venerdì 27 gennaio 2012

Come posso arrivare all’indipendenza finanziaria?

Ecco una domanda che mi sono sentito rivolgere più volte ultimamente: “Filippo, come posso arrivare all’indipendenza finanziaria?

Ogni volta, anziché cominciare un discorso lunghissimo, più semplicemente gli chiedo:hai visto che sul blog esiste la pagina “Risorse”?

E immancabilmente mi sento rispondere: “ah no, non l’avevo notata…

Ecco allora che ho deciso di scrivere questo post per fartela notare nel caso l’avessi snobbata anche tu…

Questo è il link, clicca qui

Ho voluto raccogliere in una pagina sola le migliori risorse offerte sul web: quelle iniziative concrete che il grande pubblico nemmeno immagina ma che ci possono condurre molto più facilmente all’indipendenza finanziaria.

Come ho già ribadito in passato, il modo migliore per agire correttamente quando si parla di economia e soldi è andare controcorrente: se fai come la massa (che compra case a prezzi folli sperando poi di rivenderle o compra titoli di stato o fondi che rendono pochi punti percentuali o acquista azioni in borsa pregando che non crolli) allora avrai lo stesso destino della massa.

Se invece vuoi metterti sulla “corsia finanziaria veloce”, allora utilizza i link nella pagina “Risorse”: io stesso l’ho fatto e lo sto facendo e sto ottenendo ottime soddisfazioni.

Clicca qui!

Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo

Ti lascio con un video divertente ma che nasconde molte verità!!






venerdì 20 gennaio 2012

Cosa sono per te i soldi?

A volte quando parli dei tuoi obiettivi finanziari ti può capitare di sentire frasi simili: "sono solo soldi", "ci sono cose più importanti dei soldi", ecc… sono d'accordo con quest’'ultima affermazione, ma NON è solo una questione di denaro.

E' ciò che rappresenta il denaro che conta
.

Il denaro a mio parere rappresenta molte cose.

Il denaro è il tempo.

Rappresenta il tempo che si deve lavorare per ottenere le cose che vuoi.

A meno che tu non sia un vero appassionato del tuo lavoro, questo è il tempo che avresti trascorso facendo altro: seguendo i tuoi hobby, stando di più in famiglia, viaggiando, frequentando maggiormente i tuoi amici, facendo volontariato, ecc…

E’ tempo che non potrà mai tornare indietro.

In altre parole, si può sempre ottenere più soldi, ma il tempo è finito, moriamo tutti, quindi sarebbe meglio non spendere 20 ore al giorno lavorando.

I soldi sono più soldi.

Una volta che hai i soldi, è possibile farli lavorare affinché si moltiplichino.

Puoi investire su te stesso (in formazione, corsi, ecc…) o in opportunità che ti portino a fare più soldi.

Se hai soldi è probabile che ti facciano condizioni migliori quando si tratta di chiedere un prestito o il mutuo.

Inoltre puoi usare uno strumento molto potente che si chiama “interesse composto”:quando investi il tuo denaro ne ottieni degli interessi (per esempio gli interessi su un titolo o l’affitto di un appartamento); se poi questi interessi tu li reinvesti allora gli utili successivi saranno sempre più alti… e così via.

Il denaro è libertà.

Libertà di ottenere quello che vuoi senza chiedere l'elemosina o indurre le persone a fare qualcosa per te.

Libertà di scelta: se sei finanziariamente indipendente puoi decidere di non lavorare o lavorare meno.
Oppure puoi scegliere di leggere e studiare quello che vuoi… o di trasferirti nel tuo posto preferito (mare, montagna, campagna…).

Se non hai soldi, non ha la stessa libertà.

Il denaro è anche sicurezza.

Nell’economia attuale spesso vince chi è proprietario.

Se possiedi la casa, avrai sempre un posto dove vivere.
Se hai investimenti a reddito, avrai sempre un reddito sia che lavori sia che non lavori.

Io ho detto la mia… tu che ne pensi?

Cosa rappresenta il denaro per te?

Mi piacerebbe sentire un tuo commento.

Intanto ti lascio con un video che ho apprezzato molto… che strappa un sorriso, visto che in periodi di crisi tendiamo ad essere più scorbutici (perché più preoccupati per il ns futuro…):




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo




venerdì 13 gennaio 2012

Difendiamoci dal caro benzina!

Purtroppo torniamo a parlare di benzina.

Dico purtroppo perché se torniamo a parlarne è perché, come ti sarai accorto, ormai da parecchi giorni la benzina ha toccato e sta toccando nuovi massimi.
Come mai?

Penso che le ragioni siano fondamentalmente tre:

1)    Accise (ossia le tasse che lo Stato mette sulla benzina: ormai sono circa il 60% del prezzo finale),
2)    mancata liberalizzazione,
3)    prezzo del petrolio.
Queste tre cause spiegano la continua corsa del prezzo dei carburanti in Italia, che in questo periodo ha ritoccato i record storici, arrivando a sfiorare in alcune stazioni di servizio quota 1,8 euro (soprattutto nelle regioni in cui dall’ 1 gennaio sono scattate le addizionali: Toscana, Lazio, Liguria, Marche e Umbria).

