giovedì 1 aprile 2010

Perché la ricchezza ha una fama pessima?

albero dei soldi
Alla luce dei concetti visti nel post di settimana scorsa, possiamo dire che la principale ragione per cui la maggior parte di noi associa alla ricchezza un valore negativo (“chi è ricco lo è perché ha rubato, perché non paga le tasse, ecc…”) è che vi è una fondamentale confusione tra ricchezza arida/competitiva e ricchezza feconda/creativa.


Solo ora che abbiamo chiara la distinzione tra i due tipi di ricchezza abbiamo gli strumenti necessari per ambire a diventare persone “ricche” che innovano, rispettano gli altri, pagano il giusto i dipendenti e i fornitori, hanno rispetto per l’ambiente, non accettano i soprusi e per questo non li compiono a loro volta.

Tra l’altro i pochi “eletti” che detengono il potere finanziario non fanno nulla per dissipare tale confusione, anzi hanno interesse a mantenerla proprio per rimanere una elite.


E quindi via con i pregiudizi: la ricchezza porta con sé la cattiveria, la menzogna, l’invidia, i sensi di colpa, e così via…


La povertà invece è associata alla dignità, alle amicizie vere, alla sincerità.


Così facendo non ci sentiamo troppo in colpa se non desideriamo il successo economico fino in fondo e abbiamo una scusa molto potente per non metterci in gioco ed emergere, per non ambire ad un successo pieno e clamoroso.


Ebbene dobbiamo ribellarci a questo stato di cose e fare un passo in più: realizzarci finanziariamente ed essere un esempio positivo per gli altri, poter essere additati da chi ci incontra “ehi quello si è fatto da solo e grazie a lui molte persone ora stanno meglio!”


Ogni uomo che diviene ricco attraverso la competizione fa cadere dietro di sé la scala su cui sale e lascia gli altri in basso; viceversa ogni uomo che diviene ricco tramite la creazione apre una via su cui possono seguirlo migliaia di persone, e ispira queste persone a farlo.


Il denaro ha anche aura negativa perché ci fa emergere dalla massa: è più facile stare nel gregge, serve meno coraggio, meno voglia di mettersi in discussione e sfidare anche le convinzioni altrui.


Eppure mai come in questa epoca ci sono tante persone di grande valore e di notevole spessore che potrebbero fare la differenza prendendosi la responsabilità di gestire la ricchezza… una di quelle persone potresti essere tu!



Ti lascio con... un buon modo per "fare" i soldi... :-DDDD



Alla tua indipendenza finanziaria,

Filippo

2 commenti:

  1. Filippo, sono d’accordo con te: questa distinzione sui diversi tipi di ricchezza mi piace molto. C’è però anche un’altra componente da tenere presente: l’invidia. E’ anche per questo secondo me che la ricchezza non viene vista bene (tu hai più di me e questo non mi va giù).

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  2. Hai ragione Elisa, è per questo che dobbiamo cercare una ricchezza creativa e non una ricchezza competitiva: se nel diventare ricchi portiamo benefici agli altri, sarà più facile avere gratitudine che non invidia. Viceversa se per diventare ricco non mi importa degli altri o, ancora peggio, tolgo qualcosa a te, allora è molto più facile attirare l’invidia.

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