giovedì 11 febbraio 2010

Ma cosa c’entrano i miei sogni con il vil denaro?

viale alberato
Quando si parla di crescita personale, spesso si pone l’accento (quasi) solo sullo sviluppo emotivo, su quello spirituale, su quello psicologico.

Eppure l’aspetto economico ha la sua importanza (come ben sa chi deve affrontare le spese quotidiane, le bollette, le rate del mutuo, ecc…): potremmo dire in una battuta che “senza soldi non si può fare niente”.

Come spiego nello Special Report che puoi scaricare gratuitamente inserendo i tuoi dati nel box a fianco, il denaro è la base per costruire la nostra vita, per dare forma ai nostri sogni.


Molto probabilmente conoscerai la piramide di Maslow, te la riporto qui sotto:


Piramide di Maslow
piramide di Maslow

Abraham Maslow l'ha ideata nel 1954, attraverso questa piramide mostra una intrigante teoria sui bisogni umani e come questi siano ordinati per importanza (dal meno importante, in basso, al più importante).


Un aspetto molto interessante di questa idea è che i bisogni umani sono fortemente legati l’uno all’altro: non si può accedere al livello superiore se non si è soddisfatto quello inferiore.


Se ci pensi questo vuol dire per esempio che se non hai dove dormire (bisogni fisiologici) difficilmente ti sentirai sicuro e in salvo.


Se non ti senti tranquillo e al sicuro (bisogni di sicurezza), non ti importerà di far parte di qualcosa: che sia facebook o una squadra di calcio o il coro della chiesa (bisogni di appartenenza).


E ancora, se non hai fiducia in te stesso (bisogni di stima) quasi sicuramente non ti sentirai felice e realizzato (bisogni di autorealizzazione).


Questi legami si possono anche leggere in positivo: nel momento in cui mi sento realizzato il denaro diventa secondario, non è più l’aspetto fondamentale della mia vita (anche se mi serve a tenere in piedi la piramide).


Visto che spesso non abbiamo chiaro questo ordine nella nostra testa, la gran parte di noi associa al denaro immagini tutt’altro che positive: vediamo i “ricchi” con invidia e pensiamo che si tratti di fortuna o di persone che hanno qualità che non avremo mai.


Alle volte ci diciamo queste cose anche per giustificare i nostri “fallimenti” finanziari, quando guardiamo il nostro estratto conto in profondo rosso…


Eppure, nonostante il denaro abbia spesso una pessima reputazione, dobbiamo capire la PRIMA REGOLA FONDAMENTALE per poter risollevare le nostre sorti economiche: il denaro è solo uno STRUMENTO.


Essendo uno strumento, il denaro non è né positivo né negativo: è neutro.


Essendo uno strumento, tu puoi farne un buon uso o un cattivo uso: sta a te decidere.


Puoi usare il denaro per aiutare te stesso e gli altri o puoi usarlo per il potere o per avidità.


Puoi usarlo per migliorare la tua situazione e quella di chi ti sta accanto oppure usarlo per darti delle arie, per far sentire gli altri non alla tua altezza.


Il mio consiglio naturalmente è per la prima delle due opzioni…. ;-)))


In ogni caso ti consiglio di usare il denaro come mezzo (strumento) e non come fine: come mezzo per realizzare i nostri sogni e non come fine (accumulare denaro per il gusto di averlo e volerne sempre di più)… vedrai che la tua vita sarà molto più piena e felice.


Abbi il coraggio di inseguire i tuoi obiettivi e non farti intrappolare dai pregiudizi che ti frenano.


Alla tua indipendenza finanziaria,


Filippo

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