venerdì 26 novembre 2010

In pensione a 32 anni? Si può…

euro nell'uovo

La settimana scorsa abbiamo definito l’Indipendenza Finanziaria, vediamone ora un esempio concreto.

Oggi ti parlo di Jacob Lund Fisker.

Chi è costui?

Jacob è un ragazzo di 35 anni appena compiuti, è laureato in fisica, ed è in pensione da 3 anni.

In pensione?!?!?

Il nostro amico passa le giornate in bicicletta o in barca a vela, legge testi universitari, quando gli va scrive il suo blog o dà una controllata ai suoi investimenti.

Eppure non ha un padre milionario e non ha vinto al superenalotto.

Come ha fatto?

Merito del risparmio feroce ottenuto mentre lavorava presso una rivista scientifica (riusciva a risparmiare fino al 75% delle proprie entrate) e ai frutti che il capitale accumulato gli permette di incassare ogni mese.

Jacob e la moglie, a seconda del punto di vista da cui vogliamo vederli, vivono al tempo stesso in maniera frugale e lussuosa: in maniera frugale perché hanno deciso di vivere in un caravan in affitto, in maniera lussuosa perché sono completamente padroni del loro tempo, potremmo dire che sono costantemente in vacanza!

La differenza sta nel pensare ‘da poveri’ o ‘da ricchi’, nel concepire il denaro come qualcosa che si spende o come qualcosa che produce altro denaro” spiega Jacob.

Riesci a comprendere la sottile ma SOSTANZIALE differenza?

Qualche anno fa ho calcolato quanto sarebbe stato il mio stipendio di non-lavoratore e che livello di spesa avrei potuto coprire sulla base di un ritorno realistico del 3-4% all’anno” racconta.

Passare la linea della Indipendenza Finanziaria, quando gli interessi minimi eccedono le tue uscite, ti trasforma: il mondo ha un aspetto diverso quando sai che non hai bisogno di lavorare e puoi fare tutto quello che vuoi”.

Il suo blog, www.earlyretirementextreme.org, è diventato il punto di riferimento in lingua inglese per chi ha fatto scelte simili: i suoi frequentatori (persone dai 17 ai 65 anni) sono un pubblico molto vario ma hanno una caratteristica in comune: hanno l’indipendenza di spirito, la volontà di pensare controcorrente e non accontentarsi di ciò che tutti pensano e tutti fanno, hanno ambizione di voler cambiare in meglio la propria condizione.

Se leggi il suo blog vedrai consigli un po’ estremi di risparmio ma il caso di Jacob ci aiuta a capire che tutto è possibile, se lo vogliamo. Non sottovalutiamoci.

Ti lascio con la regola aurea di Jacob: “devi decidere come vuoi spendere i tuoi soldi: una grande casa e una auto nuova ogni due anni o la libertà economica? Sei libero di fare questa scelta. Puoi andare in pensione anche a 25 anni. Puoi avere qualsiasi cosa tu voglia, ma non puoi averle tutte insieme”.


A proposito di “cambiare prospettiva”, goditi questo breve filmato:




Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Filippo

venerdì 19 novembre 2010

Cos’è l’Indipendenza Finanziaria?

monete d'oro

Visto che ho chiamato il mio blog in questo modo, un perché ci sarà ;-))))

La mia definizione di Indipendenza Finanziaria è questa: è la capacità di una persona di vivere un certo numero di anni… smettendo di lavorare!

A differenza di altri concetti come utile netto, attivi, passivi, reddito netto, ecc… che possono dipendere dalle opinioni personali sul valore delle cose, questa definizione offre la possibilità di effettuare una valutazione precisa.

Posso calcolare in qualsiasi momento a che punto mi trovo in relazione al mio obiettivo di rendermi indipendente a livello finanziario: solo quando ho fonti di reddito “automatiche” che mi consentono di coprire le mie spese correnti e garantirmi lo stile di vita che voglio, allora potrò considerarmi a tutti gli effetti “finanziariamente indipendente”.

A quel punto potrò decidere se rimanere al lavoro (perché mi piace) o se cambiarlo o se ridurre l’orario e fare solo un part-time o se smettere e dedicarmi ad altro!

Facciamo un esempio pratico:
se per esempio ho entrate che non derivano dal mio lavoro per 1.500 euro mensili e ho spese ogni mese per 3.000 euro allora posso dire che sono indipendente per… 15 giorni!