Il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,729 euro/litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP.
Per il diesel si passa dall'1,699 euro/litro di Eni all'1,702 di Tamoil.
Il Gpl è tra gli 0,744 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil.

Prima di sposarmi non facevo mai caso al costo della benzina e alle differenze di prezzo tra un distributore e l’altro: cercavo il benzinaio più vicino e mi rifornivo lì… poi mia moglie mi ha “insegnato” a farci attenzione e per me è diventata una abitudine.

Un po’ come lavarsi i denti.

Spesso è solo una questione di abitudini.

Quali abitudini possiamo adottare per risparmiare sulla benzina?

Poche e semplici regole… già viste in passato, ma a volte conviene ripetersi:

Le pompe bianche
Ormai sono arrivate ad essere oltre 2mila sparse sul territorio (all'incirca il 7% del totale): sono stazioni di servizio senza marchio che applicano prezzi inferiori rispetto ai grandi gruppi grazie a una gestione diretta dell'impianto.

I gestori di queste strutture acquistano il carburante all'ingrosso, in uno dei 25 tra depositi e raffinerie dai quali tutti si riforniscono, ma riescono a praticare sconti medi tra i 5 e i 7 centesimi al litro grazie alla mancanza di grandi oneri di gestione, viste le dimensioni ridotte che hanno quasi tutti gli indipendenti.

Informarsi
Internet è una miniera di informazioni per chi è a caccia di informazioni sulle stazioni di servizio no-logo.

Qualche mese fa la Federconsumatori ha stilato una lista delle strutture attive, ma inevitabilmente il loro numero continua a crescere.

Il sito PompeBianche.net offre la possibilità di individuarle tramite una cartina dell'Italia, selezionando la regione o la provincia di interesse.

Una volta compiuta l'operazione, appare una maschera con l'elenco dei distributori e i dettagli sulla tipologia di carburante, l'indirizzo, il numero di telefono e la possibilità per l'utente di aggiungere o precisare le informazioni fornite.

Il sito, impostato secondo una logica social, cresce e si perfeziona con i contributi che arrivano dagli automobilisti.

Un obiettivo analogo si pone Pompebianche.it, che presenta la funzionalità di rilevamento della posizione in cui si trova l'utente, in modo da fornirgli indicazioni immediata dei distributori posti nelle sue vicinanze.

Le indicazioni per chi è in movimento e i comparatori
Fin qui le indicazioni utili per chi si appresta a partire… ma come fare se sei già in viaggio?

Nessun problema: su internet è disponibile un'applicazione di tipo universale che contiene un elenco di stazioni di servizio senza logo.

Se non ci sono pompe bianche nelle vicinanze, non resta che cercare il distributore con i prezzi più conveniente.

L'app "INeedFuel", aggiornata quotidianamente grazie al contributo degli automobilisti, consente di trovare la stazione di servizio più conveniente nei paraggi.

In alternativa si può dare uno sguardo, sul sito del Ministero dello Sviluppo economico, all'Osservaprezzi Carburanti, servizio di confronto fra i vari punti vendita situati lungo la rete autostradale.

Stessa funzione assolta da Pienorisparmio che offre un confronto più ampio fra le stazioni di rifornimento presenti su tutte le strade della Penisola.

Fai da te

Rimane anch’esso un modo per risparmiare con semplicità sul prezzo della benzina.

Di giorno farsi la benzina da soli fa scendere la spesa di circa 4-5 centesimi al litro (lo sconto varia molto da una compagnia all’altra).

Ipermercati

Se passi vicino ai grandi ipermercati potrai notare come sempre più spesso vi siano distributori di benzina collegati: i cosiddetti “distributori discount”.

Carrefour, Conad, Auchan e Ipercoop hanno quasi sempre vicino a loro pompe di benzina che offrono carburante a 5-6 centesimi in meno rispetto alla normale distribuzione, ma gli sconti possono arrivare anche a 10 centesimi con le fidelity card del supermercato.

Uso attento dell’auto

Un ultima accortezza prima di lasciarci (che spesso viene sottovalutata): sapevi che per risparmiare consumo di benzina è fondamentale che la tua macchina sia in perfetta efficienza?

Altrimenti, per ogni cinque pieni di benzina fatti, rischiamo di sprecarne uno.

Una macchina in cattive condizioni consuma infatti fino al 20% di carburante in più.

Bisogna stare attenti, in particolare, alla pressione delle gomme, al trasporto di pesi inutili (come il portabagagli non utilizzato), ai filtri dell’aria in cattivo stato ecc.

Conta inoltre anche lo stile di guida: più lenti si va, più si risparmia.

Un accorgimento da adottare sempre è usare le marce più alte, al minimo del regime.

