martedì 15 giugno 2010

Due storie

bimbi che giocano
Oggi voglio condividere con te due storie che ho ricevuto qualche giorno fa via mail da un caro amico, Diego Tassoni.

Probabilmente le avrai lette anche tu in passato ma credo ci siano utili per capire alcuni concetti molto, molto importanti:

Storia n. 1:

Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore»

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.

Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.

Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.

Il pubblicitario rispose:
"Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".
Sorrise e se ne andò.

Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
«Oggi è primavera e io non posso vederla».

Morale:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.


La prima storia ci insegna tantissime cose: te ne elenco solo alcune.

1) bisogna avere una strategia: se non sai dove andare e cosa vuoi non potrai mai arrivarci;

2) la strategia potrà sempre essere corretta (sai per esempio che un aereo in volo da Milano a New York è per il 99% del tempo fuori rotta? Il pilota automatico pensa ogni volta a correggere la direzione);

3) spesso impariamo molto di più dai nostri errori che dai nostri successi (di questo ne parleremo in un prossimo post).

Storia n. 2:

Per scoprire il valore di un anno,
chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.

Per scoprire il valore di un mese,
chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.

Per scoprire il valore di una settimana,
chiedilo all'editore di una rivista settimanale.

Per scoprire il valore di un'ora,
chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.

Per scoprire il valore di un minuto,
chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.

Per scoprire il valore di un secondo,
chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.

Per scoprire il valore di un millisecondo,
chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.

Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane,
perché ha un grande valore.


La seconda storia sottolinea un’altra cosa fondamentale: il valore del tempo. A volte pensiamo che se perdiamo soldi perdiamo una cosa molto preziosa: non è vero, i soldi si possono sempre recuperare.

Oppure pensiamo che se perdiamo una amicizia o un amore, tutto è perduto: una amicizia si può recuperare (se abbiamo l’umiltà sufficiente e magari chiediamo scusa) e un amore perduto spesso lascia spazio per un altro amore, più bello e più grande (se lasciamo il cuore aperto e non ci facciamo lasciar prendere dalla paura di rimanere da soli o dalla paura di soffrire ancora).

Il tempo perduto invece non ce lo ridà nessuno indietro.

Se lo sprechiamo facendo cose che non ci piacciono o rimanendo ore davanti alla TV o davanti ai giochi del computer (un po’ di svago ci vuole, non lo nego), stiamo buttando via ciò che di più prezioso abbiamo.

Il nostro tempo è la nostra vita: tu sei contento di come lo stai usando?

La vita non consiste nell'avere buone carte, ma nel saper giocare bene quelle che si hanno” Josh Billings


Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

2 commenti:

  1. questo è il più bello di tutti i post che hai scritto!Complimenti!

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  2. Grazie Paola! un iniezione di fiducia e un incoraggiamento a scrivere post sempre migliori!

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