Solo nel momento in cui ho entrate per 3.000 euro mensili potrò considerarmi finanziariamente indipendente: non sarò ricco ma vivrò adeguatamente.

Se vorrò aumentare le spese dovrò necessariamente aumentare le mie entrate.

Se poi riesco a reinvestire parte di queste entrate in nuove fonti di entrate, ecco che avrò imboccato la via della ricchezza.

Se poi diventi finanziariamente indipendente puoi imitare questi qui:



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

venerdì 12 novembre 2010

La storia di successo di Ron Dennis

ron dennisL’hai mai sentito nominare?

È l’azionista principale e l’anima del team di Formula 1 “McLaren”.

Uno dei più fieri concorrenti delle Ferrari (da corsa).

Se sei un ferrarista “sfegatato” questo personaggio non ti starà molto simpatico ;-)), tuttavia la sua storia è molto interessante.

Dennis abbandona le scuole a 16 anni per iniziare a lavorare come apprendista meccanico presso la Thomson & Taylor, il leggendario distributore di Alfa Romeo per l’Inghilterra.

Intanto però tutti i pomeriggi seguiva un corso part-time di tecnologia dei veicoli al Guildford Technical College, quella che noi definiremmo una scuola serale.

E così studiando e lavorando per tutti i giorni della sua adolescenza, va da Woking a Weybridge con il carico di speranza di un quasi diciottenne che sa che la sua unica strada corre su un’auto, da mettere a posto, da migliorare, per migliorarsi, come del resto rapidamente riesce imparando molto dai suoi ben più esperti colleghi.

Esordisce in Formula 1 nel 1966, GP del Messico, come meccanico della Cooper (quella che poi ha fatto la MiniCooper): ha 19 anni, e il pilota di punta della Cooper era un certo Jochen Rindt.

Quando però lo stesso Rindt decide tre anni dopo di approdare in Lotus, Dennis capisce che era ora di cambiare aria e viene nominato capo meccanico di Sir Jack Brabham.

Dopo alcune annate vincenti la scuderia di Brabham è costretta al ritiro e Dennis decide di fare il grande salto e creare un team tutto suo.

Crea così la Rondel Racing, squadra di F.2: il debutto del team avviene il 4 aprile 1971.

Già alla seconda gara Graham Hill regala la prima vittoria a Dennis.

Così nei primi anni Settanta, aiutato economicamente anche da alcuni soci in affari, la Rondel Racing ottiene i primi importanti successi.

Nel 1974 però la grave crisi petrolifera mondiale condiziona pesantemente anche gli sviluppi di questa squadra: il principale sponsor, una società petrolifera francese che si chiamava Motul, decide di lasciare e Dennis si ritrova con una macchina pronta ma senza soldi ritrovandosi così costretto a dover sciogliere la Rondel Racing.

Una persona qualunque si sarebbe ritirata e avrebbe pagato i debiti per il resto della sua vita.

Dennis invece non si perde d’animo e dopo una esperienza disastrosa di gare in Ecuador (dove però conosce la multinazionale del tabacco Philip Morris con cui affronterà tante stagioni in futuro), decide di fondare un altro team in Formula 2.

Grazie a questa ulteriore esperienza riesce poi a fare il salto in Formula 1: con l’appoggio della Marlboro (Philip Morris) nel novembre del 1980 rileva un team ormai non più competitivo e bisognoso di un forte rilancio: la McLaren.

Della scuderia assume subito la direzione sportiva, e i risultati non si fanno attendere: nel 1981 durante il Gp di Francia una McLaren torna in prima fila.

Nel successivo Gp di Silverstone Ron Dennis porta a casa il suo primo meritato successo in F1 con la Mp4/1 guidata da John Watson: una vittoria che mancava alla McLaren (e alla Marlboro) dal 23 ottobre 1977.

La MP4/2 nel 1985 stabilisce un record di 12 vittorie in 16 GP disputati, "cancellando" la mitica Lotus 79.

L’intuito ed il coraggio di Dennis sono ripagati.

Ron Dennis porta la McLaren a essere una delle squadre più titolate della storia della F1 con 11 titoli piloti e 8 costruttori, e tuttora è l'unico costruttore al mondo ad aver ottenuto almeno una vittoria in ciascuna delle tre più prestigiose competizioni automobilistiche (campionato di Formula 1, 500 Miglia di Indianapolis e 24 ore di Le Mans).