In città, per esempio, anziché la seconda o la terza al massimo della possibilità, inseriamo subito la quarta, ma usandola al minimo.

Anche una guida regolare aiuta molto. Guidare con una velocità media, senza brusche accelerazioni e riprese, fa durare il serbatoio quasi il doppio.

Se aggiungi poco al poco, ma lo farai di frequente, presto il poco diventerà molto” diceva Esiodo già nell’VIII sec. a.c.

Ti lascio con un video che fa da degna di conclusione agli ultimi due video che ti ho proposto…




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo




venerdì 23 dicembre 2011

Come ultimo post prima di Natale avrei voluto parlare d’altro…


Ebbene si, lo ammetto, a 2 giorni dal Natale avrei voluto parlare di qualcosa di leggero, più in linea con lo spirito natalizio… purtroppo la situazione attuale impone considerazioni diverse.

Se provassimo a guardare la terra da 40 mila chilometri (circa un quarto della distanza dalla luna, più o meno) ci potremmo chiedere perché c'è la recessione.

Le fabbriche sono ancora in piedi, le case sono ancora in piedi, le strade sono ancora lì.

Ovviamente il problema è un problema di credito.

E da cosa deriva questo problema?

Per semplificare al massimo: una frazione troppo grande di persone ha cominciato a controllare beni che non avevano “meritato” perché non avevano le capacità economiche per acquistarli… per cui si sono indebitate a dismisura.

In altre parole, la filosofia "io lo voglio adesso, pagherò dopo" ha preso il sopravvento.

Se ci rendessimo conto bene di questa cosa, potremmo pensare che per risolvere la situazione i tagli siano facili da fare: chiunque abbia un patrimonio negativo vuol dire che ha consumato più di quanto abbia prodotto.

Purtroppo, chi detiene il potere, ossia il sistema bancario e le banche centrali, sta cercando di rendere il problema causato dalla filosofia "lo voglio adesso, pagherò dopo" meno evidente.

In circostanza normali questo processo avviene facendo emettere agli stati titoli di debito pubblico.

In tempi di emergenza come questo, tale denaro prende ogni sorta di nome buffo come per esempio TARP (in America) o EFSF (in Europa).

Un altro modo per mascherare il problema è quello di "alzare la marea", in modo che anche quelli che sono rimasti in secca possano riprendere a galleggiare.

Questo viene fatto gonfiando la moneta (ormai sono mesi e mesi che le Banche centrali pompano liquidità stampando moneta) che prima o poi ci porterà ad alta inflazione e quindi a “sgonfiare” il valore reale dei debiti (ma anche dei nostri risparmi!).

La situazione insomma è tutt’altro che rosea: a mio parere – spero vivamente di sbagliarmi – le cose stanno peggiorando un passo alla volta ma inesorabilmente e i prossimi anni saranno di gran magra.

Che considerazioni possiamo trarre da questa situazione?

Cosa possiamo fare concretamente noi, nel nostro piccolo?

Ecco alcune idee:

1) evitare l’inazione ossia il non far niente (“le cose vanno male, io non faccio niente e incrocio solo le dita sperando che non si arrivi al peggio”)

2) adottare subito buone abitudini:
a. evita di comprare cose inutili o improduttive
b. cerca di ridurre i debiti ove possibile
c. evita nuovi debiti
d. risparmia almeno il 10% del tuo stipendio ogni mese

3) se abbiamo risparmi, cercare modi per proteggere i nostri capitali dall’eventuale inflazione (meglio beni fisici come i metalli preziosi o i diamanti ma anche terreni e immobili – quest’ultimi solo se a prezzi ragionevoli, visto che le quotazioni degli immobili sono ai massimi)

4) investire: innanzitutto nella nostra formazione (più sai e più puoi agire in maniera corretta)

5) investire in attività che hanno un mercato in crescita

Dicono che in economia sai che stai agendo nella maniera corretta quando tutti gli altri vanno in un’altra direzione, quando vai controcorrente: se la gente compra titoli di stato e immobili a 4-5.000 al metro quadro, tu investi su te stesso e ti costruisci una rendita facendo trading o creando un business su internet.

Spero di non essere stato troppo pessimista, ma la situazione impone scelte coraggiose.

La mia filosofia è: “sperare nel meglio ma prepararsi al peggio”.

Se poi non succede niente, tanto meglio, ci troveremo comunque in una situazione migliore rispetto al non far niente, ma se le cose si mettono male almeno avremo la nostra “coperta di linus” come l’ha chiamata un amico conosciuto qualche giorno fa.

Ti auguro uno splendido Natale, che porti un po’ di spunti di riflessione e, perché no, propositi di cambiamento importanti per reagire alla crisi in cui siamo.


Poiché il nostro caso è nuovo, dobbiamo pensare ed agire in modo nuovo.” Abraham Lincoln

Il blog riprenderà a gennaio, ma prima di lasciarti, ecco la seconda parte del video da vedere "una volta al giorno":




Alla tua Indipendenza Finanziaria

Filippo




aaa