è veramente difficile emergere dalla massa di coloro che sono destinati a tirare perennemente la carretta, in quanto troppo facilmente sostituibili.

Tali ingredienti minimi sono:
1) abilità di comunicazione e di relazione,
2) capacità di saper vendere se stessi e i propri prodotti e servizi,
3) conoscenza dell’informatica e delle nuove tecnologie,
4) conoscenza delle lingue straniere (inglese soprattutto).

Come sei messo su questi quattro aspetti?

I quattro punti sopra riportati possono essere sicuramente un buon punto di partenza e un primo terreno di sviluppo della tua professionalità alla ricerca di maggiori compensi.

Da un altro punto di vista, invece, volendo considerare la possibilità di un cambiamento a 360 gradi, si possono fare altre due diverse riflessioni:

1) Il tuo attuale lavoro, se svolto con rendimenti sopra la media (quindi con risultati da buoni a ottimi a eccellenti) può fornirti una retribuzione o dei guadagni interessanti?

Esistono margini di crescita e di sviluppo?

Renditi conto che se lavori anche con la massima professionalità e un impegno totale ma per un datore di lavoro poco lungimirante oppure in un settore di attività saturo, superato o logisticamente mal posizionato, non riuscirai mai a raggiungere il benessere e l’abbondanza finanziari che desideri e meriti.

2) La professione di cui ti stai occupando attualmente ti piace, ti motiva, ti entusiasma?

Ti mette in grado di esprimere i tuoi talenti naturali oppure ti porta costantemente a nuotare contro corrente forzando le tue inclinazioni?

Con un minimo di impegno e dedizione si può imparare a svolgere decentemente qualsiasi mestiere, ma per eccellere occorre dedicarsi a qualcosa che assecondi e valorizzi la nostra unicità e le nostre attitudini.

Giusto per fare un esempio banale: secondo te il campione del mondo di salto in alto avrebbe trovato altrettanto successo dedicandosi alla danza o facendo l’avvocato?

Chiediti quindi:

- “Cosa mi piace veramente fare? Quali sono i miei talenti? A cosa mi dedico con piacere e passione tanto da non rendermi conto del passare del tempo?

- Questa attività può essere utile agli altri? Come potrei organizzarla in maniera tale che possa essere utile a qualcuno, possibilmente a molti, in maniera tale che sia giustificato richiedere un compenso per svolgerla o usufruirne?

- Come posso organizzare questa attività in maniera tale da raggiungere il più alto numero di persone possibile (clienti o utenti) e che sia economicamente redditizia? “

Naturalmente, il tema è ampio e difficile da rendere in un solo post sul blog, mi auguro tuttavia che gli spunti e le idee qui riportati ti possano aiutare verso scelte di crescita e soprattutto di maggior guadagno e felicità nella tua vita.

Per chiudere, guarda cosa succede in ufficio quando...:



Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Filippo

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