Molti altri campioni si sono esaltati sulle vetture McLaren prima dell’era Dennis ma senza il suo genio, il suo coraggio, le sue capacità, la sua sfrontataggine e la sua voglia di emergere dal 1980 in poi “tutto il resto” non sarebbe potuto accadere.

Ron Dennis è riuscito a produrre le soluzione più innovative viste in Formula 1 (come il telaio in carbonio, la forma a coca-cola ecc…) e a diventare l'uomo più ricco d'Inghilterra…

Cosa possiamo trarre dalla storia di Ron Dennis?

Che per creare anche tu la tua storia di successo devi seguire alcuni passaggi:

1) Decidi cosa vorresti fare. Anzi, fai un passo in più e chiediti: quello che voglio fare mi piace farlo?

Sembra ovvio, ma un imprenditore o chiunque cerca un secondo reddito alternativo dovrebbe cercare un'attività che lo appassioni altrimenti:
a) farai molta più fatica nell’ottenere risultati;
b) anche quando otterrai i tuoi obiettivi non sarai felice.

Se hai passione per qualcosa non c'è niente che ti possa fermare.
E' un po' come quando studi all’università: se hai davanti una materia che ti piace, anche se il libro è un tomo alto così, non avrai problemi a superare l’esame con un bel voto mentre se la materia non ti piace avrai sempre più difficoltà.

2) Cerca di essere costante: Dennis non ha ottenuto il risultato solo perchè appassionato di motori, ma perchè ha avuto la costanza e la testardaggine per andare avanti nonostante le difficoltà.

3) Non accontentarti ma cerca sempre di migliorare e innovare.

Chi è appassionato e capace in un certo ambito riesce anche a migliorarlo o semplificarlo: pensa alle innovazioni introdotte in Formula 1 dalla McLaren, o dalla Lotus, Ferrari ecc... sono squadre gestite da persone molto motivate e appassionate del loro settore. Quelli entrati in Formula 1 solo per soldi prima o poi hanno abbandonato.

4) Cura il marketing: se vuoi sfondare devi saper comunicare e saper vendere.

Dennis è stato il primo che ha capito che il marketing era il futuro della Formula 1: ha fatto allestire una sala cinematografica per far vedere ai proprietari delle industrie che sponsorizzavano come si sarebbe visto il loro logo sulla macchina, con i colori trasmessi dalla tv.

Ha sempre preteso che i meccanici avessero le divise perfettamente pulite e con colori che rendevano bene per le immagini TV (pensa che non fa mai lavare le tute ma le cambia ogni gara e manda quelle usate in beneficenza!).

E' stato il primo a invitare e coccolare i vip, i giornalisti o altre persone importanti tramite l'ospitality (ossia un camion perfettamente attrezzato a ristorante nei pressi dei box) con cuochi di primo livello e ristorazione da grande ristorante.

Negli ultimi anni gli altri hanno cercato di seguire, ma la McLaren lo faceva già a metà anni '80.

Se riesci a curare questi quattro aspetti il tuo cammino verso il successo avrà molte più chance di riuscita.

Visto che abbiamo parlato di automobili, ti lascio con una "compilation" di automobili...:



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

venerdì 5 novembre 2010

Aumentare le entrate

puzzle euro
Alcuni giorni fa dialogavo via mail con una amica di questo blog.

In particolare mi faceva i complimenti per il contenuto del Report e quello dei post ma si chiedeva come avrebbe potuto fare una delle cose da me suggerite: aumentare le proprie entrate.

Premesso che vedremo meglio l’argomento più avanti, a distanza di giorni ho riflettuto sulla conversazione che si è sviluppata e ho pensato di condividere con te alcune considerazioni e dare alcuni consigli in merito.

Innanzitutto (a prescindere dal caso di questa amica) ci tengo a sottolineare un concetto fondamentale nella gestione delle proprie finanze:
per raggiungere tranquillità e benessere finanziari, il punto non è tanto quello di aumentare le proprie entrate (meglio dire non è SOLO quello di…) quanto piuttosto quello di imparare a gestire al meglio i propri flussi finanziari (cash flow).

Dietro tale concetto ci sono diverse ragioni, in particolare il fatto che, se una persona non è abituata a gestirsi, un improvviso aumento delle proprie entrate non porterà ad altro che ad un immediato aumento delle proprie spese e dei propri indebitamenti per l’acquisto di beni (case, auto etc.).

In passato su questo blog ti ho citato più volte (e magari lo farò ancora, per ricordarti…. ;-))) casi celebri in tal senso: persone tanto brave nel guadagnare quanto pessime nel gestirsi.

