venerdì 10 settembre 2010

Le carte magiche

carte da gioco
No, non ti preoccupare, non ti parlerò delle carte dei tarocchi o della carte da poker… ;-DDD

Prima delle vacanze abbiamo parlato della “regola del 10%” ossia dell’OBBLIGO (non parlo quindi di una possibilità ma di un dovere, se vogliamo veramente prenderci cura delle nostre finanze e avviarci verso l’indipendenza finanziaria) di risparmiare almeno il 10% delle nostre entrate ogni mese.

Oggi ti voglio parlare di una strategia più intuitiva e, in prospettiva, più impegnativa.

In passato mi è capitato di essere un gran spendaccione, i soldi mi scivolavano dalle mani e non sapevo spiegarmi il perché: mi dicevo che guadagnavo piuttosto bene ma poi il conto corrente era sempre piuttosto magro.

Non capivo un punto fondamentale: se non sono io a controllare i miei soldi (senza diventare fanatico o taccagno, per carità), questi controlleranno me.

Come ho accennato in passato, all’e-book che sto scrivendo allegherò un file o un software con cui tenere il conteggio delle entrate e delle uscite.

Se vuoi però una tecnica ancora più intuitiva prova con le carte che io chiamo “magiche”.

Magiche perché in maniera molto semplice ci permettono di gestire le nostre finanze in modo intelligente e mirato.

Sono le carte Postepay gialle.

Per chi non le conoscesse sono delle carte prepagate che hanno il vantaggio, oltre a permettere di fare pagamenti on-line e nei negozi, di non aver bisogno di un conto corrente (come funziona invece per i normali bancomat).

PS: qui ti ho segnalato le carte prepagate delle Poste perché generalmente sono le più economiche, in realtà tutte le principali banche offrono carte prepagate anche appoggiandosi ai circuiti Visa e Mastercard.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

Torniamo al nostro discorso.

Perché parlo di carte magiche e perché ne parlo al plurale?

Perché un ottimo modo di gestire le nostre finanze potrebbe essere questo:

ogni volta che guadagni qualcosa la suddividi tra il tuo normale conto corrente (con cui pagare le spese necessarie, ossia quelle che ti servono per vivere) e le carte prepagate.

Ma quante carte? E come suddividere i guadagni?

Questo puoi deciderlo tu.

Diciamo che, a mio parere, la suddivisione a cui arrivare può essere:
1) istruzione
2) risparmio
3) investimenti
4) divertimento
5) beneficenza

Detto questo, potresti per esempio cominciare con 2 carte: una per risparmio e istruzione e una per il divertimento.

Ti faccio un esempio: se io a fine mese guadagno 100 posso decidere di suddividere così
- lasciare sul conto 60
- mettere 20 sulla carta “Risparmio e istruzione”
- e il restante 20 metterlo sulla carta “Divertimento”.

Man mano che ti impadronisci della tecnica puoi aumentare le carte fino a ricomprendere gli investimenti, la beneficenza, ecc… fino ad arrivare a 5 carte prepagate (non ti consiglio di superare il numero di 5 perché altrimenti diventa poi difficile gestirle, fare i calcoli, ecc…).

Quali benefici ci porta questa tecnica?

Il primo vantaggio è che dividi subito una sola volta e non devi poi fare nessun calcolo particolare.

Quando devi uscire per divertirti porti con te solo la carta del divertimento e se non ci sono abbastanza soldi quel giorno non esci (può suonare un po’ forte ma dobbiamo imparare ad essere disciplinati).

La carta del risparmio la metti nel cassetto della scrivania e non ci pensi più (fino a quando non la ricarichi il mese dopo).

Quando la carta degli investimenti arriva almeno a 1.000/1.500 euro inizi a pensare a come investire quei soldi.

Con 100 euro nella carta della beneficenza, potrai dire: quale buona azione faccio oggi?

E pensa che bello quando vai con la tua carta dell’istruzione in una libreria a fare il pieno (mai smettere di imparare, mi raccomando! ;-)))

Infine sai che quel che ti rimane sul conto (che sia il 70% o il 60% o il 50% delle tue entrate) deve necessariamente bastarti per pagare tutte le tue spese per vivere.

Come tutte le tecniche, anche le più sofisticate o ingegnose o automatiche, anche questa è semplicemente uno strumento: sta poi a te utilizzarlo con costanza e disciplina.

Se la applichi ne otterrai ottimi frutti, se ti limiti a conoscerla non ti servirà a granché: rimboccati le maniche, allora! ;-)

Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

PS: a proposito di carte, ecco un pò di magia...:

2 commenti:

  1. Ciao Filippo e grazie per i tuoi sempre puntuali e ottimi consigli.
    La materia che tratti è particolare, tutti sembrano saperne più di noi, tutti a dar consigli su investimenti e quant'altro.
    Mi interessa questo oramai famoso 10% di risparmio da fare immediatamente all'inizio del mese. E mi interesasa questa suddivisione delle spese che tu indichi.
    Credo che se tutti, lo dico anche ai lettori del mio blog, avessero la pazienza di seguire questi consigli tutto sommato semplici, ma estremamente potenti, la loro vita, finanziariamente parlando, subirebbe un mutamento che nel giro di breve tempo assumerebbe dimensioni cosmiche, ...e non scherzo.
    Grazie per questo post

    Roberto

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  2. Grazie Roberto!
    In effetti non ci vuole tanto per cominciare a prendere in mano il nostro destino finanziario e decidere noi dove voler andare
    "basta modificare di pochi gradi la rotta di una nave per arrivare in posti completamente diversi"
    ciao!

    RispondiElimina

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