giovedì 3 giugno 2010

Ma l’Italia dov’è? Altro che Champions League…

Champions League
Dal Ministero della Pubblica Istruzione sono arrivati i risultati scolastici del primo quadrimestre degli studenti italiani.

Il quadro che ne emerge è al tempo stesso piuttosto deprimente e interessante da analizzare.

Dai dati pubblicati vien fuori che le insufficienze abbondano e che in generale il rendimento scolastico dei ragazzi è in calo.

Anche io a scuola non ero un fenomeno: mi limitavo a raggiungere la sufficienza e per il resto pensavo a spassarmela… ;-DDD

Quanto ai dati della Pubblica Istruzione, mi sarei stupito del contrario: la notizia inaspettata sarebbe stata che nonostante l’aria che tira, gli studenti italiani vanno a gonfie vele.

Ma ancora in piena crisi (ancora lei!) siamo inchiodati come una nave in mezzo al mare a causa della bonaccia. E questo lo percepiamo da tanti segnali, guardiamo per esempio ai risultati sportivi che l’Italia ha conseguito in questi ultimi due anni.

Nel basket e nella pallavolo, nella pallanuoto e nell’atletica, e ora anche negli sport invernali, è stato un mezzo disastro.

Dove eccellevamo ora siamo mediocri, i trofei ora li alzano gli altri, noi ritorniamo solo con un pugno di mosche in mano.

Anche il risultato sportivo italiano di maggior prestigio, la vittoria della Coppa Campioni (ora Champions League) di calcio, è merito di una squadra che schiera undici giocatori stranieri, allenata da uno straniero e non offre neppure un giocatore alla Nazionale. Insomma, la nostra giovinezza pare indebolita persino al gioco delle bocce.

E’ solo una serie di coincidenze sfortunate, un momentaneo inceppamento? Oppure si tratta di un calo energetico diffuso, un declino di testa e muscoli?

Non prendiamo medaglie, non troviamo più giovani artisti capaci di convogliare in un’opera significativa l’anima della nostra società, e portiamo a casa pagelle penose.

Tutto è collegato. Se manca l’impegno e la passione, manca tutto. Chi non la spunta su una pista d’atletica o di sci, non ce la fa nemmeno sui libri. E’ uno spompamento generale, una depressione collettiva. E così anche a scuola non si vedono luci sfavillanti.

Le insufficienze aumentano perché diminuisce la speranza nel futuro, nelle proprie capacità e soprattutto nella possibilità di affermarsi in una società che pare irrimediabilmente vinta dalla sfiducia e dall’indolenza. Siamo stanchi fin da giovani, siamo fermi e inebetiti mentre altri corrono.

Ebbene dobbiamo reagire, dobbiamo far vedere di che pasta siamo fatti.

E’ una questione di testa, motivazione e la giusta ambizione.

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.

Quante volte avrai sentito questa frase? Ebbene è ora di metterla in pratica, è ora di mostrare al mondo che siamo come calabroni, i quali secondo le leggi della fisica con quel corpo così grosso e pesante e quelle alucce così piccole non potrebbero volare.

Noi dobbiamo essere così: anche se intorno a noi c’è gente sfiduciata che vuole trascinarci con loro nella mediocrità, anche se per cominciare un qualsiasi progetto dobbiamo lottare contro la burocrazia, le tasse, e la derisione di chi ci dice che non ce la faremo… noi con i nostri sogni, le nostre passioni e le nostre speranze possiamo fare un balzo e conquistarci ciò che ci spetta di diritto: il successo.

"Il Possibile chiese all'Impossibile: dov'è la tua dimora? L'Impossibile rispose: nella testa delle persone che non credono ai propri sogni"




Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

Nota aggiunta il 5 giugno 2010:

a proposito di risultati sportivi, per fortuna ci sono le eccezioni!

Tantissimi complimenti a Francesca Schiavone che ci rende orgogliosi di essere italiani: è la prima tennista italiana nella storia a vincere il torneo del Roland Garros.

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