venerdì 1 ottobre 2010

Imparare a fare il sapone

mani e sapone
Domenica scorsa ho passato un piacevolissimo pomeriggio a… imparare a fare il sapone. ;-)))

Ebbene si, ho voluto provare questa intrigante esperienza per due motivi:
1) per essere fedele alla filosofia del “unire i puntini” di cui al mio primo post di questo blog
2) perché affascinato non tanto dal fare effettivamente il sapone quanto dalla filosofia che ci sta dietro: l’autoproduzione.

Il volantino che pubblicizzava l’evento, tenutosi presso l’Associazione Dimensioni Diverse a Milano, recitava così:

L’autoproduzione è la “sobrietà creativa”, è un piacere personale e un dovere sociale, vuol dire riappropriarsi della saggezza del fare e saper costruire da sé beni necessari, renderci indipendenti e inattaccabili dai richiami pubblicitari così pervasivi e onnipresenti.

- La rincorsa al tempo e allo spazio nella vita sociale e personale è uno dei drammi che affliggono l’umanità e i rapporti interni ad essa.

- Una schizofrenia del fare che segna, a volte distrugge, la serenità necessaria a comprendere ed a comprendersi.

- Possiamo dire che l’autoproduzione è uno spazio ritrovato dell’energia possibile per la mente e il corpo, un tempo dinamico della vita personale.

- E’ la volontà a recuperare una dimensione del voler essere protagonisti della nostra esistenza.

- Infatti non è solo una produzione “sana” che risponde a criteri di salute, benessere e risparmio, ma recupera energia che ripercorre l’esperienza e si riflette nelle relazioni.

- L’autoproduzione è un tempo della criticità alla logica consumista del “tutto è dato”, del “tutto è pronto” tipica del mercato capace di mercificare ritmi e scelte personali.

- L’autoproduzione è anche uno scambio di saperi tra le persone che condividono e trasmettono i principi di criticità al consumo, una energia che si riversa nella collettività per un mondo diverso di relazioni

Vedi, con l’avvento del capitalismo la ricchezza complessiva della popolazione mondiale è aumentata ma un effetto collaterale di ciò è che abbiamo cominciato a delegare tutto al denaro.

Questo ha portato a due spiacevoli effetti:

1) é quasi sparita l’arte di arrangiarsi con ciò che si ha (che si concretizzava in svariati modi: la capacità di costruirsi da soli le cose, di ripararle se si rovinavano o si rompevano, l’arte di scambiarsi i beni mediante il baratto) e si è perso sempre più il contatto con la terra;

2) se tutto deriva dal denaro, una persona senza denaro è finita.

E’ per questo che ci troviamo quasi obbligati a capire come funziona il denaro e come farlo lavorare per noi (se poi recuperiamo anche saperi su “l’arte di arrangiarsi” di cui sopra… ancora meglio!) ;-))

"Stay Hungry. Stay Foolish. Siate affamati, siate folli.” Steve Jobs

PS: se sei incuriosito da come fare il sapone: www.ilmiosapone.it,

mentre un altro sito interessante sull’autoproduzione di detersivi ecologici è http://biodetersivi.altervista.org

Ti lascio con un consiglio semplice ed efficace per risparmiare sulla bolletta della luce (io da quando l'ho saputo ho subito cominciato ad applicarlo in casa mia):



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

Nessun commento:

Posta un commento

aaa