giovedì 13 maggio 2010

Il capitalismo è veramente morto?

palazzi e denaro
E’ un tema ricorrente ogni volta che ci troviamo nel mezzo di una crisi: più la crisi è profonda e più il dibattito si accende.


Più Mercato o più Stato? (se il Mercato ha fallito, deve intervenire lo Stato…)


Secondo me la domanda è mal posta, spesso nasconde la volontà (nella maggioranza dei casi, da parte di politici) di acquisire ulteriori quote di economia da parte di imprese pubbliche di modo da poter distribuire poltrone, favori, parenti da aiutare, ecc….


Ho letto qualche tempo fa un interessante articolo del banchiere Ettore Gotti Tedeschi che personalmente condivido.


In sintesi il banchiere sosteneva che non è tanto il capitalismo il responsabile di questa crisi quanto il moralismo perduto.


L’origine vera della recessione deriva dal comportamento degli operatori economici ossia delle persone (che siano gli amministratori delegati di grandi banche o deputati del Congresso USA che hanno promosso le attuali regole o altri) che hanno smarrito l’etica della economia.


Il modello di impresa e di attività economica è stato contagiato da un virus molto potente: il nichilismo.


Tale virus fa si che non esistano valori o verità oggettive e l’uomo non sia altro che un animale intelligente da soddisfare materialmente.


Nel momento in cui passa il messaggio che la responsabilità di quanto accade non è nelle persone bensì nel sistema (e quindi la colpa è del capitalismo ingordo) io posso aggirare le regole etiche purché rimanga all’interno delle regole legali del sistema economico.


Posso quindi pagarmi milioni di dollari di bonus mentre centinaia di migliaia di persone perdono il loro posto di lavoro, posso creare strumenti finanziari e quindi arrivare a prestare denaro 100 o 150 volte il mio patrimonio (salvo poi chiedere l’aiuto dello Stato se la banca sta per fallire), posso “distribuire” il rischio vendendo obbligazioni Parmalat o Cirio…


Tanto non è colpa mia: è il sistema che me lo permette, non ho violato (apertamente) alcuna legge…





Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

2 commenti:

  1. Sì il problema è proprio quello, lo smarrimento dell' etica dentro l' economia. Bella scusa che non ci sono leggi a regolamentare !! Le leggi nascono proprio perchè si è visto che ci sono dei fraintendimenti nel interpretare la realtà e non viceversa.
    Vale sempre l' etica del "non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te".
    Quelli dei bonus non si chiamano cpitalisti, nè dirigenti, nè direttorin ma solo parassiti.
    Se ne esce solo elevando il livello di coscienza delle persone.

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  2. sono perfettamente concorde con te, Fabio: se sbagliamo obiettivo nel ricercare le cause, non risolveremo mai i problemi alla radice ma continueremo a mettere toppe...

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