La stessa cosa avviene per i vincitori delle lotterie (argomento di attualità, vista la vincita multimilionaria avvenuta di recente grazie al superenalotto).

Dopo questo doveroso preambolo, è tuttavia altrettanto vero che per velocizzare i tempi del tuo cammino verso l’Indipendenza Finanziaria e raggiungere più rapidamente i tuoi obiettivi (hai obiettivi scritti e dettagliati, vero?), aumentare le tue entrate è sicuramente uno dei punti importanti da considerare.

Ed eccoci al punto: come fare a guadagnare di più?

Il primo consiglio che ti posso dare è piuttosto semplice: per guadagnare di più occorre dare di più!

Rifletti sulla tua attuale professione, sul lavoro che fai oggi e rispondi onestamente alle seguenti domande:

- sto dando il massimo di me stesso nel mio attuale lavoro?

- che tua sia un lavoratore dipendente oppure un imprenditore, un libero professionista, un artigiano o un commerciante, chiediti: come potrei dare un miglior servizio al mio datore di lavoro o ai miei clienti?

- cosa potrebbe essere veramente utile al mio datore di lavoro o ai miei clienti che attualmente non ottengono? Sono in grado di dare tale contributo o servizio?

- di quanto è aumentata la mia preparazione e professionalità negli ultimi 12 mesi? Sono più preparato e competente di quanto non fossi anche solo un anno fa?

Nel mondo del lavoro attuale esistono alcuni ingredienti senza i quali è veramente difficile emergere dalla massa di coloro che sono destinati a tirare perennemente la carretta, in quanto troppo facilmente sostituibili.

Tali ingredienti minimi sono:
1) abilità di comunicazione e di relazione,
2) capacità di saper vendere se stessi e i propri prodotti e servizi,
3) conoscenza dell’informatica e delle nuove tecnologie,
4) conoscenza delle lingue straniere (inglese soprattutto).

Come sei messo su questi quattro aspetti?

I quattro punti sopra riportati possono essere sicuramente un buon punto di partenza e un primo terreno di sviluppo della tua professionalità alla ricerca di maggiori compensi.

Da un altro punto di vista, invece, volendo considerare la possibilità di un cambiamento a 360 gradi, si possono fare altre due diverse riflessioni:

1) Il tuo attuale lavoro, se svolto con rendimenti sopra la media (quindi con risultati da buoni a ottimi a eccellenti) può fornirti una retribuzione o dei guadagni interessanti?

Esistono margini di crescita e di sviluppo?

Renditi conto che se lavori anche con la massima professionalità e un impegno totale ma per un datore di lavoro poco lungimirante oppure in un settore di attività saturo, superato o logisticamente mal posizionato, non riuscirai mai a raggiungere il benessere e l’abbondanza finanziari che desideri e meriti.

2) La professione di cui ti stai occupando attualmente ti piace, ti motiva, ti entusiasma?

Ti mette in grado di esprimere i tuoi talenti naturali oppure ti porta costantemente a nuotare contro corrente forzando le tue inclinazioni?

Con un minimo di impegno e dedizione si può imparare a svolgere decentemente qualsiasi mestiere, ma per eccellere occorre dedicarsi a qualcosa che assecondi e valorizzi la nostra unicità e le nostre attitudini.

Giusto per fare un esempio banale: secondo te il campione del mondo di salto in alto avrebbe trovato altrettanto successo dedicandosi alla danza o facendo l’avvocato?

Chiediti quindi:

- “Cosa mi piace veramente fare? Quali sono i miei talenti? A cosa mi dedico con piacere e passione tanto da non rendermi conto del passare del tempo?

- Questa attività può essere utile agli altri? Come potrei organizzarla in maniera tale che possa essere utile a qualcuno, possibilmente a molti, in maniera tale che sia giustificato richiedere un compenso per svolgerla o usufruirne?

- Come posso organizzare questa attività in maniera tale da raggiungere il più alto numero di persone possibile (clienti o utenti) e che sia economicamente redditizia? “

Naturalmente, il tema è ampio e difficile da rendere in un solo post sul blog, mi auguro tuttavia che gli spunti e le idee qui riportati ti possano aiutare verso scelte di crescita e soprattutto di maggior guadagno e felicità nella tua vita.

Per chiudere, guarda cosa succede in ufficio quando...:



Alla tua Indipendenza Finanziaria,

Filippo
aaa